VINCERE FREDDO, ABBUFFATE E PIGRIZIA

Come ci sentiamo in questi gironi di festa in cui, inevitabilmente, mangiamo molto e in modo sregolato?
Lo sa bene la dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda, che raccoglie ogni anno gli stati d’animo delle persone che si rivolgono a lei a gennaio, dopo le grandi abbuffate, per “sistemare” appetito, stomaco e intestino!

FREDDO, ABBUFFATE E PIGRIZIA

Complici le temperature rigide, il cielo grigio, il sole che sorge tardi e tramonta presto, l’organismo è portato fisiologicamente ad impigrirsi.
Inoltre con il freddo non è raro cedere alla tentazione di assumere una dose di grassi e carboidrati eccedenti il personale fabbisogno energetico.
Aggiungiamo le festività che stiamo vivendo, che ci mettono il carico da novanta con cene ed aperitivi, stravolgendo il nostro quotidiano tran-tran… e qual è il risultato?
Ci si sente appesantiti? Raffreddati? L’umore è un po’ grigino?

L’ALIMENTAZIONE CORRETTA

Probabilmente abbiamo bisogno di una sferzata di energia, di ritrovare la voglia di fare movimento e di prendere in mano la propria vita.
Si può partire senz’altro migliorando le nostre abitudini a tavola!
Bisogna dare la preferenza a carote, zucca, spinaci, verze, cavoli, broccoli.
Sono ricchi di vitamina C e di minerali come potassio, ferro, fosforo.
L’ideale è consumare la verdura cruda o cotta al vapore, per non disperdere nell’acqua di cottura le proprietà nutrizionali.
Come condimento scegliere sempre l’olio extravergine d’oliva che favorisce l’assorbimento dei carotenoidi, utilissime sostanze ad azione antiossidante, contenute in particolare in carote e zucca. Portate in tavola verze e cavolfiori, che affettati sottilmente possono essere consumati crudi, facendo delle ottime insalate e fornire così sostanze protettive per l’apparato gastrointestinale.
Via libera a finocchi, cipolle, porri, gustosi sia crudi che cotti, e ricchi di quercitina, flavonoide che aiuta il nostro sistema immunitario oltre ad avere proprietà diuretiche.
Ottima soluzione pratica se si pranza spesso fuori casa è quella di bere centrifugati che mixano frutta e verdura di ogni tipo. Questo anche durante il pranzo.

L’INTESTINO

Proteggete l’intestino prediligendo l’uso di cereali integrali, ricchi di fibre, e di yogurt, ricco di probiotici.
Fate entrare nella vostra quotidianità alimentare la frutta secca, i semi oleosi, che forniscono importantissimi omega 3 e 6.
Prediligete carne bianca e pesce (anche azzurro) , cucinati nel modo più semplice possibile.

Mangiate poco, leggero ma sostanzioso !
Fate una colazione che vi dia energia per tutta la mattinata
Coccolatevi con tè, tisane, infusi!
E vincete la pigrizia, anche solo facendo camminate a passo veloce, quotidianamente.

CARCIOFI: ORIGINE, PROPRIETÀ E BENEFICI

Sta arrivando la stagione dei carciofi!
Sono degli ortaggi amatissimi dagli italiani, tanto che il nostro paese è il primo produttore al mondo.
Si raccolgono in autunno e in primavera e per questo sono già presenti nei negozi di frutta e verdura, anche in questa stagione.
La dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda saprà convincervi che, oltre ad essere buoni, sono anche ricchi di proprietà nutrizionali.

ORIGINE DEI CARCIOFI

Il Carciofo, nome scientifico Cynara Scolymus è una pianta della famiglia delle Asteracee (o Composite), coltivata in Italia e in altri paesi per uso alimentare e anche medicinale, quindi capite la grande importanza?
Documentazioni storiche sembrano indicare che la domesticazione del carciofo possa essere avvenuta in Sicilia a partire dal primo secolo, circa.
Proprio in orti familiari della Sicilia centro-occidentale pare sia avvenuta la diffusione di questa pianta, già conosciuta dai greci e dai romani, ma sicuramente a carattere selvatico. Il nome sembra derivare dall’arabo kharshuf
A quanto sembra le si attribuivano poteri afrodisiaci e la leggenda narra che prenda il nome da una ragazza sedotta da Giove e quindi trasformata in carciofo.
Nel XV secolo il carciofo era già consumato in Sicilia, poi in Toscana e poi in Francia, introdotto da Caterina de’ Medici.

PROPIETÀ NUTRIZIONALI E BENEFICI

I carciofi sono fonte preziosa di numerosi composti, presenti in minuscole quantità, ma che svolgono un’azione fisiologica fondamentale e che sono molto utili per la nostra salute.
La loro palatabilità è eccezionale e naturalmente sono buonissimi!
Nel carciofo si trova:

CINARINA: agisce sulle cellule del fegato per aumentare la produzione di bile e su quelle dei reni per aumentare il filtrato glomerulare, per aumentare la produzione dell’urina.
Grazie alla cinarina sono presenti: cinarosido, cinaropicrina, acidi organici (malico, lattico, citrico, glicolico, glicemico).

STEROLI: sostanze, nella loro struttura chimica, simili al colesterolo ma di origine vegetale. Producono l’interessante effetto di limitare l’assimilazione del colesterolo nell’intestino.

Il carciofo è digeribile e ben tollerato, sia dai sani che dai malati, e lo si può considerare un alimento medicinale, particolarmente indicato nei seguenti casi:
malattie epatiche
malattie biliari
disturbi renali
colesterolo troppo elevato
diabete
malattie della pelle.
Questo perché il carciofo contiene sostanze che contribuiscono a far funzionare meglio il fegato.

Lo sapete che il carciofo contiene calcio, più del latte?
Che il carciofo non contiene grassi?
E che contiene una particolare fibra alimentare detta INULINA?
L’inulina rappresenta il nutrimento di microrganismi probiotici intestinali, di conseguenza contribuisce allo sviluppo di una microflora positiva (si avrà un intestino sano, con uno stato di eubiosi intestinale) e i composti che derivano dalla sua fermentazione sembrano coinvolti nella prevenzione del tumore del colon.
Attenzione però che la conservazione per lungo tempo e non adeguata dei carciofi può causare una perdita importante di inulina, perciò il miglior metodo di conservazione risulta quello in frigorifero (o comunque al freddo) a 4 gradi e avvolti in pellicola di Domopak.

COME SI PREPARANO E SI USANO

Crudi, arrostiti, cotti (se cotti, meglio a vapore, perché così conservano la maggior parte dei sali minerali e degli oligoelementi).
Fatene il “pieno” intanto che è ancora la loro stagione!
E voi avete qualche ricetta particolare?
Nella vostra Regione come si consumano di preferenza?

L’IMPORTANZA DEGLI AGRUMI

Quanto ci piacciono gli agrumi, sia nel gusto, che alla vista?
Buoni, colorati e soprattutto… ricchi di proprietà nutrizionali!
Ce ne parla oggi la dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda.

ORIGINE E DIFFUSIONE DEGLI AGRUMI

Il nome “agrume” deriva dal latino “agrimen”, che significa agro. Dal punto di vista botanico sono anche noti con il nome di “esperidi”, in riferimento all’undicesima fatica di Ercole, durante la quale il semidio riuscì a cogliere le mele d’oro nel giardino custodito dalle ninfe Esperidi.
Tutti gli agrumi provengono dall’Asia, in particolare dalla Cina e dall’India ed erano coltivati già 3000 anni fa.
In Italia la produzione attuale di agrumi si concentra nelle regioni meridionali, con la Sicilia in prima fila, seguita dalla Calabria. In Europa, l’Italia è al secondo posto per produzione, dopo la Spagna.

FAMIGLIA DEGLI AGRUMI

L’elenco degli agrumi comprende
• Limone
• Lime
• Arancia e arancia amara
• Clementina
• Mandarino
• Pompelmo
• Bergamotto
• Finger lime
• Kumquat
• Kaffir lime
• Pomelo
• Cedro
• Chinotto
• Calamondino
• Mapo

La polpa è succosa e la buccia è più o meno ruvida. È una scorza commestibile, quando non trattata chimicamente ed è particolarmente aromatica grazie alla presenza di olii essenziali.
Sotto la buccia è presente un rivestimento spugnoso, chiamato albedo.

PERCHÉ FANNO BENE

Perché il consumo di agrumi è raccomandabile?
Perché contengono una marea di componenti importantissimi per la nostra salute!
• Minerali, come potassio, calcio, magnesio
• Acido folico, nutriente essenziale
• Zuccheri in quantità moderata, perciò tollerati dai diabetici
• Vitamine, oltre alla famosissima C, anche carotenoidi, B1 e B2
• Acidi organici, come l’acido citrico che rinforza l’azione della vit. C.
• Fibra vegetale in forma di pectina, che combatte il colesterolo
• Flavonoidi, potenti antiossidanti, antiinfiammatori
• Limonoidi

Grazie a questa straordinaria composizione chimica il consumo di agrumi aumenta la resistenza alle malattie infettive, protegge le arterie, ha una funzione antiallergica, alcalinizzante, remineralizzante.
Aiuta nei casi di accumulo di acido urico, aiuta nella cura e prevenzione di disturbi oculari.
Importantissimo è l’effetto anticancerogeno, dovuto sia alla quantità notevole di vit. C sia agli elementi fitochimici presenti.
Si può concludere che oltre ad essere molto buoni per le nostre papille gustative, gli agrumi sono alimenti essenziali per la prevenzione del cancro, grazie alla loro capacità, sia di agire direttamente sulle cellule tumorali, sia di incrementare il potenziale antitumorale di altre sostanze fitochimiche presenti nell’alimentazione.

E allora? Consumatene più che potete!

LA BONTÀ DELLA BATATA

Oggi la dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda, ci parlerà della batata.
Non è un errore ortografico o una piccola svista, si parla proprio di batata, anche conosciuta come patata dolce o patata americana.

LA BATATA

Nonostante il nome simile la batata non ha molto in comune con la patata tradizionale, infatti appartengono a due famiglie diverse.
La patata tradizionale appartiene alla famiglia delle solanacee, come melanzane e pomodori, la batata fa parte della famiglia delle convolvulaceae e non è un vero e proprio tubero, ma è una radice tuberosa o rizotubero.
Entrambe hanno avuto la loro origine in america meridionale e centrale.
La batata era lussureggiante soprattutto ad Haiti, ora sono diffuse in tutto il mondo!

IL SAPORE E LE PROPRIETÀ

Il sapore dolce e molto gradevole della batata è un misto tra quello della patata e quello della zucca. Lo sapete che per l’altissima concentrazione di sostanze nutritive è stata collocata al primo posto nella classifica dei 10 alimenti più salutari (center for science in the public interest)?
È ricca di fibre, vitamina a e c, flavonoidi, antociani e sali minerali, come calcio, potassio, ferro, magnesio. è un tubero molto digeribile.

QUANDO FA BENE

La batata ha tre applicazioni alimentari terapeutiche:
-> obesità: contrariamente alle apparenze il consumo di batata protegge dall’obesità, perché produce una sensazione di sazietà immediata e prolungata.
Riduce i picchi glicemici. La buccia contiene cajapo, una sostanza in grado di agire sul metabolismo di alcuni zuccheri, abbassandone il livello nel sangue. Per cui, previo lavaggio accurato, anche la buccia è commestibile.
Naturalmente la batata deve essere mangiata in dosi controllate.

-> arteriosclerosi e problemi cardiocircolatori: è ricca di bioflavonoidi e sostanze antiossidanti, alleati per la salute del sistema cardiovascolare e del microcircolo venoso. Non contiene grassi saturi, nè sodio.

-> corretto funzionamento dell’intestino: l’elevata quantità di fibre è di molto aiuto nei casi di stipsi

COME SI USA IN CUCINA

Sono molteplici i modi per cucinare la batata: arrostita al forno, come purè, nel risotto, in pasticceria.
Può anche essere consumata cruda, con la buccia ben lavata, masticandola molto bene.
Da provare anche aggiunta ad insalate miste.
Il periodo migliore per trovare la batata va da ottobre a marzo.
Una curiosità: viene impiegata anche per la produzione di farina, fecola, alcol, creme antirughe…e per l’estrazione di colorante rosso.

WORLD FOOD DAY

Oggi 16 ottobre è la Giornata mondiale dell’alimentazione organizzata dalla Fao.
Quest’anno ricorre in un momento difficile, con una pandemia mondiale ancora in atto, che rende più importante l’azione di contrasto alla fame e alle altre forme di malnutrizione.

LA MALNUTRIZIONE E LA FAME

La fame e la malnutrizione sono piaghe che non accennano a placarsi nel Terzo mondo, dove la povertà e la scarsa informazione fanno da padrone.
I dati diffusi da Global Nutrition Report 2020 evidenziano che quasi 690 milioni di persone nel mondo sono attualmente affamate (+60 milioni negli ultimi 5 anni) e altri 265 milioni rischiano di esservene trascinati entro quest’anno a causa della pandemia.
L’infanzia è fortemente in pericolo: lo scorso anno, 5,2 milioni di bambini con età inferiore ai cinque anni (14.000 bambini al giorno) sono morti a causa di malattie collegate alla malnutrizione (Unicef, 2020).

MANGIARE BENE PER VIVERE BENE

In Italia e nei paesi europei abbiamo la fortuna di non vivere questo grave problema, se non circoscritto ad alcune aree o situazioni problematiche.

Per noi, quindi, la giornata mondiale dell’alimentazione significa imparare a tutelare la nostra salute partendo da quello che mangiamo!
Seguire una dieta equilibrata e riempire i nostri piatti di alimenti sani, è una scelta che possiamo fare ogni giorno per stare bene.
Le scelte alimentari che facciamo influenzano la nostra vita in toto e sono spesso causa di malattie e condizioni patologiche: obesità, malattie cardiache e metaboliche, ipertensione arteriosa, diabete, osteoporosi, alcuni tipi di tumore ecc…

Ci auguriamo che questa giornata possa essere motivo per rivedere le nostre scelte alimentari, affinché siano sempre più consapevoli, ad ogni età.

ESTATE, SOLE E MARE

L’estate è arrivata!
L’abbiamo aspettata così tanto, chiusi, non solo metaforicamente, nei nostri pensieri e nelle nostre preoccupazioni.
Ma la gioia di vivere è sedimentata in ogni essere vivente e si fa strada da sé.
Con l’estate scatta la voglia di vacanza!
C’è chi sceglie la montagna, chi le città d’arte, chi il mare, chi semplicemente si rilassa a casa.
La dottoressa Chiara D’Adda ci parla oggi di come gestire la vacanza al mare, dal punto di vista della nutrizione.

ESTATE E MARE

Il mare è senza dubbio una delle mete preferite per trascorrere le vacanze.
In spiaggia possiamo mettere in pratica facilmente uno stile di vita sano, complici lunghe passeggiate sul bagnasciuga e frequenti nuotate.

Cosa cerchiamo mentre siamo in spiaggia?
✅ tranquillità psicologica
✅ esercizio fisico regolare e moderato (se non siamo super allenati e non possiamo permetterci qualcosa di più performante)
✅ cibo sano e giusto

Facciamo tesoro di questi giorni di fresche nuotate e tanto sole, sempre avendo cura di proteggere la nostra pelle con solari ad altissima protezione.
I raggi UV sono un toccasana, ma a dosi moderate.

ALIMENTAZIONE

Per quanto riguarda la nostra alimentazione, una buona regola è di fare una sana e abbondante colazione: yogurt greco senza grassi, frutta fresca o centrifugati di frutta e verdura, frutta secca, toast farciti come più piace, fette biscottate o fette di pane integrale fresco con marmellata senza zucchero o miele o formaggio leggero, una fetta di crostata, tè o caffè, tè verde, caffè d’orzo, latte vegetale di qualsiasi tipo.
Sono ammesse anche le uova, cucinate nel modo che più ci piace.

Con una colazione così strutturata, sarà una buona cosa limitarci ad un pranzo super light, magari portato con noi in borsa termica e consumato sotto l’ombrellone: insalata mista, pomodori, cetrioli, fettine di frittata leggera, polpettine fredde di carne o vegane, grana o parmigiano a scaglie, feta. Si aggiungerà se si vuole, una fonte di carboidrati come un panino integrale o fette di pane ai cereali.

A metà pomeriggio ci si può concedere un buon gelato, frutta secca, frutta fresca e/o un mix di semi oleosi.
Bere sempre tantissimo!
Saremo sicuri di aver apportato il giusto quantitativo di vitamine, sali minerali e micronutrienti.
Scordiamoci di assumere alcoolici e bibite zuccherate: non vanno per nulla d’accordo con le temperature elevate!

Se la giornata alimentare è stata bilanciata come vi ho detto, potrete permettervi una cena regale!
Sbizzarritevi prediligendo sempre cibi poco elaborati e non troppo calorici e grassi.
Così facendo dormiremo meglio e profondamente e al risveglio saremo pronti per un altro giorno di relax per il corpo e per la mente.

MAMME, CONOSCETE LE REGOLE PER UNA SANA ALIMENTAZIONE?

Mamme, quante domande vi ponete ogni giorno circa l’alimentazione dei vostri figli?
Questo alimento gli farà bene? Quest’altro gli farà male? Gli sto fornendo un’alimentazione equilibrata? Crescerà sano? Mangia troppa carne? Mangia poca verdura?
Una recente ricerca ha indagato a fondo sulle abitudini alimentari delle famiglie italiane, ne è emerso che solo due mamme su dieci conoscono le risposte corrette.
Magari hanno studiato, si sono documentate, sono bravissime e coscienziose, ma l’incertezza su come impostare una sana alimentazione rimane.

La dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda ci aiuterà oggi a fare chiarezza, fornendoci alcune informazioni condivise con un collega pediatra.
Quanto segue sono consigli rivoti a bambini sani, senza particolari e severe patologie accertate.

LA REGOLA DEI 5 PASTI

Prima regola importante da rispettare: fare 5 pasti quotidiani.
Per prima la colazione, che deve essere ricca e varia.
È importante insegnare al bambino che la colazione deve essere fatta sempre: è indispensabile perché fornisce l’energia per iniziare bene la giornata.
Poi lo spuntino a metà mattina, merenda nel pomeriggio, pranzo e cena.
Niente al di fuori di questi 5 pasti, neppure se si vuole ricompensare il bambino per qualcosa di bello che ha fatto.
Il cibo non deve essere merce di scambio o di ricatto!
Questo porterebbe a sovrapposizioni insane e scorrette nella mente del bambino, inoltre potrebbero aprire strade verso futuri disturbi alimentari.

INSEGNARE LE PROPRIETÀ DEGLI ALIMENTI

Molto importante è abituare il bambino a conoscere e a mangiare le verdure, fin dallo svezzamento.
Per aiutarlo impariamo a curare la presentazione fantasiosa e colorata dei pasti, a farlo giocare con i colori delle verdure.
Privilegiamo un approccio multisensoriale, invitando il bambino a toccare ed annusare le verdure,
Spiegate, a seconda dell’età, a cosa serve questa o quella verdura, cosa contiene e perchè fa bene alla salute.
Sperimentate cucinando insieme!
Ci sarà un po’ di caos in cucina, ma a seguire interverranno dei Supereroi a pulire tutto e magari sarà proprio il bimbo a trasformarsi in Supereroe!

Alternare il tipo di proteine nel corso della settimana:
– Tre volte carne
– Tre volte pesce
– Tre volte legumi
– Uova da 1 a 3 volte
– Formaggi 1-2 volte
– Affettati il meno possibile

Abituate i figli alla consistenza della pasta integrale, più ostica da piacere di quella fatta con farina raffinata, ma molto più salutare.
Sale: pari allo zero come aggiunta. I cibi contengono già sale, siamo noi che esageriamo e contagiamo anche i nostri figli.
Per quanto riguarda i dolci, teneteli per le occasioni speciali.
Bibite zuccherate? Dimentichiamole che è meglio.

Una cosa a cui tengo molto: non fate distinzione tra maschi e femmine!
Chi l’ha detto che solo le femmine devono prendere dimestichezza con la cucina, con i fornelli e le pentole?
Ben venga aprire anche ai maschietti il regno dei fornelli, sarà sempre utile nella loro vita futura.

Incoraggiamo i bambini ad assaggiare tutto, ma senza forzarli se un alimento non piace… potreste ottenere l’effetto contrario!
I bambini sono imprevedibili, capita a volte che il cibo rifiutato si trasformi nel più amato.

NUTRIZIONE E PREVENZIONE, SEMPRE

La scorsa settimana la dottoressa Chiara D’Adda ci ha spiegato cos’è l’osteoporosi.
Oggi vogliamo approfondire il rapporto tra questa patologia e l’alimentazione.

NUTRIZIONE E PREVENZIONE

Come già spiegato l’osteoporosi ha degli alleati a tavola, soprattutto a scopo preventivo.
Si tratta di misure che risultano efficaci se intraprese nelle prime decadi di vita, in quanto promuovono e favoriscono la costituzione del patrimonio osseo del nostro scheletro e il raggiungimento del picco della massa ossea.
Naturalmente in casi severi è necessario ricorrere a terapie farmacologiche prescritte dal medico di fiducia ed una modifica dello stile di vita.

Vediamo ora questi alleati a tavola:

• Latte e derivati.
Il latte contiene circa 120mg/100ml di calcio, ed è un calcio altamente disponibile.
Contiene anche vit. D che lo “fissa” (insieme alla luce del sole) nelle ossa.
Si può consumare tranquillamente latte scremato, che ha un contenuto anche maggiore di calcio, oppure yogurt che contiene utilissimi probiotici.
Per quanto riguarda i formaggi, prediligere quelli più stagionati che sono più ricchi di calcio.
Una buona abitudine è quella di aggiungere sempre un cucchiaio di grana o parmigiano alla pasta o alle zuppe.

• Pesce azzurro.
È ricco di proteine, di omega 3 e 6 ma anche calcio.
Il calcio è presente nelle lische e questo genere di pesce è talmente piccolo che è abitudine mangiarlo nella sua integrità.

• Legumi (fagioli, lenticchie, ceci, piselli, edamame e simili).
Sono ricchi di proteine e apportano energia per i processi di sintesi di tutti i tessuti, incluso anche il tessuto osseo.
Ricchi in isoflavoni, preservano la salute cellulare.

• Frutta secca in guscio (mandorle, noci, ecc…).
Contiene molti minerali preziosi come magnesio, fosforo, oltre che calcio.

• Verdure.
Hanno azione alcalinizzante che si riflette sulla salute delle ossa.
Broccoli e cicoria sono anche molto ricchi di calcio, così come gli agretti, la catalogna, cime di rapa, rucola, lattuga, sedano cavoli e porri.
Lo sapete che la salvia, con 600mg di calcio per 100 grammi è uno dei vegetali più ricchi di questo elemento?
Attenzione però che alcuni vegetali sono ricchi di acido fitico e ossalati (crusca, spinaci, pomidori) che possono limitare l’assorbimento del calcio.

• Acqua.
Ultima in elenco ma importantissima!
Scegliete acque minerali ricche di calcio e povere di sodio, naturalmente se non ci sono controindicazioni mediche.

COMPORTAMENTI DA EVITARE

Innanzitutto non fumare! La nicotina interferisce negativamente sul metabolismo dell’apparato scheletrico.
Limitare alcol e bevande gassate.
No alle diete iperproteiche protratte nel tempo e ai cibi troppo salati: entrambi favoriscono l’eliminazionee del calcio con le urine.
Non esagerare con gli alimenti integrali, fanno in generale benissimo, ma se in eccesso riducono l’assorbimento del calcio.

Per concludere un consiglio non alimentare, ma di buon comportamento: camminare molto ed esporsi al sole il più possibile.
Ricordatevi che uno stile di vita sano influenzerà piacevolmente il vostro benessere e vi permetterà di prevenire molte patologie croniche.

COSA MANGIARE D’ESTATE

Secondo appuntamento con la nutrizionista Chiara D’Adda che ci spiega oggi quali sono i cibi ideali da consumare d’estate e per quali motivi.
Come sopravvivere a questo caldo che, tanto ci piace, quanto ci fa disperare!
Prendete nota e mettete in pratica i consigli 🙂

Ve l’avevo promesso!
Oggi vi racconto qualcosa sui cibi perfetti per la calda estate!

✅ Pomodoro: ricco di molecole antiossidanti, presenti in elevata concentrazione: vitamina C, betacarotene, vitamina E, licopene.
Contiene anche sali minerali (potassio, calcio, fosforo) e fibre.
Ottimo consumato sia cotto che crudo. Il licopene ha una concentrazione maggiore nel pomodoro cotto, mentre la vit.C in quello crudo.
Il betacarotene è maggiore nei pomodori che maturano sulla pianta.

✅ Carote: sono d’aiuto nella protezione della pelle dalle scottature e dall’invecchiamento aumentato dai raggi del sole

✅ Sedano: aiuta  la digestione e l’assorbimento dei gas nell’apparato digerente. Un buon metodo per avere la pancia piatta.
Si consuma crudo in buonissime insalate o sotto forma di centrifugato. Ha un alto potere diuretico e per questo contrasta la ritenzione idrica.

✅ Peperone: ricco di capsaicina, molecola che ha effetto antibatterico molto utile d’estate, per via che il caldo favorisce le infezioni.
Ricco in vit C (5 volte più di una arancia), betacarotene, vit. B6, potassio, ferro, magnesio, calcio. Contiene molta acqua e fibre.

✅ Lattuga: potenzia l’effetto di buonumore che dona il sole e crea un effetto di benessere fisico e mentale. Consumatela abbondantemente, aiuta anche a prevenire i colpi di calore, perché è ricchissima di acqua.

✅ Pesce: dona proteine di alto valore biologico, senza i grassi saturi!
Contiene in effetti in prevalenza grassi polinsaturi del tipo omega 3, quindi buoni, ed è ricco di di vitamina D.
Ottimo il pesce azzurro!

✅ Yogurt: è il latticino dell’estate per eccellenza. I fermenti in esso contenuti aiutano ad equilibrare il microbiota intestinale, fanno bene ai batteri buoni e inibiscono quelli indesiderati.
Prediligere yogurt bianco naturale, senza frutta aggiunta industrialmente. Aggiungetela piuttosto voi, in piccoli pezzi.

✅ Banana: danno energia e senso di sazietà, vanno benissimo soprattutto per chi fa sport.
Ricche di potassio e magnesio, tengono lontani i crampi muscolari e aiutano a mantenere un umore sereno.

✅ Frutta: anguria, melone, frutti di bosco, albicocca, pesca.
Lontano dai pasti, mi raccomando!Ottimi a colazione o come spuntino.

RICORDATE: SE ALIMENTARSI IN MODO CORRETTO È SEMPRE IMPORTANTE, DURANTE I GIORNI PIÙ CALDI DELL’ESTATE, LO È ANCORA DI PIÙ!

 

NELLA STAGIONE CALDA SCEGLI L’ALIMENTAZIONE GIUSTA!

L’estate è una bellissima stagione: mare, sole, vacanze, relax e divertimento!
Attenzione però, perché il caldo può diventare pericoloso per la nostra salute.
La nutrizionista Chiara D’Adda ci fornisce degli utili consigli su come affrontare questa calda estate!

E’ cominciato il gran caldo! Il sole brucia, la temperatura sale e l’afa ci dà un senso di soffocamento.
La prima cosa che si va a cercare è il senso di freschezza e di sollievo, anche a tavola e nei cibi che assumiamo, spesso voracemente.
Attenzione: la prima cosa a cui fare attenzione sono i “falsi cibi rinfrescanti”.
Sono quelli che appunto una volta ingeriti “sembrano” alleviare la calura estiva ma in realtà vanno solo ad aggravarla.
Per esempio:
✅ bevande fredde e ghiacciate
✅ frutta fredda da frigorifero
✅ gelato in dosi abbondanti

Questo perché i cibi molto freddi creano un forte sbalzo di temperatura all’interno del nostro organismo, con un sovraccarico lavorativo per il nostro stomaco.
Possono provocare anche malesseri non certo piacevoli e molto severi.
Per star bene bisogna imparare a gestire queste differenze di temperatura: il caldo fuori, non si combatte col freddo dentro di noi!
Non vuol dire rinunciare ai piaceri della gola, ma non facciamo di cibi e bibite freddissime la base della nostra alimentazione estiva!

Vediamo insieme i cibi a cui dare il via libera quando, con il caldo, ci sentiamo privi di energia
Regola aurea ➡️ un po’ meno, ma un po’ meglio

Meglio consumare frutta e verdura cruda sotto forma di estratti e/o centrifughe che mantengono inalterate le proprietà enzimatiche, ma non sovraccaricato l’apparato digerente.
Attenzione però a non consumare frutta in quantità eccessive, perché la frutta è molto ricca di zuccheri.
Sul momento sembra alleviare il senso di caldo e dona una sensazione di freschezza, ma il suo alto contenuto di zucchero sortisce a lungo andare l’effetto contrario.
Quindi si alla frutta, ma a piccole dosi e preferibilmente al mattino.
Prediligere il pesce e la carne, ma ben cotti: in estate, con le alte temperature, aumenta il pericolo di contaminazione batterica, con conseguente pericolo di infezioni gastrointestinali.
Via libera a riso e pasta integrale e agli pseudo cereali (cioè non contenenti glutine).

La prossima settimana vi parlerò dei super poteri degli alimenti da prediligere in estate!