Dieta antifiammatoria: cosa mettere in tavola

In questo secondo appuntamento, la Dott.ssa nutrizionista Chiara D’Adda illustra i principi di una dieta infiammatoria composta da micronutrienti con azione disinfiammante. Scopriremo quali sono gli alimenti da inserire nella dieta e quali sarebbe meglio evitare per permettere un miglior assorbimento e una migliore funzione dei nutrienti. 

Le diete antinfiammatorie sono composte da nutrienti (o meglio micronutrienti) che, grazie alla sinergia con altri componenti virtuosi, scatenano un’azione disinfiammante molto potente sul nostro organismo.

I PRINCIPALI NUTRIENTI ANTIFIAMMATORI

Esistono numerosi nutrienti con capacità antinfiammatorie. Tra questi, i principali sono:

  • Curcumina: potente antinfiammatorio e antiossidante.
  • Vitamina C: protegge vasi sanguigni e linfatici, favorisce l’assorbimento del ferro, protegge cuore e cervello.
  • Clorofilla: antiossidante e antinfiammatorio, contenuta nelle verdure e ortaggi a foglie verdi.
  • Sostanze solforate: facilitano l’eliminazione renale dei cataboliti tossici.
  • Bromelina: si trova soprattutto nell’ananas e ha proprietà anti ritenzione.
  • Omega 3: sono di aiuto nella prevenzione di malattie neurodegenerative.
  • Quercitina: è un flavonoide che si trova in frutta, verdura e ortaggi, e che aiuta ad alleviare i sintomi dell’artrosi, dell’artrite e della colite.
  • Antocianine: antinvecchiamento e antiossidanti.

COSA METTERE IN TAVOLA?

Per avere una dieta ricca di nutrienti antinfiammatori, ci sono alimenti che non possono mancare in tavola tra cui:

  • Riso integrale e avena.
  • Semi di chia, semi oleosi e frutta secca.
  • Zenzero, spezie, tarassaco e tè verde.
  • Olio Extravergine d’oliva.
  • Salmone.
  • Verdure a foglie verde, spinaci, rucola, catalogna, broccoli, cipolle, cavoli e verza.
  • Mele, kiwi, ananas, fragole, frutti di bosco e agrumi.
  • Yogurt bianco al naturale e kefir.

QUALI SONO GLI ALIMENTI DA RIDURRE?

L’azione dei nutrienti antifiammatori viene facilitata dall’adozione di uno stile di vita sano e bilanciato. Vi sono alcuni alimenti in grado di minacciare il benessere dell’organismo, tra cui:

  • Dolci e snack industriali.
  • Cibi pronti, come pollo arrosto o pesce impanato.
  • Zuppe e sughi con numerosi conservanti.
  • Conservanti, additivi, coloranti, esaltatori di sapidità, dolcificanti.
  • Alcolici e super alcolici.
  • Bibite zuccherate e succhi di frutta a lunghissima conservazione.
  • Dadi da cucina.
  • Zuccheri complessi.
  • Consumo eccessivo di formaggi.

Per migliorare la sensazione di benessere psicofisico è inoltre di fondamentale importanza fare attività fisica giornaliera e regolare. Se non siete amanti della palestra o vi è difficile ritagliare del tempo per andarci, potete camminare a passo sostenuto per 20 minuti due volte al giorno oppure per 30 minuti una volta al giorno, sempre a passo sostenuto.


Non perdetevi i prossimi appuntamenti alla scoperta dei Superfood, alimenti ricchissimi di nutrienti e con effetti straordinari sull’organismo umano.

Dieta antinfiammatoria: le cause dell’infiammazione cronica

L’infiammazione cronica è una patologia che colpisce un particolare distretto dell’organismo ed è generalmente localizzata.

Conoscete le principali cause di una risposta infiammatoria? Sapevate che esistono alimenti naturali in grado di causare, prevenire e addirittura combattere l’infiammazione?
Una nuova mini rubrica insieme alla Dott.ssa nutrizionista Chiara D’Adda alla scoperta di rimedi naturali contro le infiammazioni del nostro organismo. Il primo appuntamento di oggi è un approccio generale alla patologia, alle cause e al riconoscimento dei sintomi. 

LE TIPOLOGIE DI INFIAMMAZIONE

L’infiammazione è una condizione di squilibrio dell’organismo che causa una sensazione di malessere sia fisico che mentale.

Questa patologia sta diventando purtroppo sempre più comune e diffusa. Possiamo distinguerne due tipologie:

  1. Acuta: causata da infezioni, lesioni, traumi… Insorge rapidamente ed è generalmente di breve durata, soprattutto se curata correttamente.
  2. Cronica: causata da un concatenarsi di fattori come uno stile di vita scorretto e una dieta sbilanciata; ha generalmente una durata prolungata nel tempo che causano dolori costanti di varia intensità.

La ricerca scientifica ha dimostrato come l’infiammazione cronica sia alla base di numerose patologie di diversa natura. Per questo motivo è importante prevenirla e curarla.

LE CAUSE

Alimentazione squilibrata, sedentarietà, inquinamento atmosferico sono solo alcuni dei fattori che rendono cronica un’infiammazione. Tra le cause più comuni possiamo trovare anche stress quotidiano, bassa qualità e scarsa durata del sonno, e fumo di sigaretta.

La persistenza dell’infiammazione è correlata alle cause stesse che solitamente si protraggono per lungo tempo. In presenza di un’infiammazione, infatti, le cellule del sistema immunitario producono in continuazione citochine infiammatorie, molecole pro-infiammatorie spesso correlate anche a un eccesso di tessuto adiposo.

COME RICONOSCERLA

L’infiammazione cronica ha solitamente sintomi silenziosi ma con grandi conseguenze sull’organismo.

Organi e tessuti subiscono modificazioni metaboliche e funzionali che a lungo andare si trasformano in patologie vere e proprie più difficili da combattere se trascurate e se l’infiammazione è persistente.

PREVENZIONE

Un’alimentazione sana ma soprattutto equilibrata è alla base della prevenzione e del controllo dell’infiammazione cronica.

Con la giusta dieta antinfiammatoria salute e benessere ne gioveranno sicuramente. Anche la silhouette ne beneficerà: il giusto nutrimento metterà in moto le naturali energie sciogli-grasso, eliminando scorie e tossine che appesantiscono l’organismo in tutti i sensi, sia fisici che psichici.


Sapete quali sono gli alimenti in grado di alleviare i sintomi e combattere l’infiammazione? Quali sono invece quelli potenzialmente in grado di aggravarla?
Non perdetevi i prossimi appuntamenti con la Dott.ssa nutrizionista Chiara D’Adda per scoprire gli alimenti in grado di alleviare o peggiorare le infiammazioni.

Gli pseudocereali: il grano saraceno

Continua la mini rubrica sugli pseudocereali. Mercoledì 22.02.23, la Dott.ssa nutrizionista Chiara D’Adda presenta il secondo protagonista di questi appuntamenti: il grano saraceno. Largamente utilizzato come sostituto nei regimi alimentari senza glutine, il grano saraceno è una fonte ricchissima di nutrienti, come proteine, lipidi e sali minerali.

Sapete qual è lo pseudocereale che, oltre a essere la base di due piatti tipici della tradizione italiana – i pizzoccheri e la polenta taragna – viene largamente utilizzato come sostituto di cereali con glutine?

I celiaci sapranno sicuramente la risposta.

Esatto, il grano saraceno.

LE ORIGINI

Il grano saraceno, o grano nero, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle poligonacee, polygonum fagopyrym. È una pianta annuale che compie il suo ciclo biologico in 80-120 giorni durante le stagioni calde, primavera ed estate.

Le condizioni ideali per la sua crescita rigogliosa sono infatti caratterizzate da un clima mite, non troppo freddo e senza sbalzi di temperatura o carenza di acqua, due fattori di minaccia alla sua sopravvivenza.

Le sue radici toccano origini antichissime, nelle lontane terre della della Siberia, della Manciuria e della Cina. Arriva in Italia nel XV secolo grazie al commercio marittimo dove trova terreno fertile in Valtellina, zona attuale di principale produzione sul suolo nazionale. I maggiori produttori europei sono i paesi dell’Est.

PROPRIETA’ NUTRIZIONALI

Il grano saraceno possiede tutte le caratteristiche nutritive di un cereale e di un legume pur non essendo, da un punto di vista botanico, né uno né l’altro. Oltre a essere fonte energetica, le sue componenti nutrizionali lo rendono un alimento raccomandato nell’alimentazione di sportivi, donne in gravidanza e anziani.

È facilmente digeribile perché ricco di amilosio e di amilopectina.

Contiene proteine di un buon valore biologico ricche di aminoacidi essenziali – come lisina, treonina, triptofano – e lipidi, sia acidi grassi saturi e sia polinsaturi.

È molto ricco di sali minerali come ferro, zinco, fosforo, potassio, selenio e rame.

Le vitamine presenti sono soprattutto la B1, la B2 e la niacina (PP).

Accanto a tutti questi nutrienti, il grano saraceno ha una preziosa componente: gli antiossidanti, come la rutina, i tannini e i flavonoidi. Questi hanno una funzione importante nel rafforzamento delle pareti capillari, migliorando il microcircolo.

CONTROINDICAZIONI

Nonostante il grano saraceno sia naturalmente privo di glutine, questo pseudocereale rimane un potenziale allergene. Allergie al grano saraceno sono principalmente diffuse in Asia, anche se studi recenti hanno dimostrato la comparsa di tale sensibilità anche in Italia.


Non perdere di vista i social di Amica Natura per scoprire una nuova ricetta che vede protagonista proprio il grano saraceno!

Non perderti il prossimo episodio sugli pseudocereali insieme alla Dott.ssa nutrizionista Chiara D’Adda mercoledì 01.03.2023.

Evitare gli starnuti autunnali

Corpo e mente subiscono moltissimo il cambio di stagione. Un’alimentazione ricca di nutrienti e, in caso di carenze, l’aggiunta di integratori possono aiutarci a sostenere e rafforzare il sistema immunitario, evitando così le classiche patologie autunnali. Scopri il parere della nostra esperta Dott.ssa nutrizionista Chiara D’Adda. 

Ah l’autunno!

Le castagne, i manti fogliosi arancio sgargiante e la prima nebbia.
L’autunno però è anche la stagione per eccellenza in cui aumentano a dismisura malattie delle vie respiratorie e dell’apparato gastrointestinale.

Complici il freddo e l’umidità, ma anche il passare la maggior parte della giornata in luoghi chiusi (come scuole, uffici o mezzi di trasporto).
È fondamentale quindi sostenere e stimolare il nostro sistema immunitario.

INTESTINO EQUILIBRATO, BENESSERE ASSICURATO

Visto che buona parte del sistema ha immunitario ha origine nel nostro intestino, una buona alimentazione è un tassello fondamentale per garantire la sua massima efficacia.

Punto di partenza è un intestino perfettamente funzionante. I batteri e i microorganismi naturalmente presenti dovrebbero trovarsi in stato di eubiosi, in equilibrio, e non di disbiosi, cioè squilibrati in senso negativo.
Un’integrazione a base di probiotici e prebiotici potrebbe aiutare il nostro intestino a mantenere lo stato di eubiosi. Bisognerebbe optare per quelli con più elevato numero di ceppi batterici, oltre che per quelli più consoni alle nostre esigenze.

I NUTRIENTI GIUSTI

Il secondo step per mantenerci in forze durante il cambio di stagione riguarda la nostra alimentazione. Nutrienti come vitamine e sali minerali sono essenziali.

Quindi ampio spazio a frutta e verdura, soprattutto quelle ricche di vitamine del gruppo B, C, A.
Sì ad agrumi, kiwi, frutti di bosco (anche surgelati ), cavoli, broccoli, patate, lattuga, spinaci, zucca, carote, ananas, banane, datteri, carciofi. Via libera a grandi quantità di centrifugati, ricchi di ogni tipo di frutta e verdura.

Fare il “pieno” di resveratrolo! E’ un potente antiossidante, antibatterico, antinfiammatorio e fluidifica il sangue e ha pure proprietà antitumorali. E’ contenuto nella buccia dell’uva, nei mirtilli, nei lamponi, gelso, pistacchi, noci, mandorle, arachidi, vino rosso, cacao amaro.
Aumentare il consumo di yogurt e di cereali integrali, così pure di frutta secca e di pesce, e di uova.
Non rinunciare ad aglio, porri e cipolle, alle spezie, al condire sempre tutto con abbondante olio EVO.
Porta in tavola zuppe, minestre di verdura e di ortaggi.

Per ultimo, ma non ultimo, controlla il dosaggio della tua vitamina D.

Recenti ricerche hanno rilevato che la vitamina D favorisce la reattività delle cellule T, deputate ad aggredire virus e batteri.
Se è in carenza sarebbe meglio integrarla con appositi alimenti supplementari, naturalmente sotto sorveglianza da parte di un medico.

NO ALLO STRESS!

E soprattutto, anche se sembra impossibile, cercate di ridurre al massimo stress, preoccupazioni e ansia.
Sono potenti immunosoppressori che a lungo andare compromettono l’efficienza del sistema immunitario!

Carica il tuo corpo

Un piano alimentare sano ed equilibrato permette di darci la carica necessaria per affrontare tutta la giornata, scolastica o lavorativa che sia. In questo secondo appuntamento, la Dott.ssa nutrizionista Chiara D’Adda ci illustra alcune semplici regole che ci permettono di costruire una corretta routine a tavola, ricca dei nutrienti necessari per il funzionamento della mente e del corpo. 

Dopo una lunga estate passata tra tuffi in piscina e attività sportive, il rientro a scuola viene spesso vissuto come un vero e proprio trauma. Bambini e adolescenti faticano a riprendere la routine, addirittura più di quanto gli adulti fatichino a rientrare al lavoro.
Una dieta sana e bilanciata può di sicuro aiutare gli studenti a tornare dietro i banchi con la giusta energia. Seguire alcune regole gli permetterà di passare più serenamente lezioni e momenti di studio.

LA COLAZIONE 

Non saltare mai la colazione.
Il digiuno mattutino, infatti, può causare irritabilità e nervosismo, abbassare la concentrazione e rallentare l’apprendimento.

Ma come garantire ai figli i nutrienti essenziali che permettono di iniziare la giornata con la carica giusta?

I carboidrati complessi sono degli ottimi alleati.
Via libera a muesli, pane integrale (ancora meglio se fatto in casa), biscotti a basso contenuto di zucchero ma ricchi di fibre.
Se la mattina siete sempre di corsa, la sera potete preparare un porridge, arricchendolo con gli ingredienti che più piacciono ai vostri figli.

Frutta fresca (di stagione o spremuta) e secca (come noci, mandorle o nocciole) non dovrebbero mai mancare.

Ma le possibilità sono infinite! Provate a cucinare dei pancake light, dolci o salati, utilizzando latte delattosato o vegetale o una banana per realizzare l’impasto.
L’importante è permettere al bambino o all’adolescente di creare una routine che si sana, adeguata al suo fabbisogno e basata sulle sue preferenze.

Mi raccomando, però, non dimentichiamo di proporre un bel bicchiere di acqua appena svegli. Durante la notte si va incontro alla disidratazione ed è fondamentale reidratare il corpo ancor prima di mangiare.

IL PRANZO

Un pasto nutriente ed equilibrato non dovrebbe mai causare un senso di pienezza eccessivo.

Meglio preferire pasti leggeri, combinando carboidrati complessi e proteine, accompagnati da una porzione di frutta e verdura.

Pasta integrale, riso basmati e cereali (come farro, orzo o quinoa) sono facilmente digeribili e possono diventare piatti super gustosi se conditi nel modo giusto.
Optiamo per sughi light, arricchiti da una fonte proteica animale (come carni bianche e rosse, pesce o formaggio) o vegetale (come i legumi, ben cotti, anche sotto forma di creme tipo hummus).

La verdura non dovrebbe mai mancare sulla nostra tavola, cotta o cruda che sia. Un filo d’olio Evo la renderà più appetitosa.

LA CENA 

La sera è sempre meglio evitare di abbuffarsi.

Seguendo le direttive per il pranzo, meglio ridurre le dosi e diminuire l’apporto calorico. Possiamo inserire minestre, passati di verdure e legumi o zuppe (soprattutto con l’inizio della stagione fredda).

Le uova possono essere un’ottima alternativa proteica. Sono ormai sul podio dei cibi benefici e si adattano a diverse modalità di cottura: strapazzate, sode, occhio di bue, alla coque, in camicia. Oppure preparate una bella frittata e conditela a piacere. Insomma, sbizzarritevi!

GLI SPUNTINI 

Piccoli break sono fondamentali per mantenere la concentrazione e l’energia per tutta la giornata.

Lo zaino deve essere riempito con gli snack giusti. Meglio evitare i cibi confezionati troppo processati, molto buoni e gustosi per il palato ma poveri di nutrienti e ricchi di grassi idrogenati. A lungo tempo, questi alimenti possono manifestare effetti dannosi sull’organismo e favorire il rischio di obesità, una patologia estremamente in crescita che colpisce sempre più giovani della società odierna.

Bisognerebbe evitare anche le bevande, come bibite gassate, tè e succhi di frutta confezionati ed eccessivamente zuccherati. Da preferire infusi freschi, centrifughe o spremute naturali, frutta fresca o secca abbinata a qualche pezzetto di Parmigiano Reggiano o qualche scaglia di cioccolato fondente.

LA REGOLA D’ORO

La salute inizia a tavola.

È fondamentale avere delle buone abitudini in famiglia per permettere ai nostri figli di avere un regime alimentare bilanciato, completo e nutriente. Il buon esempio è il punto di partenza per permettergli di creare una routine che soddisfi non solo il palato, ma anche l’organismo.

RISCOPRIRE IL CARDO

La dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda ci offre sempre spunti interessanti per variare la nostra alimentazione, alla scoperta di cibi poco utilizzati.
Mantenere un’alimentazione varia ed equilibrata è importante, per sentirsi in forma e vivere le giornate con energia.

IL CARDO

Oggi vi parlo di un ortaggio dalle molte qualità, ma che è stato quasi dimenticato, ingiustamente. In effetti, quanti di voi usano il cardo nelle loro cucine?
Ma lo sapete che è straricco di sostanze benefiche per il nostro organismo?
Il cardo (cynara cardunculus) è un alimento tipico della stagione fredda ed appartiene alla stessa famiglia della camomilla e del carciofo, quella delle Composite.
La parte della pianta che si usa in cucina è la costa delle foglie, carnosa e larga, con un sapore a metà strada tra l’amarognolo e il dolciastro.
Una volta era molto usato nella cucina tradizionale, oggi, non si sa il perché, molto meno.

PROPRIETÀ NUTRIZIONALI

È costituito soprattutto da acqua, ma si trovano anche carboidrati e proteine, mentre i grassi sono assenti. Possiede tanta fibra e le calorie sono solo 12 per 100 grammi di prodotto.
È un tripudio di minerali:
potassio
ferro
calcio
zinco
magnesio
Contiene vitamina C e vitamine del gruppo B

PERCHÉ FA BENE

Contiene principi attivi che sostengono il fegato, i reni, lo stomaco, il pancreas, l’intestino.
Il più importante è la SILIMARINA, che protegge le cellule del fegato, migliora il controllo della glicemia, riduce il colesterolo LDL, quello cattivo.
Oltre alla silimarina contiene quercitina, apigenina, tannini, tocoferoli, kaempferolo.

Il cardo ha una potente azione drenante e diuretica, che favorisce l’eliminazione di tossine e scorie. Previene in tal modo anche la ritenzione idrica e la cellulite.
Ha un’azione emolliente e disinfiammante sulla mucosa gastrica, diminuendo la possibilità di bruciore e di fastidioso reflusso gastroesofageo.
Contrasta la stitichezza e può aiutare nel dimagrimento.

Il cardo si può consumare crudo (cardo gobbo di Nizza Monferrato o cardo di Bologna), lessato o aggiunto a zuppe e minestre.
Va pulito con molta cura e una volta ben pulito si può usare anche come antipasto, contorno, preparazione di torte salate, sformati, primi piatti.
E voi, avete qualche ricetta da suggerire?

ABBRONZATURA E ALIMENTAZIONE

C’è un organo che più degli altri può soffrire di una eccessiva esposizione al sole: la nostra pelle!
È per questo che bisogna prepararla per tempo, attraverso una giusta alimentazione, fondamentale per ottenere un’abbronzatura omogenea, evitare le scottature e far sì che questo colorito sano e piacevole (quando non è eccessivo) si mantenga nel tempo.
Naturalmente, senza dimenticare l’uso di appositi prodotti solari con un’alta e un’altissima protezione dai raggi UV.
Ce ne parla oggi la dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda

ABBRONZATURA E ALIMENTAZIONE

Vitamine e betacarotene sono le parole d’ordine, ma dobbiamo anche prediligere anche cibi antiossidanti e antinfiammatori, che aiutano a regolarizzare il microcircolo e rinforzare i capillari, che vanno in sofferenza per le alte temperature e per l’esposizione eccessiva al sole.
Sulla nostra tavola, in questa stagione, non devono mai mancare cibi contenenti acido lipoico, licopene, betacarotene, luteina, zeaxantina, vitamina A, vitamina C, vitamina E, acido folico, coenzima Q10, Omega 3.

COSA MANGIARE PER ABBRONZARSI BENE

Vediamo la lista della spesa:
Pomodori -> ricchi di licopene che dona elasticità alla pelle, stimolando la rigenerazione del collagene
Carote, cavoli, bietole, peperoni rossi, fragole, mango, melone, anguria -> sono i cibi migliori per avere un’abbronzatura senza scottature e che duri nel tempo. Contengono tutti betacarotene, che favorisce la produzione di melanina, utile a neutralizzare la produzione di radicali liberi in risposta ai raggi UV e così prevenendo l’invecchiamento cutaneo e alcune patologie degenerative
Patate, spinaci, broccoli -> contengono acido lipoico, un’antiossidante potentissimo
• Cicoria, piselli, uova, prezzemolo, cavoletti di Bruxelles -> contengono luteina, la quale protegge gli occhi dall’azione dei raggi UV
Mele, pesche, e tutti i vegetali di colore giallo arancione -> si fa il pieno di vitamina A
• Frutti di bosco, agrumi, kiwi, peperoni, ortaggi e foglia verde ricchi di vitamina C -> Si prevengono anche le macchie dovute all’avanzare dell’età, oltre che aiutare la pelle a rimane molto elastica
• Germe di grano, oli vegetali, avocado -> ricchi di vitamina E. Contengono anche coenzima Q10, migliorano l’idratazione e l’elasticità della pelle
Legumi -> contengono polifenoli e saponine, potenti antiossidanti
Yogurt naturale, formaggi -> aumentano l’acido folico indispensabile nella riparazione delle fibre del collagene ed elastina
Frutta secca, pesce azzurro, frutti di mare -> qui troviamo Omega 3 e Omega 6
Come avete visto il pomidoro gode di un ottimo posto sul podio, per questo approfondiremo l’argomento la prossima settimana!

ALIMENTAZIONE IERI E OGGI

Hai mai pensato alla grande differenza che c’è tra il modo di alimentarci di oggi e quello del passato?
Le differenze le troviamo senza dubbio sia dal punto di vista qualitativo, che quantitativo.
Ce le spiega la dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda, nell’appuntamento settimanale della rubrica dedicata alla salute FOOD IS LIFE.

DIFFERENZE DI ALIMENTAZIONE TRA I NOSTRI TEMPI E QUELLI DEI NOSTRI NONNI

In linea di massima oggi mangiamo di più di quel che consumiamo in termini di energia.
Innanzitutto in passato l’attività lavorativa era decisamente differente, molto più “fisica” nella maggior parte dei casi, e di conseguenza più faticosa.
Adesso per esempio andiamo al lavoro in auto o con i mezzi, mentre una volta si andava a piedi o in bicicletta.
Andiamo a letto più tardi e a cena mangiamo di più rispetto alle calorie che assumiamo durante il giorno.

Nonostante la vita sia più “comoda e agevole”, siamo decisamente più stressati rispetto ai nostri nonni.
Oggi il cibo è lavorato e trasformato in modo industriale, quindi meno salubre.
Ci si preoccupa delle calorie, delle proteine, dei carboidrati contenuti nei cibi, ma difficilmente leggiamo bene le etichette e la provenienza dei prodotti.

L’ALIMENTAZIONE IERI

“Ieri” si aspettava la domenica con ansia, per assumere cibi ricchi e dolciumi, oggi si può dire, a malincuore, che è domenica tutti i giorni.
Oggi i nostri bambini, e noi stessi, mangiano moltissimo cibo spazzatura (junke food) motivo per cui l’obesità infantile è una piaga in aumento esponenziale.
Di contro, nei tempi addietro era diffuso il “rachitismo”, bambini molto magri e con un sistema osseo deficitario.

I nostri nonni consumavano solo prodotti di stagione, si può dire era tutto cibo a kilometro zero o quasi.
Non buttavano nulla, anzi, gli avanzi venivano riciclati, nei modi più fantasiosi, proprio perché il cibo era quasi sacro e prezioso.
Meglio i tempi dei nonni allora?
Non è vero neppure questo…

L’ALIMENTAZIONE OGGI

Oggi ognuno di noi ha una dieta molto varia e ricca di cibi adeguati alla crescita, al contrario dei nostri nonni che nei momenti di scarsità di cibo, non mangiavano a sufficienza.
A colazione abbiamo una scelta varia di alimenti: fette biscottate, caffè, te, frutta, yogurt, marmellata, latti vegetali, latte delattosato… cinquanta anni fa ci si accontentava di latte e pane e raramente biscotti, a volte fette di polenta.

Ieri la carne era un cibo da giorno di festa e il pesce era presente solo nelle città di mare o lago o fiume. Oggi il consumo è decisamente più diffuso e gli allevamenti sono più controllati.
Possiamo mangiare frutta tutti i giorni, anche quella più esotica.
La verdura non è più solo stagionale, ma si trova tutti i giorni dell’anno nei negozi di alimentari.

In cucina aiuta molto il poter fare scorta di surgelati, oggi ottimi e sani aiuti per chi si occupa di alimentazione.
Tutto a giovamento del non passare troppo tempo in cucina, ma dedicarci di più agli hobby che più amiamo.
Allora scegliete voi… preferite l’alimentazione di oggi o di ieri?

CICLO MESTRUALE E CORRETTA ALIMETAZIONE

Per ogni donna le mestruazioni tornano pressoché puntuali una volta al mese e sono compagne di quasi tutta la vita.
Per qualcuna sono più o meno asintomatiche, per altre donne, al contrario, procurano stato di malessere e dolore, condizionando le attività quotidiane.
Il dolore può essere tranquillamente sopportabile e gestibile oppure ci possono essere dolori acuti, forti, crampiformi e di lunga durata.
Il tutto è dovuto alle contrazioni uterine, dovute all’effetto di mediatori chimici dell’infiammazione, noti con il nome di prostaglandine.
Il termine esatto di questa condizione è DISMENORREA.

Oltre ai dolori al basso ventre ci possono essere anche mal di testa, nausea, spossatezza.
Capite bene quanto sia invalidante per la donna soffrire di questa sindrome per più giorni e tutti i mesi dell’anno.
La buona notizia è che fortunatamente esistono dei farmaci che possono alleviare questi sintomi e che l’alimentazione può aiutare a lenire i dolori e i fastidi che caratterizzano questo periodo.
La dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda ci spiega come la dieta può aiutare in questi casi.

MESTRUAZIONI E ALIMENTAZIONE

Ora vi parlerò in generale di come seguire una dieta per lenire i dolori mestruali, ma l’optimum è adeguare la dieta ad ogni singolo caso.
Ogni donna ha il suo ciclo e ogni tipo di ciclo ha la sua alimentazione personalizzata.
Il consiglio è che, se soffrite di questi disturbi, dovete rivolgervi immediatamente ad un medico nutrizionista!

È consigliabile fare pasti leggeri, per evitare la fermentazione a livello di intestino e colon.
Si evita così di aggiungere al dolore del ciclo anche il dolore da colica.
In corrispondenza del ciclo va quindi evitato il consumo eccessivo di fibre.
Meglio quindi per due o tre giorni limitare l’assunzione di frutta e verdura, legumi e cereali integrali.
Il salutare e essenziale consumo di questi alimenti si riprenderà nei giorni a seguire, mi raccomando!

È molto importante in “quei giorni” portare in tavola alimenti che contengano vitamine del gruppo B e cibi ricchi di magnesio, che esercita un’azione antispastica e rilassante sull’utero.
Il magnesio è presente nelle verdure a foglia verde, negli spinaci, broccoli, tarassaco, nella frutta secca, nelle barbabietole rosse nei legumi, nei cereali integrali, nel cacao, nelle banane.
È consigliabile bere molta acqua, e soprattutto aumentare il consumo di tisane antispastiche: camomilla, achillea, melissa, alloro, calendula.
Limitare il consumo di caffè e alcol che riducono l’assorbimento del magnesio.
Si consiglia di aumentare il consumo di omega 3, gli acidi grassi che riducono anch’essi l’intensità dei crampi mestruali.
Anche di alcuni cereali in particolare i fiocchi di avena, e di germe di grano, arachidi, pistacchi, noci, semi di lino, avocado.
Sembrerà forse strano, ma è essenziale anche avere un occhio di riguardo per fegato e pancreas.

Oltre a queste accortezze, è consigliato fare attività fisica, la quale distende i tessuti muscolari e quindi può essere utile ad alleviare i crampi. I più indicati sono gli esercizi di stretching per le gambe.
Bene anche un lungo bagno caldo, massaggiare schiena e addome (delicatamente), applicare una boule calda sul ventre.

ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA

La gravidanza è un momento molto atteso da tante donne.
Le neo mamme dovranno fare attenzione a tutto ciò che permetterà loro di avere una gravidanza serena: controlli periodici, esami scrupolosi, esercizio fisico adeguato e soprattutto alimentazione ad hoc.
Ecco i preziosi consigli della Dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda.

CONTROLLO DEL PESO IN GRAVIDANZA

Il bimbo in crescita nel corpo della mamma si nutre anche in base all’alimentazione della madre stessa, quindi diventa molto importante scegliere nel modo adeguato gli alimenti da portare in tavola.
Per prima cosa sfatiamo la convinzione che bisogna mangiare per due!
Non è assolutamente necessario assumere nutrimento supplementare.
Anzi, è essenziale salvaguardare il benessere della madre e di conseguenza anche del bambino, evitando di aumentare di kili non necessari.
Sarà molto importante anche valutare il peso di partenza della futura mamma e le eventuali patologie di cui soffre, per poi monitorare nei vari controlli ginecologici anche le fluttuazioni del peso.

In linea di massima il peso in una donna dalla corporatura normale dovrebbe aumentare fisiologicamente dagli 11 kg, fino ad un massimo di 16 kg.
Se la donna è in sovrappeso sarebbe consigliabile aumentare dai 7 kg a 12 kg circa
Se la donna è in obesità severa deve fare attenzione a non superare 7 kg.
Mantenendo un peso ottimale sarà molto più semplice il parto e il successivo puerperio.

ALIMENTAZIONE IN GRAVIDANZA

Attenzione però che anche un’alimentazione insufficiente o incompleta può provocare altri disagi.
Al di là del puro conteggio delle calorie, sarà fondamentale garantire qualitativamente e quantitativamente alla mamma e al nascituro tutte le sostanze essenziali:
– proteine ad alto valore biologico (carne, pesce, uova, latte e derivati)
– gli aminoacidi essenziali, anche contenuti nei cereali e legumi
– le vitamine (attenzione ad assumere acido folico in giusta quantità, caso mai integrarlo! attenzione alla vit. B12)
– tutti i minerali (attenzione al ferro!)
– giusta idratazione

È cosa molto importante distribuire cibo e bevande in modo equilibrato nel corso della giornata.
Alcune accortezze:
– lavare accuratamente frutta e verdura
– non mangiare carne e pesce crudi o poco cotti (carpaccio, sushi, salumi)
– evitare i formaggi molli, semi molli, con crosta o erborinati
– attenzione ai dolci a base di crema.

Queste sono solo alcuni cenni sull’alimentazione che una mamma deve seguire in gravidanza… se vi interessano delucidazioni, chiedete pure!