UN’ALIMENTAZIONE CONSAPEVOLE PER VIVERE MEGLIO, IL RUOLO DELLA CARNE

La Dott.ssa Chiara D’Adda affronta un argomento molto delicato e di stretta attualità… è un bene introdurre alimenti a base animale nella nostra alimentazione?
Leggete i preziosi consigli e metteteli in pratica!

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un aumento di conversioni verso una dieta prettamente vegetariana o totalmente vegana, complici i media e le informazioni a volte errate, non complete o enfatizzate. Naturalmente non entro in discussioni di ordine etico e personale e non muoverò critiche a chi non vuole cibarsi di alimenti provenienti dal mondo animale.
Ognuno è libero di impostare il proprio credo e la propria vita come meglio sente di fare
e come meglio questo lo fa sentire. Molte sono le considerazioni, le sfumature, gli aspetti del dibattito che riguarda la carne: dal suo ruolo nutrizionale e culturale, alla sicurezza alimentare, fino a considerare il suo impatto ambientale e le recenti evoluzioni del quadro normativo che riguarda il benessere animale.

ANEMIA

Prima di iniziare a trattare questo argomento è doveroso però darvi qualche nozione prettamente medica sull’ ANEMIA. Si definisce “ANEMIA “ la riduzione patologica dell’emoglobina e/o dei globuli rossi (eritrociti) nel sangue al di sotto dei livelli di normalità:

Emoglobina valore normale:
14-18 g/100ml per gli uomini
12-16 g/100ml per le donne

Globuli rossi valore normale :
4.52- 5.90  uomini
4.10- 5.10 donne

Si può definire anche come una ridotta capacità del sangue di trasportare ossigeno.
I sintomi, se l’anemia si instaura lentamente, sono speso vaghi e spesso sottovalutati dal paziente e possono includere: sensazione di stanchezza, debolezza, mancanza di respiro. L’anemia deve essere significativa prima che in  una persona  si possa rilevare un aspetto della cute e delle mucose molto pallido (è uno dei sintomi che ad occhio nudo si rileva per primo). Si possono anche verificare ulteriori sintomi, come un senso di confusione nella ideazione.

Vi sono tre principali tipi di anemia, classificati in base alla causa che l’ha provocata:
⭐ perdita di sangue
⭐ una ridotta produzione di globuli rossi
⭐ una maggior distruzione di globuli rossi

Parlando in questa rubrica di alimentazione, a noi interessa maggiormente l’anemia da diminuzione di produzione di globuli rossi dovuta a carenza di ferro e/o di vitamina  B12.
L’elevato apporto proteico, nonché di minerali quali ferro e zinco in forma altamente biodisponibile, sono le principali caratteristiche nutrizionali di carne e derivati.
Inoltre, apportano vitamina B12, irreperibile negli alimenti vegetali ed essenziale durante tutte le fasi della vita.

LA CARNE

LA CARNE , al di là dei credo che costituiscono il libero arbitrio di una persona , È SICURAMENTE UN ALIMENTO DI ALTO VALORE IN UN’ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA E CONTROLLATA, per tutta una serie di motivi :

  1. Ottimo apporto di proteine e aminoacidi
  2. Favorisce la sintesi di enzimi e migliora le reazioni metaboliche
  3. Favorisce la sintesi di ormoni
  4. Effetti positivi sui tessuti, in particolar modo quello muscolare
  5. Fonte importantissima di vitamine del gruppo B  (soprattutto B12)
  6. Fonte importante di ferro, zinco, rame
  7. Ossigenazione dei tessuti e importante arma per la prevenzione e la cura dell’anemia
  8. Fonte di energia grazie ai grassi in essa contenuti
  9. Alto indice di sazietà in quanto ricca di proteine complete (cioè contiene tutti i 9 aminoacidi essenziali)
  10. Aiuta la crescita, il mantenimento e la riparazione del nostro corpo.

Occorre in primo luogo sottolineare che non abbiamo dati certi che mostrino come un’alimentazione priva di carne abbia un reale beneficio sulla salute, ma è il giusto consumo e uno stile di vita sano che riducono il rischio di patologie cardiovascolari e di patologie oncologiche.
Non è tanto il consumo o meno di carne a fare la differenza, quanto un adeguato consumo inserito in uno stile di vita virtuoso, che comprenda regolare attività fisica, peso nella norma, e astinenza dal fumo e dall’alcol.

SAREBBE OPPORTUNO DUNQUE NON ESAGERARE CON LA CARNE MA NEMMENO PRIVARSENE.

La sua totale assenza nella dieta implica una riduzione di apporto di ferro e di alcuni nutrienti importanti (tipo la vitamina B1). I nostri nonni davano grande importanza alla carne e a quella rossa in particolare, perché dicevano che “la carne fa buon sangue”! Poi, col tempo e con il progredire delle ricerche scientifiche si è visto che svolgono una funzione antianemica sia la carne rossa che quella bianca. La quantità di ferro contenuta nelle carni bianche è di poco inferiore a quella delle carni rosse, eccezione fatta per quella di cavallo (50% in più delle altre carni).  E’ emerso inoltre che oggi, grazie a un’attenta selezione delle specie allevate e a tecniche di allevamento innovative, la carne italiana risulta avere una quantità di grassi molto diminuita rispetto al passato, al punto che la distinzione tra carni bianche (più leggere) e carni rosse (grasse) può essere considerata oramai un vecchio preconcetto.
Ma la vera novità è stata una radicale rivalutazione dell’impatto ambientale della carne nel nostro modello alimentare.

E’ anche vero che studi più recenti hanno dimostrato che le proteine della carne possono essere sostituite da quelle di origine vegetale, bisogna essere consci però che le proteine presenti nella carne hanno valori nutritivi più completi.

Ricordatevi quindi di mantenere uno stile di vita sano: fate sport, mangiate bene, non bevete alcol e non fumate… e la vostra salute ne beneficerà!

 

IL CIBO È UN DIRITTO ALLA FELICITÀ E ALLA SALUTE DEI BAMBINI

Vogliamo sempre il meglio per la salute dei nostri bambini, ma vi siete mai chiesti come influisce la nutrizione sul benessere psicologico?

La dottoressa Chiara D’Adda nutrizionista di Amica Natura, medico chirurgo e medico della squadra di basket italiana Basket Brescia Leonessa ci spiega come una corretta gestione dei pasti e del tipo di alimentazione può fare la differenza.
Questo in termini di autostima, benessere psicologico, relazioni sociali con i coetanei e con le figure genitoriali.
In età scolare si impostano e/o si consolidano (di gran lunga meglio dire “si consolidano”, perché è dai primi passi che si gettano le basi) le abitudini alimentari del bambino.
Ricordiamoci che diventerà poi un pre-adolescente, un adolescente, un adulto.

Pertanto è in questa fase della vita che la famiglia e la scuola devono contribuire allo sviluppo di uno stile alimentare salutare, che permanga nell’età adulta.
I genitori, i nonni, i fratelli maggiori sono un grande esempio per i più piccoli.
Il buon esempio della famiglia accompagnato dalla formazione scolastica è la formula magica per insegnare ai bambini le regole del mangiar sano e con gusto.

ALIMENTAZIONE

Purtroppo c’è da ammettere che il progressivo cambiamento dello stile di vita delle famiglie e dei tempi lavorativi.

La mamma e il papà che lavorano non hanno “mai tempo”.

Questo ha portato a profonde modifiche delle abitudine alimentari familiari.
Conseguentemente si è diffusa nella popolazione infantile un’alimentazione scorretta.

Assistiamo ad un introito eccessivo di calorie, proteine di origine animale trattate con innumerevoli additivi.

Ne sono un esempio il sodio (sale), zuccheri raffinati, cereali raffinati, grassi saturi, carenza di glucidi complessi, fibre, vitamine e sali minerali.

Agli errori nutrizionali si associa spesso la monotonia della dieta e un’errata distribuzione dell’ intake calorico nella giornata.
La prima colazione molte volte è assente o insufficiente, i pasti nutrizionalmente non sono adeguati o intervallati da numerosi spuntini.

Il più delle volte si assumono alimenti già confezionati, ad alta densità calorica e basso valore nutrizionale, consumati dal bambino seduto davanti alla televisione o chino sui compiti.

CONSIGLI

Portare un bambino piccolo al supermercato spesso è un’impresa titanica per  i genitori , già indaffarati tra i mille pensieri.
Vi esorto a fare un piccolo sforzo.

I bambini sono come delle piccole spugne e assorbono tutto ciò che dite, anche se in quel momento magari vi sembrano  più interessati a dolciumi, caramelle e giochini vari.
A piccoli passi iniziate a leggere con i bambini le etichette e i contenuti del cibo che scegliete e che mettete nel vostro carrello della spesa (fresco, surgelato, inscatolato, confezionato ).
Fatelo sotto forma di gioco, sarà l’imput  per qualcosa di importantissimo per il loro prossimo futuro!

Il consiglio è poi quello di cucinare con i bambini, coinvolgerli per avvicinarli ad una alimentazione sana.
Fate toccare loro gli alimenti, fate lavare loro frutta e verdura, fate si che tocchino e manipolino, che esprimano le loro idea su questa o quella preparazione.
Accogliete nei limiti del possibile le loro stravaganti idee sulla realizzazione di un piatto.
Raccontate  qualcosa degli ingredienti che state usando, adoperando parole semplici ma esatte , che attirino la loro curiosità e che rimangano nelle loro menti.

Sono nozioni che ricorderanno per sempre e saranno un tesoro prezioso per il loro sano futuro
Insegnate con pazienza la regola di una buona e lunga masticazione, ricordando loro, con ironia ma anche con fermezza ,che lo stomaco non ha i denti.
Quindi la prima azione importantissima è di masticare bene e a lungo.

Infine mercanteggiate con la regola 80:20… va bene per noi e anche per loro.
Basta rispettare una dieta bilanciata e sana per l’80% del nostro tempo, per il restante 20% possiamo lasciarci un po’ andare!

Naturalmente voi adulti per primi dovrete dare il buon esempio, trasmettendo serenità nel momento in cui si è a tavola con la famiglia.
Quindi al bando tensioni e preoccupazioni e via libera al cibo sano, alla fantasia e all’amore!

Cibi che migliorano l’umore e stimolano la felicità

Torna la rubrica “Food Is Life” a cura della Dottoressa Chiara D’Adda, medico chirurgo e nutrizionista e come ben saprete, medico del Basket Brescia Leonessa. Oggi la Dottoressa Chiara ci parla di un argomento realmente interessante e utile a tutti noi,  gli alimenti che fanno bene al nostro umore e che grazie a determinate sostanze nutritive riescono a stimolare gli ormoni della felicità.

 

Quali sono i cibi che migliorano l’umore e aumentano la felicità?

“Dottore, che sintomi ha la felicità 😊?

Ecco una domanda alla quale non so per certo rispondere, perché ognuno di noi ha un’idea soggettiva di quello che può essere la felicità, ma so per certo che alcuni cibi possono aiutarci a trovare o ritrovare il sorriso.  Partiamo dal presupposto che un regime alimentare corretto è quello che soddisfa anche i nostri centri cerebrali del piacere e che è necessario assicurare il completo rifornimento dei cibi chiave del benessere mentale, ossia delle sostanze che partecipano alla sintesi dei neurotrasmettitori della felicità, della carica energetica e della gratificazione:

➡️ acetilcolina, noradrenalina, dopamina, serotonina, acido gamma-aminobutirrico

E non fatevi spaventare dai nomi difficili. Sono contenuti infatti in alimenti molto comuni come carni bianche, pesce, uova, latte, latticini, legumi e in moltissimi vegetali.

Tenete ben presente che anche la cura dell’intestino è importantissima. Secondo ricerche recenti condotte dalla “neurogastroenterologia”, si è visto che l’intestino produce in autonomia molti neurotrasmettitori, in primis la serotonina. Lo sapete che ben l’80% circa di questa molecola è sintetizzata nell’intestino a partire dal triptofano contenuto negli alimenti? E che questo garantisce anche una buona motilità intestinale?

Il nostro apparato gastrointestinale può trovarsi in una situazione di eubiosi oppure di disbiosi.

EUBIOSI ➡️tutto bene 😊⭐
DISBIOSI ➡️iniziano i guai 🤢🚑

Bisogna per questa ragione, prendersi cura della flora batterica buona, con un’alimentazione bilanciata e completa.

L’ideale è il modello di dieta mediterranea nella sua forma più pura, perché ci si ritrova una grande quantità di cereali integrali, di legumi, di verdure, di olio d’oliva, di frutta fresca. Le fibre sono capaci di stimolare la crescita di specie batteriche ad azione probiotica.

Vi lascio con queste parole chiave:

⭐omega 3 e 6
⭐serotonina
⭐carboidrati
⭐L-triptofano
⭐frutta
⭐verdura
⭐vitamina C
⭐selenio
⭐miele
⭐cioccolato
⭐radice di zenzero
⭐fiori edibili
⭐acqua
⭐ SORRISO

L’ordine di elenco è puramente casuale.
Che ne dite di leggere il mio prossimo contributo per saperne di più?

Allergia in Primavera, la relazione con gli alimenti

Torna puntuale la rubrica del martedì, “Food is Life”, in cui la nutrizionista di Amica Natura, la Dottoressa Chiara D’Adda, affronta i temi più importanti di alimentazione, salute e benessere. Oggi, in vista del cambio repentino di temperature e dell’arrivo prossimo della Primavera, la Dottoressa D’Adda ci spiega il rapporto tra allergia in Primavera e la relazione allergica in relazione all’assunzione di determinati alimenti.

Allergia in Primavera, le cause

“Questa situazione atmosferica, così anomala, pazzerella e con temperature molto al di sopra delle medie stagionali, ha purtroppo anticipato una serie di patologie su base allergica legate alla risposta individuale.

L’allergia è un’eccessiva reattività dell’organismo,  causata da un’inappropriata risposta delle immunoglobuline E (IgE ) a particolari antigeni definiti ALLERGENI. Tale risposta è legata al rilascio di mediatori, tra i quali l’ISTAMINA, da parte di mastociti e basofili.

I sintomi delle allergie primaverili

Clinicamente le sindromi allergiche possono colpire:

💥 intestino ( allergie gastro-intestinali)
💥 apparato respiratorio e oculare (rinite, asma, oculorinite)
💥 cute (orticaria, eczema, dermatite)

La Primavera si sta già facendo sentire e questo fa pensare ad una stagione anticipatamente complicata per i soggetti allergici. Per esempio nei giorni di bel tempo la concentrazione dei pollini di betulla nell’aria è già alta e nei prati cominciano a spuntare le prime graminacee.

C’è bisogno di un approccio che integri diverse strategie di terapia e che possa consentire di attraversare questo periodo in maniera serena. Sapete che è molto importante conoscere il termine ✅CROSS- LINK? Indica reazioni allergiche scatenate nello stesso individuo  da cause apparentemente non correlabili fra di loro, in particolare il polline e alimenti di origine alimentare.

Allergia a Primavera e alimenti, qual è la relazione?

Alla loro base c’è una risposta immunitaria nei confronti di proteine simili fra di loro.
Il 70% delle persone allergiche ai pollini soffre di reazioni crociate con gli alimenti. Nei periodi in cui le allergie si manifestano è molto importante controllare e ridurre anche gli alimenti che cross linkano con i noti allergeni.”

Qui di seguito vi fornisco un esaustivo riassunto:

allergia a primavera, relazione con gli alimenti

Alimenti che fanno bene alla memoria e al cervello

Arriva anche questa settimana, sempre puntuale di martedì, l’appuntamento con la rubrica di Amica Natura “Food is Life” a cura della nostra nutrizionista, la Dottoressa Chiara D’Adda, medico chirurgo, medico specialista in nutrizione e salute e medico della squadra di serie A1 Basket Brescia Leonessa.

Siamo sempre più vicini alla Primavera ed è tempo di pensare a prenderci più cura della nostra salute, in modo da vivere al meglio la bella stagione. Parliamo oggi di un altro argomento di fondamentale interesse per salute e benessere, ovvero degli alimenti che fanno bene alla memoria e al cervello. Scopriamo quali sono.

 

La tua cura di bellezza inizia a tavola. E sapete che oltre alla bellezza somatica (del corpo) è altrettanto importante la “bellezza ” del vostro cervello , della vostra mente, del vostro essere.

Bisogna rimanere giovani di testa il più a lungo possibile, e conservare un’ottima memoria.
Il cervello funziona pressapoco come un computer. E un computer può avere in dotazione una memoria anche molto capiente, ma se il processore interno non è performante, è lento o danneggiato è difficile accedere con facilità a tutte le informazioni e utilizzarle. Tenete anche presente che il cervello fino a 30 anni circa non presenta problemi ad elaborare velocemente le informazioni. Dopo i 30 anni, ahimé, si ha un graduale rallentamento.

Ma la buona notizia è che la salute del nostro cervello inizia a tavola… A lungo andare le cellule cerebrali rimpiccioliscono e muoiono con una conseguente perdita di memoria. Quali cibi sono nostri amici per ritardare questo processo? Sono dei cibi intelligenti, da portare in tavola il più possibile unendoli ad esercizi fisici aerobici.

Eccoli:

Verdura
Olio d’oliva
Frutta secca
Frutti rossi
Aromi e spezie
Cioccolato fondente
Cacao
Caffè e te’ verde
Pesce frutti di mare
Vino rosso (poco 😉)
Legumi
Pollame
Uova
Alimenti fermentati
Cereali integrali
Carne rossa
Piccole quantità di burro

È importante tenere sotto controllo la glicemia, perché se questa va fuori dai valori normali, l’insulina è impossibilitata a fare il proprio lavoro e le cellule nervose mancano della giusta energia con un conseguente declino cognitivo precoce, fino ad arrivare alla distruzione di parte delle cellule cerebrali e riduzione del volume del cervello e della memoria. Scegliere alimenti a basso indice glicemico, che tengono in quiete insulinica e abbassano l’infiammazione cellulare.

Altri fattori decisivi per il benessere e la salute della memoria e del cervello:

Molto importante è anche avere un sonno ristoratore che ci aiuta a gestire lo stress.
Tenere sotto controllo il girovita
Ridurre moltissimo zuccheri e farine raffinate.
Ridurre il sale.
Stop super alcolici.

E che ne dite di provare il digiuno intermittente?

 

Tiroide, come proteggerla e prevenire disturbi

Di martedì, come ben sapete, è tempo di “Food is Life”!

Oggi la nutrizionista di Amica Natura, la Dottoressa e medico chirurgo Chiara D’Adda, che se ci seguite ormai conoscerete molto bene per essere anche il medico della squadra del Basket Brescia Leonessa, ci parla di un’altro tema molto importante per la salute e il benessere di tutti: come proteggere la tiroide e cercare di prevenire alcuni potenziali disturbi.

“Proteggi la tiroide!

La tiroide è un organo impari, situato nella regione anteriore del collo, alla base della lingua. Pesa circa 40 grammi ed è  composta da due lobi, congiunti da un istmo. Sembra quasi una piccola farfalla. È una ghiandola endocrina che produce ormoni veramente importanti per molte funzioni dell’organismo, quali : pressione arteriosa, frequenza cardiaca, temperatura, umore e soprattutto regolazione del metabolismo corporeo. Regola quindi la capacità di gestire al meglio le risorse energetiche.

La tiroide influenza anche lo sviluppo scheletrico e cerebrale, lo sviluppo della pelle e dell’apparato pilifero e ha azione anche sugli organi genitali. Purtroppo le patologie legate a questa ghiandola sono in preoccupante aumento e perciò è bene conoscere il suo funzionamento e cosa si può fare per aver cura di essa, anche attraverso l’alimentazione giusta.

Come controllare le attività degli ormoni della tiroide e cercare di prevenire disturbi?

 Attraverso semplici esami ematici (del sangue) si può misurare il livello e l’attività degli ormoni prodotti dalla tiroide:

💥 TSH ( prodotto dalla
Ipofisi)

💥 TRIIODIOTIRONINA
(T3 )

💥 TIROXINA (T4 )

🔵 reverse T3

🔵 anticorpi tiroidei

A seconda dei risultati ottenuti, il medico specialista saprà emettere una diagnosi.
Ma prima di arrivare alla malattia, se si può,  meglio prevenire vero? Come?
Ecco per voi qualche piccolo suggerimento:

depurare il fegato. È nel fegato che il T4, ormone non attivo,  si trasforma in T3 ➡️ ormone che mette il turbo al metabolismo,  mantiene la mente attiva e lucida, ci aiuta a regolare il ritmo cardiaco e l’alternanza sonno/veglia. Se il fegato è grasso (steatosi epatica)o in sofferenza questa riconversione è più faticosa, tanto che si può avere una tiroide perfettamente funzionante, che produce in modo adeguato il T4 , ma un deficit di T3. Da qui la regola di depurare il fegato con un’alimentazione corretta.

curare l’intestino. Se l’intestino è infiammato e permeabile è anche molto più facile che si verifichi il cosiddetto “mimetismo molecolare”. Ossia virus ma anche molecole di cibi particolari (es. glutine, proteine del latte) che mimano le molecole della tiroide, mandando in confusione il sistema immunitario e spingendolo ad aggredire la tiroide stessa, in chiave difensiva. Da qui la nascita di malattie autoimmuni.

evitare le diete estreme e poco equilibrate. Riduzione drastica delle calorie e sbilanciamenti nutrizionali fanno aumentare il reverse T3 ( il freno del metabolismo) quindi senso di stanchezza e difficoltà a perdere peso.

combattere lo stress, e con esso il conseguente aumento del cortisolo.

fare attività fisica .  Il movimento fa consumare gli ormoni tiroidei e questo spinge la tiroide a riprodurli, con effetti rigeneranti e benefici.

✅ lavare benissimo frutta e verdura. Residui dei pesticidi interferiscono con l’attività della tiroide.

Attenzione alla plastica che rilascia ftalati e bisfenolo A, sostanze simili ai pesticidi che alterando il metabolismo possono rallentare l’attività tiroidea. Per conservare i cibi scegliere il vetro oppure plastica e padelle antiaderenti certificate BPA free.

Nel mio prossimo intervento vi parlerò dei cibi da consumare e che proteggono questa fondamentale ghiandola, così preziosa per la nostra vita e le cui patologie sono purtroppo in continuo aumento.

Arrivederci!

I benefici del nuoto per sentirsi al meglio #FeelGood

Un’alimentazione sana e bilanciata porta al nostro organismo molti benefici, a breve e lungo termine. Con l’aggiunta della giusta dose di sport e attività fisica ed uno stile di vita quindi attivo, si può raggiungere un giusto equilibrio ed un rilassante benessere psico-fisico.

Nell’ultima puntata della rubrica di Amica Natura #FeelGood abbiamo scoperto alcuni tra i punti a favore della corsa in mezzo alla natura o trail running mentre oggi scopriamo i maggiori benefici di uno sport acquatico molto conosciuto e praticato, il nuoto, a livello amatoriale e non agonistico, amato da tantissime persone di ogni età.

Benefici del nuoto in piscina

Quali sono i benefici del nuoto in piscina? Sicuramente nuotare in piscina permette di praticare questo sport costantemente, durante tutto l’anno e tutte le stagioni.

Il nuoto permette un allenamento costante, senza troppo impatto sull’apparato scheletrico ed è un ottimo rimedio anti-stress, per scaricare tensioni e contro l’ansia. Inoltre il nuoto praticato costantemente tonifica dolcemente i muscoli ed ha un impatto generale benefico su tutto l’organismo.

Il nuoto in mare, libertà e benessere

Il nuoto in mare trasmette senza dubbio una sensazione di completà libertà, energia e vitalità. In estate ancor di più, nuotare in mare è un toccasana di bellezza, contro stress e nervosismo, ideale per rilassarsi e restare in forma in un modo decisamente piacevole.

Nuotare in gravidanza, tanti benefici con la giusta cautela

Si può continuare a nuotare in gravidanza? Con le giuste cautele e precauzioni e con il via libero del proprio medico, il nuoto in gravidanza fa bene a mamma e bebè nel pancione. Il nuoto alleggerisce anche alcuni sintomi fastidiosi della dolce attesa, come la ritenzione idrica e l’appesantimento generale. Attenzione però, aspetta il via libera e segui attentamente le indicazioni del ginecologo di fiducia prima di metterti in vasca!

Nuoto per bambini, i benefici per i più piccoli

Il nuoto è senza dubbio un ottimo sport per i bambini. Rinforza i muscoli e la fiducia in se stessi.  Un corso di nuoto è anche essenziale per sentirsi sicuri in acqua.

Nuoto, sport per tutte le età

Il nuoto è uno sport sano per tutte le età, l’importante è prenotare un certificato medico per affrontare questo bellissimo sport in tutta sicurezza.

Alimentazione sana e nuoto, i consigli

Un’alimentazione sana e bilanciata è veramente essenziale durante la pratica di ogni sport. Segui i consigli della nostra nutrizionista, per seguire una dieta di benessere in ogni occasione!