Funghetti ottobrini

L’autunno porta con sé delle prelibatezze strettamente stagionali. Non è ottobre senza le prime scampagnate nei boschi alla ricerca di castagne e funghi. E sono proprio questi ultimi i protagonisti del nuovo approfondimento della Dott.ssa nutrizionista Chiara D’Adda. I funghi hanno una composizione molto particolare che li rendono da una parte ottimi alleati del nostro organismo, dall’altra una potenziale minaccia. Voi sapete riconoscerli?

Nonostante le temperature straordinariamente sopra la norma stagionale, l’autunno è ormai arrivato insieme alle sue prelibatezze. Una di queste sono sicuramente i funghi.

Frutto di faticose scampagnate nei boschi, stanno iniziando a popolare le nostre tavole arricchendo le ricette in cucina: al forno, ripieni, fritti, abbinati a insalatone od orzotti. Qualunque sia la ricetta che avete in mente, il cambio di stagione è il periodo migliore per raccoglierli e consumarli freschi!

COSA SONO I FUNGHI?

Dal punto di vista nutrizionale, vengono accomunati a frutta e ortaggi.
In realtà appartengono a un regno tutto a sé stante in cui rientrano moltissime varietà che, purtroppo, non sono tutte commestibili.

Se siete novellini o semplicemente dei raccoglitori occasionali, non affidatevi solamente all’intuito ma fate controllare il vostro raccolto a esperti micologi prima di consumarli.

FUNGHI E FUNGHETTI

Tra le centinaia di varietà esistenti, i più conosciuti e consumati sono:

  • Porcini
  • Gallinacci
  • Chiodini
  • Cardoncelli
  • Champignon
  • Spugnole
  • Orecchioni

Ogni tipologia ha le proprie caratteristiche e un proprio gusto particolare. Assaggiateli tutti e variate, ma attenzione a non esagerare: contengono micosina, una sostanza che può complicarne la digestione.

Proprio per la presenza di micosina, il loro consumo è sconsigliato ai bambini con età inferiore ai 3 anni e ai soggetti che soffrono di patologie a fegato e reni.

Devono essere sempre mangiati con consapevolezza: il rischio di reazioni avverse a tossine (presenti anche negli esemplari più commestibili) è sempre presente, soprattutto se consumati a crudo! Solamente con la cottura potete assicurarvi dell’eliminazione di alcune sostanze nocive.

QUANTITA’, PROPRIETA’ NUTRIZIONALI E BENEFICI

Anche se appartengono a una famiglia ben diversa, i funghi vengono catalogati tra ortaggi e verdure dal punto di vista nutrizionale.

Anche se composti quasi completamente da acqua, è consigliabile non superare una dose settimanale di 200-300g.
Grazie alla loro composizione, 100g di funghi apportano ca 20kcal.

I funghi sono ottimi alleati di ossa, sistema cardiovascolare e immunitario.

Sono ricchi di:

  • Fibre;
  • Proteine vegetali;
  • Minerali, soprattutto potassio, fosforo, selenio, magnesio e silicio.

Contengono inoltre:

  • Lisina;
  • Triptofano;
  • Vitamine del gruppo B, in particolare B1, B2 e B6;
  • Numerose vitamine tra cui C, D, K, PP e A;
  • Sostanze antiossidanti.

Dieta anticellulite? 🍊

Oggi la Dott.ssa nutrizionista Chiara D’Adda ci insegna a combattere contro uno dei nemici principali della popolazione femminile: la cellulite. In alto scudi e spade. Siete pronte a scoprire una strategia per sconfiggere uno degli inestetismi più temuti?

Il suo nome scientifico è quasi impronunciabile: pannicolopatia edemato fibro sclerotica. Il suo aspetto ha il tipo aspetto della scorza di un agrume. La sua presenza non è affatto gradita.

Avete capito di cosa stiamo parlando?

Oltre il 70% delle donne lamenta di avere cellulite, cuscinetti, cute a buccia d’arancia, pelle fredda e pallida a livello di fianchi, gambe e caviglie.

RIMEDI CONTRO LA CELLULITE

Per poterla gestire, è fondamentale iniziare a combattere la cellulite il più precocemente possibile, prima che inizi ad espandersi e solcarsi maggiormente nella vostra pelle.

Ecco alcuni accorgimenti:

  1. Attività fisica quotidiana
  2. Massaggi linfodrenanti eseguiti da professionisti esperti.
  3. Correzione della postura.
  4. Smettere di fumare.
  5. Evitare indumenti eccessivamente attillati – specialmente i jeans molto stretti.
  6. Limitare l’uso di tacchi altissimi.
  7. Ridurre lo stress (più facile a dirsi che a farsi!).
  8. Ridurre il più possibile l’utilizzo di sale in cucina; meglio sostituirlo con spezie.
  9. Usare buone creme per il corpo.
  10. Bere almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno, optando per quelle con PH alcalino e basso residuo fisso.
  11. Assumere integratori naturali drenanti sotto forma di capsule o tisane, prestando sempre attenzione agli allergeni presenti.
  12. Impostare una sana alimentazione.

DIETA ANTICELLULITE

Uno stile di vita sano basato su attività fisica giornaliera e alimentazione bilanciata aiuta sicuramente a combattere gli inestetismi della cellulite. Tuttavia, esistono alcuni alimenti più potenti di altri nel controllarla.

  • Alimenti ricchi di sali minerali e vitamine, soprattutto vit. C e bioflavonoidi. Questi oltre a regolare la permeabilità, la resistenza e l’elasticità dei vasi capillari, svolgono un’importante azione antiossidante (contro l’invecchiamento cellulare). Via libera a broccoli, peperoni, lattuga, cavoli, carote, agrumi, ribes, lamponi, mirtilli, kiwi, ananas e tè verde.
  • Frutta e verdura in generale non dovrebbero mai mancare dalla nostra dieta. Fonte di fibre, soprattutto quelle solubili (non digeribili dall’organismo), favoriscono il senso di sazietà e aiutano la regolarità intestinale. Contengono naturalmente vitamine, acqua e potassio.
    Frutta e verdura anticellulite per eccellenza:

    • Pomodori, zucchine, cetrioli, finocchi; fragole, anguria e melone. Stimolano la diuresi contrastando la ritenzione idrica.
    • Cavoli, finocchi, spinaci, cipolle; banane, ciliegie, prugne, albicocche e ananas. Fonte di potassio che contrasta l’azione del sodio, principale responsabile della ritenzione idrica.
  • Alimenti ad alto contenuto di aminoacidi essenziali, come carni magre, pesce, uova e legumi. Questi sono necessari per lo sviluppo della massa muscolare che, quando è tonica, permette una migliore circolazione di sangue e ninfa.
  • Utilizzare grassi buoni, come oli vegetali e biologici, ottenuti da spremitura a freddo e consumati preferibilmente a crudo. Questi svolgono un ruolo importante nella costituzione delle membrane cellulari e nella prevenzione dell’invecchiamento cellulare.
  • Alimenti ricchi di zuccheri complessi, integrali e privi di grassi aggiunti – come riso, kamut, orzo, farro e grano. Saziano e aiutano a limitare il desiderio di zuccheri semplici.
  • Bere centrifugati di frutti rossi e di frutti di bosco, soprattutto i mirtilli.

Con questi accorgimenti l’aspetto della vostra pelle migliorerà sicuramente. Ma non disperate se avete un po’ di cellulite: l’importante è avere una pelle sana e idratata, così da risultare anche più tonica!

 

Sapore di mare ⛱

Di fronte alla spiaggia e al mare, i bambini faticano a frenare l’emozione e l’energia. Giocherebbero tutto il giorno fermandosi di tanto in tanto per mangiare un gelato al volo. Ma attenzione: il sole, soprattutto nelle ore più calde, può portare a disidratazione e perdita di energie. Come possiamo organizzare la loro giornata da un punto di vista alimentare? Seguiamo i consigli della Dott.ssa nutrizionista Chiara D’Adda per costruire una dieta da spiaggia perfetta. Siete pronti a fare le valigie?

Ancora poche settimane e moltissime famiglie italiane rallenteranno finalmente i ritmi quotidiani. Mare e montagna regalano momenti di relax e tranquillità, tra bagni, passeggiate e tanto sole.

Giorni spensierati anche per i bambini che, distratti dalla bellezza della natura e dalle varie attività giornaliere, faticano a fermarsi per consumare il pasto. Preferiscono infatti deliziarsi con gelati, ghiaccioli e granite.

Spetta quindi ai genitori garantirgli un’alimentazione sana ed equilibrata, ricca di nutrienti ma anche fresca e gustosa.

DIETA DA SPIAGGIA

Escluse le ore più calde (dalle 12.00 alle 15.00 circa) e con le dovute precauzioni, l’esposizione al sole giova molto all’umore e alla salute dei più piccoli.

Bisogna però prestare molta attenzione a:

1. IDRATAZIONE

È fondamentale mantenere uno stato di idratazione ottimale, proponendo più vote ai bambini acqua a temperatura ambiente o fresca (nonostante la tentazione, non proponetela mai ghiacciata!).

Meglio evitare bibite gassate o zuccherine che non dissetano affatto con il caldo sole estivo. Nonostante garantiscano un sollievo immediato, questo è solamente passeggero: la sete tornerà in pochi minuti e ancora più forte di prima.

2. ALIMENTAZIONE

Di fronte alla scarsa voglia di mangiare, meglio proporre ai bambini pasti poco abbondanti ma frequenti in modo tale da velocizzare la digestione.

Questo permette di garantire loro la giusta energia lasciandoli liberi di giocare e di tuffarsi spesso in acqua.

Anche in questo caso frutta e verdura di stagione sono ottime alleate per apportare i giusti sali minerali e le giuste vitamine. Per essere più comodi, può essere lavata, sbucciata e preparata preventivamente a casa per poi conservarla al fresco in borse termiche.

Meglio evitare pietanze che richiedono una consumazione più complessa, come le tanto amate teglie di pasta al forno o di lasagne. Optate per piatti unici, freschi e completi.

Il piatto unico è infatti re dell’estate anche in spiaggia.

SAPORE DI MARE

Ecco alcune idee per riempire le borse frigo:

  • Farfalle fredde con pomodorini, melanzane e olive nere;
  • Pasta fredda con tonno e pomodorini;
  • Fusilli al pesto;
  • Insalata fredda ai cereali (orzo, farro o avena). Meglio evitare la giardiniera che con il suo acidulo non viene apprezzata dai più piccoli. Provatela con verdure grigliate, uova sode, prosciutto cotto a dadini e mozzarella;
  • Riso freddo con piselli e prosciutto cotto.

Se non siete da primi piatti, i tramezzini sono la soluzione perfetta: comodi, veloci e semplicemente personalizzabili.

Ghiaccioli e gelati sono ammessi a merenda, ma meglio evitare la consumazione quotidiana. Alterniamoli a crackers integrali, barrette ai cereali, gallette di riso, frutta secca, semi oleosi, yogurt o verdure tagliate a strisce e pronte per essere sgranocchiate.

Non dimenticatevi di munirvi di un thermos che potete riempire con spremute o centrifughe fatte in casa. Anche un tè molto leggero può essere un’alternativa.

Genitori, puntate su sicurezza, semplicità e leggerezza.

Piacerà a tutta la famiglia !

Notte prima degli esami

In un periodo di così forte stress psicologico, è fondamentale supportare i ragazzi con la giusta alimentazione. I giusti nutrienti permettono infatti non solo di migliorare le prestazioni intellettuali, ma anche di distendere ansie e paure che rendono i giovani troppo spesso irascibili. Alcuni consigli della Dott.ssa nutrizionista Chiara D’Adda su come supportare a livello emotivo, psicologico ma soprattutto alimentare i maturandi del 2023. 

Ancora poche ore e migliaia di ragazzi affronteranno una delle prime grandi prove della vita professionale: l’esame di maturità. Tra ansie e preoccupazioni, pare difficile rimanere concentrati senza disperdere energia preziosa in futili paure.

Cosa si può fare quindi per aiutare questi ragazzi e distendere il loro fascio di nervi?

Accanto al fondamentale supporto psicologico ed emotivo, anche l’alimentazione vuole la sua parte.

A causa di una full immersion nei libri, troppo spesso i ragazzi saltano i pasti facendo il pieno di caffè con la speranza di combattere la stanchezza mentale e fisica dovuta anche alla mancanza di sonno.

Sbagliatissimo!

La dieta mediterranea è infatti costituita da numerosi alimenti utili per favorire la concentrazione e allentare l’inevitabile ansia. Molto spesso utili anche per attivare la memoria

Vediamoli insieme.

SUPER NUTRIENTI

I nutrienti più preziosi per alleviare la sensazione di ansia e stanchezza ma soprattutto per aiutare il cervello sono:

  1. Carboidrati, la principale fonte di energia. Mai privarsene, nella giusta quantità e lavorazione. Meglio evitare i cibi processati / industriali, come cracker, grissini, biscotti o le fantomatiche merendine.
  2. Omega 3: contenuti in determinati pesci e nella frutta secca oleosa, come mandorle, pistacchi, noci e così via. Gli omega 3 contribuiscono al corretto funzionamento celebrale. In particolare le noci contengono anche elevate quantità di ferro, elemento essenziale per migliorare la memoria e la lucidità mentale.
  3. Frutta e verdura: ricche in vitamine, sali minerali e acqua; fresche e sazianti se ben combinate.
  4. Cioccolato fondente: oltre a essere una cura per l’umore, è ricco di flavonoidi che migliorano la concentrazione.
  5. Acqua: troppo spesso ci si dimentica di bere acqua, soprattutto in situazioni stressanti dove vengono preferite bibite zuccherate o energetiche. L’idratazione è fondamentale per migliorare le prestazioni intellettuali. Un recente studio ha dimostrato che bere 1,5 litri di acqua prima di eseguire un compito mentale permette velocizzare i tempi di reazione celebrale del 14% rispetto a chi non ha bevuto!

Bisogna prestare attenzione anche a pasti troppo ricchi, di difficile e lunga digestione, che aumenterebbero la sensazione di stanchezza e affaticamento.

Ma soprattutto ricordatevi di portare acqua, una barretta proteica con cereali e cioccolata fondente i giorni dell’esame!

In bocca al lupo a tutti i maturandi!

Dieta antifiammatoria: cosa mettere in tavola

In questo secondo appuntamento, la Dott.ssa nutrizionista Chiara D’Adda illustra i principi di una dieta infiammatoria composta da micronutrienti con azione disinfiammante. Scopriremo quali sono gli alimenti da inserire nella dieta e quali sarebbe meglio evitare per permettere un miglior assorbimento e una migliore funzione dei nutrienti. 

Le diete antinfiammatorie sono composte da nutrienti (o meglio micronutrienti) che, grazie alla sinergia con altri componenti virtuosi, scatenano un’azione disinfiammante molto potente sul nostro organismo.

I PRINCIPALI NUTRIENTI ANTIFIAMMATORI

Esistono numerosi nutrienti con capacità antinfiammatorie. Tra questi, i principali sono:

  • Curcumina: potente antinfiammatorio e antiossidante.
  • Vitamina C: protegge vasi sanguigni e linfatici, favorisce l’assorbimento del ferro, protegge cuore e cervello.
  • Clorofilla: antiossidante e antinfiammatorio, contenuta nelle verdure e ortaggi a foglie verdi.
  • Sostanze solforate: facilitano l’eliminazione renale dei cataboliti tossici.
  • Bromelina: si trova soprattutto nell’ananas e ha proprietà anti ritenzione.
  • Omega 3: sono di aiuto nella prevenzione di malattie neurodegenerative.
  • Quercitina: è un flavonoide che si trova in frutta, verdura e ortaggi, e che aiuta ad alleviare i sintomi dell’artrosi, dell’artrite e della colite.
  • Antocianine: antinvecchiamento e antiossidanti.

COSA METTERE IN TAVOLA?

Per avere una dieta ricca di nutrienti antinfiammatori, ci sono alimenti che non possono mancare in tavola tra cui:

  • Riso integrale e avena.
  • Semi di chia, semi oleosi e frutta secca.
  • Zenzero, spezie, tarassaco e tè verde.
  • Olio Extravergine d’oliva.
  • Salmone.
  • Verdure a foglie verde, spinaci, rucola, catalogna, broccoli, cipolle, cavoli e verza.
  • Mele, kiwi, ananas, fragole, frutti di bosco e agrumi.
  • Yogurt bianco al naturale e kefir.

QUALI SONO GLI ALIMENTI DA RIDURRE?

L’azione dei nutrienti antifiammatori viene facilitata dall’adozione di uno stile di vita sano e bilanciato. Vi sono alcuni alimenti in grado di minacciare il benessere dell’organismo, tra cui:

  • Dolci e snack industriali.
  • Cibi pronti, come pollo arrosto o pesce impanato.
  • Zuppe e sughi con numerosi conservanti.
  • Conservanti, additivi, coloranti, esaltatori di sapidità, dolcificanti.
  • Alcolici e super alcolici.
  • Bibite zuccherate e succhi di frutta a lunghissima conservazione.
  • Dadi da cucina.
  • Zuccheri complessi.
  • Consumo eccessivo di formaggi.

Per migliorare la sensazione di benessere psicofisico è inoltre di fondamentale importanza fare attività fisica giornaliera e regolare. Se non siete amanti della palestra o vi è difficile ritagliare del tempo per andarci, potete camminare a passo sostenuto per 20 minuti due volte al giorno oppure per 30 minuti una volta al giorno, sempre a passo sostenuto.


Non perdetevi i prossimi appuntamenti alla scoperta dei Superfood, alimenti ricchissimi di nutrienti e con effetti straordinari sull’organismo umano.

Dieta antinfiammatoria: le cause dell’infiammazione cronica

L’infiammazione cronica è una patologia che colpisce un particolare distretto dell’organismo ed è generalmente localizzata.

Conoscete le principali cause di una risposta infiammatoria? Sapevate che esistono alimenti naturali in grado di causare, prevenire e addirittura combattere l’infiammazione?
Una nuova mini rubrica insieme alla Dott.ssa nutrizionista Chiara D’Adda alla scoperta di rimedi naturali contro le infiammazioni del nostro organismo. Il primo appuntamento di oggi è un approccio generale alla patologia, alle cause e al riconoscimento dei sintomi. 

LE TIPOLOGIE DI INFIAMMAZIONE

L’infiammazione è una condizione di squilibrio dell’organismo che causa una sensazione di malessere sia fisico che mentale.

Questa patologia sta diventando purtroppo sempre più comune e diffusa. Possiamo distinguerne due tipologie:

  1. Acuta: causata da infezioni, lesioni, traumi… Insorge rapidamente ed è generalmente di breve durata, soprattutto se curata correttamente.
  2. Cronica: causata da un concatenarsi di fattori come uno stile di vita scorretto e una dieta sbilanciata; ha generalmente una durata prolungata nel tempo che causano dolori costanti di varia intensità.

La ricerca scientifica ha dimostrato come l’infiammazione cronica sia alla base di numerose patologie di diversa natura. Per questo motivo è importante prevenirla e curarla.

LE CAUSE

Alimentazione squilibrata, sedentarietà, inquinamento atmosferico sono solo alcuni dei fattori che rendono cronica un’infiammazione. Tra le cause più comuni possiamo trovare anche stress quotidiano, bassa qualità e scarsa durata del sonno, e fumo di sigaretta.

La persistenza dell’infiammazione è correlata alle cause stesse che solitamente si protraggono per lungo tempo. In presenza di un’infiammazione, infatti, le cellule del sistema immunitario producono in continuazione citochine infiammatorie, molecole pro-infiammatorie spesso correlate anche a un eccesso di tessuto adiposo.

COME RICONOSCERLA

L’infiammazione cronica ha solitamente sintomi silenziosi ma con grandi conseguenze sull’organismo.

Organi e tessuti subiscono modificazioni metaboliche e funzionali che a lungo andare si trasformano in patologie vere e proprie più difficili da combattere se trascurate e se l’infiammazione è persistente.

PREVENZIONE

Un’alimentazione sana ma soprattutto equilibrata è alla base della prevenzione e del controllo dell’infiammazione cronica.

Con la giusta dieta antinfiammatoria salute e benessere ne gioveranno sicuramente. Anche la silhouette ne beneficerà: il giusto nutrimento metterà in moto le naturali energie sciogli-grasso, eliminando scorie e tossine che appesantiscono l’organismo in tutti i sensi, sia fisici che psichici.


Sapete quali sono gli alimenti in grado di alleviare i sintomi e combattere l’infiammazione? Quali sono invece quelli potenzialmente in grado di aggravarla?
Non perdetevi i prossimi appuntamenti con la Dott.ssa nutrizionista Chiara D’Adda per scoprire gli alimenti in grado di alleviare o peggiorare le infiammazioni.

Gli pseudocereali: il grano saraceno

Continua la mini rubrica sugli pseudocereali. Mercoledì 22.02.23, la Dott.ssa nutrizionista Chiara D’Adda presenta il secondo protagonista di questi appuntamenti: il grano saraceno. Largamente utilizzato come sostituto nei regimi alimentari senza glutine, il grano saraceno è una fonte ricchissima di nutrienti, come proteine, lipidi e sali minerali.

Sapete qual è lo pseudocereale che, oltre a essere la base di due piatti tipici della tradizione italiana – i pizzoccheri e la polenta taragna – viene largamente utilizzato come sostituto di cereali con glutine?

I celiaci sapranno sicuramente la risposta.

Esatto, il grano saraceno.

LE ORIGINI

Il grano saraceno, o grano nero, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle poligonacee, polygonum fagopyrym. È una pianta annuale che compie il suo ciclo biologico in 80-120 giorni durante le stagioni calde, primavera ed estate.

Le condizioni ideali per la sua crescita rigogliosa sono infatti caratterizzate da un clima mite, non troppo freddo e senza sbalzi di temperatura o carenza di acqua, due fattori di minaccia alla sua sopravvivenza.

Le sue radici toccano origini antichissime, nelle lontane terre della della Siberia, della Manciuria e della Cina. Arriva in Italia nel XV secolo grazie al commercio marittimo dove trova terreno fertile in Valtellina, zona attuale di principale produzione sul suolo nazionale. I maggiori produttori europei sono i paesi dell’Est.

PROPRIETA’ NUTRIZIONALI

Il grano saraceno possiede tutte le caratteristiche nutritive di un cereale e di un legume pur non essendo, da un punto di vista botanico, né uno né l’altro. Oltre a essere fonte energetica, le sue componenti nutrizionali lo rendono un alimento raccomandato nell’alimentazione di sportivi, donne in gravidanza e anziani.

È facilmente digeribile perché ricco di amilosio e di amilopectina.

Contiene proteine di un buon valore biologico ricche di aminoacidi essenziali – come lisina, treonina, triptofano – e lipidi, sia acidi grassi saturi e sia polinsaturi.

È molto ricco di sali minerali come ferro, zinco, fosforo, potassio, selenio e rame.

Le vitamine presenti sono soprattutto la B1, la B2 e la niacina (PP).

Accanto a tutti questi nutrienti, il grano saraceno ha una preziosa componente: gli antiossidanti, come la rutina, i tannini e i flavonoidi. Questi hanno una funzione importante nel rafforzamento delle pareti capillari, migliorando il microcircolo.

CONTROINDICAZIONI

Nonostante il grano saraceno sia naturalmente privo di glutine, questo pseudocereale rimane un potenziale allergene. Allergie al grano saraceno sono principalmente diffuse in Asia, anche se studi recenti hanno dimostrato la comparsa di tale sensibilità anche in Italia.


Non perdere di vista i social di Amica Natura per scoprire una nuova ricetta che vede protagonista proprio il grano saraceno!

Non perderti il prossimo episodio sugli pseudocereali insieme alla Dott.ssa nutrizionista Chiara D’Adda mercoledì 01.03.2023.

Evitare gli starnuti autunnali

Corpo e mente subiscono moltissimo il cambio di stagione. Un’alimentazione ricca di nutrienti e, in caso di carenze, l’aggiunta di integratori possono aiutarci a sostenere e rafforzare il sistema immunitario, evitando così le classiche patologie autunnali. Scopri il parere della nostra esperta Dott.ssa nutrizionista Chiara D’Adda. 

Ah l’autunno!

Le castagne, i manti fogliosi arancio sgargiante e la prima nebbia.
L’autunno però è anche la stagione per eccellenza in cui aumentano a dismisura malattie delle vie respiratorie e dell’apparato gastrointestinale.

Complici il freddo e l’umidità, ma anche il passare la maggior parte della giornata in luoghi chiusi (come scuole, uffici o mezzi di trasporto).
È fondamentale quindi sostenere e stimolare il nostro sistema immunitario.

INTESTINO EQUILIBRATO, BENESSERE ASSICURATO

Visto che buona parte del sistema ha immunitario ha origine nel nostro intestino, una buona alimentazione è un tassello fondamentale per garantire la sua massima efficacia.

Punto di partenza è un intestino perfettamente funzionante. I batteri e i microorganismi naturalmente presenti dovrebbero trovarsi in stato di eubiosi, in equilibrio, e non di disbiosi, cioè squilibrati in senso negativo.
Un’integrazione a base di probiotici e prebiotici potrebbe aiutare il nostro intestino a mantenere lo stato di eubiosi. Bisognerebbe optare per quelli con più elevato numero di ceppi batterici, oltre che per quelli più consoni alle nostre esigenze.

I NUTRIENTI GIUSTI

Il secondo step per mantenerci in forze durante il cambio di stagione riguarda la nostra alimentazione. Nutrienti come vitamine e sali minerali sono essenziali.

Quindi ampio spazio a frutta e verdura, soprattutto quelle ricche di vitamine del gruppo B, C, A.
Sì ad agrumi, kiwi, frutti di bosco (anche surgelati ), cavoli, broccoli, patate, lattuga, spinaci, zucca, carote, ananas, banane, datteri, carciofi. Via libera a grandi quantità di centrifugati, ricchi di ogni tipo di frutta e verdura.

Fare il “pieno” di resveratrolo! E’ un potente antiossidante, antibatterico, antinfiammatorio e fluidifica il sangue e ha pure proprietà antitumorali. E’ contenuto nella buccia dell’uva, nei mirtilli, nei lamponi, gelso, pistacchi, noci, mandorle, arachidi, vino rosso, cacao amaro.
Aumentare il consumo di yogurt e di cereali integrali, così pure di frutta secca e di pesce, e di uova.
Non rinunciare ad aglio, porri e cipolle, alle spezie, al condire sempre tutto con abbondante olio EVO.
Porta in tavola zuppe, minestre di verdura e di ortaggi.

Per ultimo, ma non ultimo, controlla il dosaggio della tua vitamina D.

Recenti ricerche hanno rilevato che la vitamina D favorisce la reattività delle cellule T, deputate ad aggredire virus e batteri.
Se è in carenza sarebbe meglio integrarla con appositi alimenti supplementari, naturalmente sotto sorveglianza da parte di un medico.

NO ALLO STRESS!

E soprattutto, anche se sembra impossibile, cercate di ridurre al massimo stress, preoccupazioni e ansia.
Sono potenti immunosoppressori che a lungo andare compromettono l’efficienza del sistema immunitario!

Carica il tuo corpo

Un piano alimentare sano ed equilibrato permette di darci la carica necessaria per affrontare tutta la giornata, scolastica o lavorativa che sia. In questo secondo appuntamento, la Dott.ssa nutrizionista Chiara D’Adda ci illustra alcune semplici regole che ci permettono di costruire una corretta routine a tavola, ricca dei nutrienti necessari per il funzionamento della mente e del corpo. 

Dopo una lunga estate passata tra tuffi in piscina e attività sportive, il rientro a scuola viene spesso vissuto come un vero e proprio trauma. Bambini e adolescenti faticano a riprendere la routine, addirittura più di quanto gli adulti fatichino a rientrare al lavoro.
Una dieta sana e bilanciata può di sicuro aiutare gli studenti a tornare dietro i banchi con la giusta energia. Seguire alcune regole gli permetterà di passare più serenamente lezioni e momenti di studio.

LA COLAZIONE 

Non saltare mai la colazione.
Il digiuno mattutino, infatti, può causare irritabilità e nervosismo, abbassare la concentrazione e rallentare l’apprendimento.

Ma come garantire ai figli i nutrienti essenziali che permettono di iniziare la giornata con la carica giusta?

I carboidrati complessi sono degli ottimi alleati.
Via libera a muesli, pane integrale (ancora meglio se fatto in casa), biscotti a basso contenuto di zucchero ma ricchi di fibre.
Se la mattina siete sempre di corsa, la sera potete preparare un porridge, arricchendolo con gli ingredienti che più piacciono ai vostri figli.

Frutta fresca (di stagione o spremuta) e secca (come noci, mandorle o nocciole) non dovrebbero mai mancare.

Ma le possibilità sono infinite! Provate a cucinare dei pancake light, dolci o salati, utilizzando latte delattosato o vegetale o una banana per realizzare l’impasto.
L’importante è permettere al bambino o all’adolescente di creare una routine che si sana, adeguata al suo fabbisogno e basata sulle sue preferenze.

Mi raccomando, però, non dimentichiamo di proporre un bel bicchiere di acqua appena svegli. Durante la notte si va incontro alla disidratazione ed è fondamentale reidratare il corpo ancor prima di mangiare.

IL PRANZO

Un pasto nutriente ed equilibrato non dovrebbe mai causare un senso di pienezza eccessivo.

Meglio preferire pasti leggeri, combinando carboidrati complessi e proteine, accompagnati da una porzione di frutta e verdura.

Pasta integrale, riso basmati e cereali (come farro, orzo o quinoa) sono facilmente digeribili e possono diventare piatti super gustosi se conditi nel modo giusto.
Optiamo per sughi light, arricchiti da una fonte proteica animale (come carni bianche e rosse, pesce o formaggio) o vegetale (come i legumi, ben cotti, anche sotto forma di creme tipo hummus).

La verdura non dovrebbe mai mancare sulla nostra tavola, cotta o cruda che sia. Un filo d’olio Evo la renderà più appetitosa.

LA CENA 

La sera è sempre meglio evitare di abbuffarsi.

Seguendo le direttive per il pranzo, meglio ridurre le dosi e diminuire l’apporto calorico. Possiamo inserire minestre, passati di verdure e legumi o zuppe (soprattutto con l’inizio della stagione fredda).

Le uova possono essere un’ottima alternativa proteica. Sono ormai sul podio dei cibi benefici e si adattano a diverse modalità di cottura: strapazzate, sode, occhio di bue, alla coque, in camicia. Oppure preparate una bella frittata e conditela a piacere. Insomma, sbizzarritevi!

GLI SPUNTINI 

Piccoli break sono fondamentali per mantenere la concentrazione e l’energia per tutta la giornata.

Lo zaino deve essere riempito con gli snack giusti. Meglio evitare i cibi confezionati troppo processati, molto buoni e gustosi per il palato ma poveri di nutrienti e ricchi di grassi idrogenati. A lungo tempo, questi alimenti possono manifestare effetti dannosi sull’organismo e favorire il rischio di obesità, una patologia estremamente in crescita che colpisce sempre più giovani della società odierna.

Bisognerebbe evitare anche le bevande, come bibite gassate, tè e succhi di frutta confezionati ed eccessivamente zuccherati. Da preferire infusi freschi, centrifughe o spremute naturali, frutta fresca o secca abbinata a qualche pezzetto di Parmigiano Reggiano o qualche scaglia di cioccolato fondente.

LA REGOLA D’ORO

La salute inizia a tavola.

È fondamentale avere delle buone abitudini in famiglia per permettere ai nostri figli di avere un regime alimentare bilanciato, completo e nutriente. Il buon esempio è il punto di partenza per permettergli di creare una routine che soddisfi non solo il palato, ma anche l’organismo.

RISCOPRIRE IL CARDO

La dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda ci offre sempre spunti interessanti per variare la nostra alimentazione, alla scoperta di cibi poco utilizzati.
Mantenere un’alimentazione varia ed equilibrata è importante, per sentirsi in forma e vivere le giornate con energia.

IL CARDO

Oggi vi parlo di un ortaggio dalle molte qualità, ma che è stato quasi dimenticato, ingiustamente. In effetti, quanti di voi usano il cardo nelle loro cucine?
Ma lo sapete che è straricco di sostanze benefiche per il nostro organismo?
Il cardo (cynara cardunculus) è un alimento tipico della stagione fredda ed appartiene alla stessa famiglia della camomilla e del carciofo, quella delle Composite.
La parte della pianta che si usa in cucina è la costa delle foglie, carnosa e larga, con un sapore a metà strada tra l’amarognolo e il dolciastro.
Una volta era molto usato nella cucina tradizionale, oggi, non si sa il perché, molto meno.

PROPRIETÀ NUTRIZIONALI

È costituito soprattutto da acqua, ma si trovano anche carboidrati e proteine, mentre i grassi sono assenti. Possiede tanta fibra e le calorie sono solo 12 per 100 grammi di prodotto.
È un tripudio di minerali:
potassio
ferro
calcio
zinco
magnesio
Contiene vitamina C e vitamine del gruppo B

PERCHÉ FA BENE

Contiene principi attivi che sostengono il fegato, i reni, lo stomaco, il pancreas, l’intestino.
Il più importante è la SILIMARINA, che protegge le cellule del fegato, migliora il controllo della glicemia, riduce il colesterolo LDL, quello cattivo.
Oltre alla silimarina contiene quercitina, apigenina, tannini, tocoferoli, kaempferolo.

Il cardo ha una potente azione drenante e diuretica, che favorisce l’eliminazione di tossine e scorie. Previene in tal modo anche la ritenzione idrica e la cellulite.
Ha un’azione emolliente e disinfiammante sulla mucosa gastrica, diminuendo la possibilità di bruciore e di fastidioso reflusso gastroesofageo.
Contrasta la stitichezza e può aiutare nel dimagrimento.

Il cardo si può consumare crudo (cardo gobbo di Nizza Monferrato o cardo di Bologna), lessato o aggiunto a zuppe e minestre.
Va pulito con molta cura e una volta ben pulito si può usare anche come antipasto, contorno, preparazione di torte salate, sformati, primi piatti.
E voi, avete qualche ricetta da suggerire?