L’AUTUNNO… CI PRENDE IN CASTAGNA!

La castagna, con il suo gusto unico e dolce, è la regina per eccellenza dell’autunno!
La dottoressa Chiara D’Adda, sempre attenta a spiegarci le proprietà degli alimenti che mangiamo, ci parla oggi proprio della castagna.

AUTUNNO = CASTAGNE!

A me piace molto la definizione di un nutrizionista tedesco (W. Heupke ) che parla delle castagne come “le piccole foglie del pane che la natura provvede”, intendendo che questo seme (non è un frutto!) è una delle più ricche fonti naturali di carboidrati (37%), paragonabile solo ai legumi e ai cereali.
Tali carboidrati sono composti innanzitutto da amido e saccarosio. Non vi è contenuto né glucosio né fruttosio.

Ma ATTENZIONE ATTENZIONE!
La castagna ha un indice glicemico inferiore di oltre il 50% rispetto a quello della farina bianca, pari invece a quello della farina integrale.
Questo vuol dire che per esempio una castagna sarà molto meglio di un cracker o di un grissino, in termine di ingrassamento e controllo della fame!
E vuol anche dire che non fanno ingrassare, sempre se mangiate in modo ragionevole.
La castagna possiede anche proteine e grassi mono e polinsaturi e contiene tantissima vitamina C e vitamine del gruppo B.
E’ ricca in potassio e povera in sodio.
Contiene abbastanza ferro, magnesio, calcio, fosforo, zinco, rame e manganese.

Come si consumano le castagne?
CRUDE
BOLLITE
ARROSTO
COME CREMA
MARRON GLACE’ (attenzione in questo caso alla linea! Ma solo perché si aggiungono zuccheri nella preparazione)

Indicate per combattere l’affaticamento fisico, durante la crescita, in caso di diarrea, in caso di problemi renali, in caso di arteriosclerosi e problemi cardiovascolari.
Un problema: il mal di pancia che arriva dal consumo abbondante di questo adorabile cibo.
Soluzione? Invece di fare una scorpacciata di castagne, cominciate col mangiarne un paio, poi a distanza di 2/3 giorni tre, poi cinque… ma ricordatevi sempre di non esagerare, soprattutto se soffrite del cosiddetto colon irritabile.

 

L’IMPORTANZA DELLA VITAMINA D E L’ALLARME DEI PEDIATRI

Conosci l’importanza della vitamina D?
Ce la spiega oggi la dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda, con un focus sulla carenza di questa vitamina negli adolescenti.
Un argomento molto importante, ma poco conosciuto.

L’importanza della vitamina D negli adolescenti

Secondo quanto emerge dal XIII Congresso nazionale scientifico della Federazione Italiana Pediatri, più di un italiano su due con meno di 16 anni ha una carenza di vitamina D.
I più esposti ai rischi per la salute, derivanti da questa insufficienza o carenza, sono soprattutto gli adolescenti.
Sotto accusa è la scarsa esposizione al sole, azione da cui dipende oltre il 90% dell’assorbimento della vitamina.

Lo stile di vita soprattutto al chiuso che inizia solitamente in questo periodo dell’anno, influenza moltissimo lo stato del nostro patrimonio vitaminico.
Si calcola che il 36 % dei ragazzi passa minimo 2 ore al giorno a giocare con i videogames o al PC.
Mentre il 48% circa guarda troppa televisione, seduto sul divano o sdraiato sul letto.

Da parte mia constato quotidianamente (purtroppo) che raramente si richiede il dosaggio della vitamina D3 in soggetti adolescenti o comunque in giovani individui, in corso di visite di controllo per monitorare lo stato della loro salute.
Molto importante la ricerca del quantitativo di questa vitamina anche in presenza di disordini alimentari purtroppo esordienti in questa fascia di età (anoressia, bulimia, diete scriteriate).
L’osteoporosi non è solo una patologia che riguarda gli anziani, è in agguato in ogni momento della vita.
Sapete quante giovani donne ho visto, già francamente in stato di osteoporosi?

Vi ricordo che assumere una dose adeguata di vitamina D è fondamentale per il corretto sviluppo di massa ossea e muscolare e per la salute di molti organi e funzioni del nostro corpo.
Per quanto riguarda gli individui adulti, di solito il dosaggio di questa preziosissima vitamina è solito essere richiesto per le donne in età menopausale ➡️ ERRORE !!!
Anche il sesso maschile può incorrere in insufficienza o franca carenza di vitamina D!
Con tutte le conseguenze che ne derivano, in termini di salute e benessere del nostro corpo.

⚠️ Ma attenzione! Mai auto prescriversi l’integrazione di vitamina D!
✅ Affidatevi sempre ad un medico, al fine di assumere il giusto dosaggio di integrazione quotidiana!

 

QUESTIONE DI ZUCCHE

Il simbolo universale di halloween è, come tutti ormai sappiamo, la zucca intagliata a forma di faccia spaventosa, al cui interno è posata una lanterna.
Questa usanza deriva da una leggenda che parla dell’incontro fra un uomo e il diavolo, ed è una festività celebrata in molti paesi del mondo.
Ma perché proprio la zucca? Semplice, la zucca è la verdura di stagione per eccellenza!

La dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda ci parla oggi proprio della zucca!

Hai detto ZUCCA?

Io amo tantissimo questo dono della natura!Ed è per questo che ora vi racconto qualcosa di interessante su questo splendido vegetale…
L’autunno è la stagione per eccellenza ed in questa stagione la zucca la fa proprio da regina, anche se oramai la potete trovare in vendita quasi tutto l’anno.
Ma sapete che una buona e sana regola è rispettare la stagionalità dei cibi che la natura ci offre, a seconda dell’area geografica dove si vive.
E’ alla base di una buona alimentazione!

La ZUCCA appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee e ne esistono di specie diverse: maxima, pepo, moschata e molte altre.
Esistono anche le zucche solamente decorative e non commestibili, che in questa stagione sono l’ideale per bellissimi centrotavola o composizioni.
La zucca è stata importata in Europa dai coloni spagnoli americani.
Può avere forme svariate: sferica, ovale, schiacciata, a bottiglia e la buccia può essere arancione, verde, gialla, violacea, liscia o molto rugosa.
Da un punto di vista fitoterapico ha proprietà ipotensive, diuretiche, lassative e anche antitumorali.

E ’comunemente usata nella cucina delle più svariate culture , inclusa quella italiana e oltre alla polpa si possono consumare anche i semi.
Questi semi sono l’alimento con maggior contenuto di arginina e sono utilizzati come rimedio fitoterapico ad esempio nell’ipertrofia prostatica benigna.
Gli usi in cucina sono innumerevoli: al forno, al vapore, nel risotto, nel minestrone, nel ripieno dei tortelli, come hummus, come flan, come vellutate e anche in altri mille modi, tutti lasciati alla fantasia di chi si cimenta in cucina.
E anche la buccia, accuratamente lavata, può essere tranquillamente mangiata, perché ricca di nutrienti portentosi.

La zucca è una miniera di caroteni, provitamina A, vitamina C, vitamine del gruppo B. Ricca di fosforo, ferro, magnesio e potassio.
Ha però un indice glicemico abbastanza elevato e allora se siete in regime dimagrante, attenzione a non consumarne in elevate quantità!

Alice: Secondo te sono diventata matta?
Charles: Ho paura di si. Sei matta, svitata. Hai perso la zucca.
Ma ti rivelo un segreto: tutti i migliori sono matti.
(Dal film Alice in Wonderland)

 

I FUNGHI, SPUNTANO DAPPERTUTTO!

I funghi, secondo un proverbio, spuntano dappertutto!
Dal sapore intenso ed accattivante, sono molto usati in cucina, tuttavia bisogna porre attenzione a riconoscere i funghi velenosi.
Da giorni oramai compaiono sulle nostre tavole cibi preparati con l’accompagnamento di funghi, sono tante le ricette e ci può sbizzarrire.
Ma la cosa che molti amano è “l’andar per funghi” che può essere equiparato ad una attività sportiva, tanto bisogna camminare!

La dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda ci parla oggi di FUGHI, illustrandoci le proprietà nutritive e le controindicazioni.
Un’alimentazione consapevole è la base per il tuo benessere!

ATTENZIONE

Il periodo fra fine estate e inizio autunno è il periodo migliore per consumare funghi freschi, anche per la molte varietà che crescono spontaneamente.
Esistono decine e decine di specie di funghi e non tutti, come mi auguro sappiate, sono commestibili.
Per cui la prima raccomandazione è “non fidatevi mai”!
Se siete dei “neofiti” della raccolta di funghi, fateli sempre controllare ad esperti micologi, prima di consumarli!
Sempre massima allerta!
Fra i più conosciuti e consumati, rientrano senz’altro: porcini, gallinacci, chiodini, cardoncelli, champignon, ognuno con le sue caratteristiche, ognuno con il suo gusto particolare.

CONTROINDICAZIONI

Ed attenzione al consumo troppo frequente, per la presenza della “micosina”, una sostanza che può renderli di difficile digestione.
Per questo è sconsigliato il consumo a chi soffre di patologie del fegato, dei reni e ai bambini al di sotto dei tre anni.
E attenzione perché reazioni avverse alle tossine presenti nei funghi (anche nei più sicuramente commestibili) sono sempre in agguato.

BENEFICI NUTRIZIONALI

Pur appartenendo ad una famiglia ben diversa, i funghi dal punto di vista nutrizionale, vengono catalogati tra gli ortaggi e le verdure.
Sono composti quasi completamente da acqua ed hanno un apporto quasi trascurabile di calorie: circa 20 kilocalorie per 100 grammi.
I funghi sono ottimi alleati di ossa, sistema cardiovascolare, sistema immunitario.
Sono alimenti poco calorici, come ho precedentemente scritto.
Sono ricchi di fibre, di proteine vegetali e minerali, in particolare potassio, fosforo, selenio e magnesio, silicio
Contengono lisina, triptofano, vitamine del gruppo B (B1 B2 B6 ), vitamina C, vitamina D, vitamina K, vitamina PP e sostanze antiossidanti.

Per concludere non mi resta che augurare una buona passeggiata a chi deciderà di addentrarsi nei boschi per raccogliere funghi, e una buona scorpacciata a chi invece li mangerà!

LA SCHISCETTA PERFETTA

La scorsa settimana la dottoressa Chiara D’Adda ci ha spiegato le regole fondamentali per organizzare la pausa pranzo durante l’orario di lavoro.
Oggi ci dà qualche consiglio pratico su come preparare la nostra schiscetta!
Segnatevi le ricette per un pranzo salutare e completo!

Pronti?

Procuratevi una LUNCH BOX, ne esistono di tutti i tipi e di tutti i prezzi, con il numero di scomparti che più vi aggrada.
Per prima cosa vi ricordo che è bene fare una buona, sana, abbondante ed energetica prima colazione.
Il pasto di mezzogiorno (o comunque della pausa lavoro) può essere facilmente ridotto, il ché è un aiuto a mantenere il nostro peso in un range ottimale.

Un’altra cosa da tenere in considerazione il più possibile è la “stagionalità” dei vostri pranzi.
In estate si gradiranno cibi freschi e leggeri, che non forniscono ulteriore calore al nostro corpo.
In autunno/inverno è consigliabile consumare cibi caldi e energetici.
Ogni stagione ha le sue verdure predilette!

Ricordatevi che devono essere presenti sempre (o il più possibile), anche se in quantità personalizzate, tutti i principali macronutrienti.
Escludiamo casi eccezionali come chi soffre di particolari patologie, allergie o intolleranze, oppure chi si trova in regime dietetico dimagrante.

Vi faccio qualche esempio di pranzo al lavoro pratico e sano:

1) Riso basmati condito con poco olio e tanto grana e prezzemolo + zucca al forno o lessa + ceci lessati
2) Pasta integrale formato corto, condita in modo molto semplice + salmone al forno
3) Frittata semplice o con zucchine + verdure + fette di pane integrale
4) Farro condito con olio evo e spezie + piselli lessati + formaggio feta o grana abbondante
5) Petto di pollo grigliato + cavolfiore lessato o gratinato + carote lessate o crude
6) Riso venere condito con zucchine e gamberetti + noci e mandorle
7) Quinoa + tonno al naturale o sgombro + pomodorini
8) Polpettine di carne + verdure grigliate
9) Burger di verdure + hummus di legumi a scelta + mezzo panino integrale
10) Bresaola + rucola + insalata mista+ fette tipo Wasa

Naturalmente queste sono solo delle idee a cui attingere se non avete dimestichezza con i fornelli.
Non vi ho messo il peso e il quantitativo, perché ognuno deve regolarsi nel modo che più gli aggrada.

L’eventuale frutta, tenetela per gli spuntini, insieme a semi oleosi o barrette già pronte.
Sarebbe una buona cosa imparare a bere, anche durante il pranzo, tisane tiepide al gusto che più vi piace, sostituendole all’acqua.
Questo naturalmente nei mesi più freddi.

Due importanti raccomandazioni:
⚠️ MASTICATE BENE E LENTAMENTE, IL VOSTRO STOMACO VI RINGRAZIERA’
⚠️ NON MANGIATE DAVANTI AL COMPUTER O MENTRE LAVORATE, E’ UNA PESSIMA ABITUDINE

La scorsa settimana vi avevo detto che la parola magica era ORGANIZZAIZONE.
Quindi organizzatevi preparando la vostra lunch-box la sera, dopo cena.
Consiglio furbo… se a cena cucinate le stesse cose, ma in maniera più abbondante, la vostra lunch-box è già bella pronta!

IL TUO PRANZO, IN PAUSA PRANZO!

La pausa pranzo dei lavoratori italiani è sempre più breve, smart.
In una società ipertecnologica, veloce, in continuo mutamento, con richieste di orari a volte sempre più pressanti, anche le abitudini al pranzo fuori casa sono aggiornate a questo stile di vita e devono soddisfare nuove esigenze, proponendo soluzioni veloci e pratiche.
La dottoressa Chiara D’Adda, medico nutrizionista, affronta oggi l’importante tema del pranzo durante la giornata lavorativa.

Non sempre si può tornare a casa e sedersi al nostro conosciuto e confortevole tavolo in cucina!
A volte si ha la fortuna di avere la mensa aziendale, oppure una convenzione con ristoranti o trattorie nelle vicinanze, altre volte si può ricorrere ad app per ricevere cibo a domicilio …. ma il più delle volte è molto più economico, sano e rilassante organizzarsi e portare il cibo da casa, preparato da noi…o dalla mamma!

Pensate che sia uno stress il pranzo al lavoro?
Parola magica: #ORGANIZZAZIONE!

Se la pausa deve essere piacevole, innanzitutto dobbiamo mangiare seduti e consumare il nostro pasto in circa 30 minuti, ma non meno di 20.
Infatti il nostro organismo dopo solo 20 minuti inizia a mandare messaggi di sazietà e questo ci permetterà di mangiare non più del dovuto e alzarci da tavola senza fame.

Il corpo digerisce sempre allo stesso modo, non cambia metodo perché abbiamo fretta e dobbiamo tornare al lavoro . Dobbiamo aiutare il lavoro del nostro stomaco masticando benissimo, perché è in bocca che avviene la prima digestione.
Il miglior rendimento psicofisico lo si ha dopo 1- 2 ore dal pranzo.

Come vi ho detto la cosa migliore e più economica è mangiare pasti preparati e portati da casa, quasi seguendo una vecchia tradizione.
In Piemonte si chiama “baracchino”, in Lombardia “schiscetta”, i più cool lo chiamano “bento box”, come da tradizione orientale.
Ora è molto in voga il termine” pokebowl” o “Pokè”.
Ma il significato è sempre lo stesso: pasto completo e appetitoso preparato la sera prima a casa.

Esistono delle bellissime scatole, perfettamente igieniche, già suddivise in vari scomparti e lavabili anche in lavapiatti, dove poter riporre i nostri alimenti già preparati.

Ogni pranzo che preparerete sarà sicuramente cento volte migliore di una triste insalata. Dovrete solo studiare ricette e idee pratiche, salutari e complete da portare in ufficio.
Devono essere pasti soprattutto leggeri, per non crollare dal sonno postprandiale sulla scrivania.

Il vantaggio di portarsi il pasto da casa sta anche nel fatto che ognuno di noi può soffrire di allergie, intolleranze o processi digestivi complicati verso determinati alimenti, oppure sta seguendo piani dimagranti.
L’alimentazione sarà sana, consapevole, serena, adatta alle nostre esigenze, ricca dei macro e micronutrienti di cui tutti noi abbiamo bisogno, senza eccessi e senza privazioni.

Come creare un piatto bilanciato? Ve lo racconto martedì prossimo!
Vi darò anche delle golosissime e appetitose idee, l’appuntamento è alla prossima settimana con FOOD IS LIFE!

OTTOBRE: VINO E CANTINA DALLA SERA ALLA MATTINA!

Tempo di vendemmia!
I tempi della vendemmia coincidono in genere con la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, periodo che cambia a seconda della zona geografica in cui si trova il vigneto.
Da nord a sud la vendemmia ha i suoi tempi e le sue tecniche, per arrivare al risultato finale: IL VINO!
La nutrizionista Chiara D’Adda ci spiega oggi le qualità e le controindicazioni del vino rosso.

IN VINO VERITAS

L’uva è uno dei frutti più antichi e diffusi al mondo, lo sapete che l’analisi di reperti fossili indica che i vitigni selvatici esistevano già 65 milioni di anni fa?
L’uva rappresenta una componente essenziale della dieta mediterranea e anche della sua cultura e nessuna bevanda (ad eccezione del te) è così indissolubilmente legata alla civiltà umana quanto il vino.
Il fondatore della medicina, Ippocrate, diceva: il vino è una cosa meravigliosamente appropriata per l’uomo se, in salute come in malattia, la si amministra con discernimento e giusta misura, a seconda della costituzione individuale.

VINO ROSSO, BUONO E…

Il vino rosso, contenendo alcol etilico, non può essere considerato una vera bevanda salutare.
Ma d’altro canto grazie alla presenza di ANTIOSSIDANTI fenolici, mostra tanti vantaggi per la salute.
La prima molecola che si associa al vino rosso è senz’altro il RESVERATROLO, sul quale esistono decine e decini di studi scientifici approvati.
E’ un fenolo non flavonoide al quale vengono attribuite proprietà metaboliche di tipo antiossidante (contro i radicali liberi), antibatteriche, antimicotiche, antiinfiammatorie e fluidificanti il sangue.
Pare infatti che in certe condizioni, un bicchiere di vino rosso al giorno, potrebbe ridurre l’incidenza di ictus da coagulo, fino al 50 %.

Il resveratrolo sembra anche avere una funzione protettiva del cervello, contro il declino cognitivo legato alla malattia di Alzheimer.
Secondo recentissimi studi avrebbe anche notevoli proprietà antitumorali!
Sono state scoperte altre molecole, dette SAPONINE, in grado di combattere l’eccesso di colesterolo, riducendone l’assorbimento a livello intestinale.

L’acido ELLAGICO contenuto nel vino rosso, sarebbe in grado anche di ostacolare l’accumulo di grasso nelle cellule e di opporsi allo sviluppo di nuovi adipociti.
Da segnalare anche la presenza di QUERCITINA, flavonoide che inibisce a livello metabolico di alcuni enzimi coinvolti nella risposta infiammatoria.
Il vino rosso è ricco di TANNINI (proantocianidine), responsabili del colore rosso e famosi per la loro azione benefica a livello cardiovascolare.

⚠️ ATTENZIONE!

L’insieme di queste molecole fa del vino rosso un complesso nutraceutico eccezionale, ma non dimentichiamo che per il contenuto in alcol non si può definirlo come una bevanda propriamente salutare.
Molto dipende dalla quantità del vino che si assume e anche alla qualità!

INTEGRATORI SI… INTEGRATORI NO…

Lo sapete che negli Stati Uniti d’America, nel 2019, sono stati spesi 49 miliardi di dollari per l’acquisto di integratori?
Una cifra esorbitante, ne convenite?
Partendo da questo dato, ci nascono spontanee alcune domande: saranno davvero utili? Sarà opportuno integrare la nostra dieta con integratori?
La nutrizionista Chiara D’Adda ci fornisce oggi qualche nozione utile circa questo argomento, tanto dibattuto quanto importante.

INTEGRATORI = VITAMINE, SALI MINERALI, ESTRATTI VEGETALI DI VARIO TIPO, OMEGA3 E 6 ,OLIGOELEMENTI ed altri ancora.
Sono in vendita oramai dappertutto: farmacie, parafarmacie, supermercati, on line, nelle palestre.

Gli integratori alimentari sono sottoposti a una precisa legislazione a livello europeo (direttiva 2002/46/CE del 10 giugno 2002) e italiano (dl 169/2004), oltre che ai relativi controlli da parte del Ministero della Salute.
Devono quindi avere una etichetta chiara, che indichi le sostanze contenute e non possono vantare poteri terapeutici inesistenti.
⚠️ ATTENZIONE ai prodotti che trovate su Internet, dove tutte queste regole possono purtroppo essere ignorate, offrendo in cambio un prezzo più competitivo.

QUANDO E COME ASSUMERE GLI INTEGRATORI

Non è vero che gli integratori possono essere assunti liberamente, solo per il fatto che non necessitano di ricetta medica!
E’ necessario assumerli quando servono e per quel che servono, nelle quantità stabilite e con la giusta modalità.
Un uso senza controllo può essere addirittura dannoso o inutile.

Possono anche interferire con alcuni farmaci di uso corrente.
Es: la liquirizia può ridurre l’efficacia dei farmaci antipertensivi, troppo tè verde può essere dannoso per il fegato e aumentare gli effetti indesiderati delle statine.
Troppa vitamina C non viene più assorbita, troppa vitamina D può creare problemi di calcificazioni.
Da qui l’accortezza di non assumerli solo perché consigliati da amici o conoscenti, o perché si legge la pubblicità sui media.

È indubbio che in alcune fasi della vita un aiuto da parte di integratori è senz’altro auspicabile, anzi… necessario !
Parliamo per esempio di gravidanza, convalescenza, periodi di stress elevato, stanchezza inusuale, età che avanza.

Le donne ne hanno più bisogno, perché più soggette ad anemie (per cicli abbondanti, per diete non consone) e allora ben vengano integratori a base di ferro, vitamine, B12.
In gravidanza (anzi anche prima, se la gravidanza è cercata) è obbligo l’assunzione di acido folico, al fine di protegge il futuro nascituro da seri problemi (spina bifida).
Anche se si allatta è meglio assumere supplementi di calcio, magnesio e Omega3.

Molto importanti l’uso di integratori in menopausa!
Le vampate sono in agguato e la vitamina D scarseggia!
Se ci si avvicina al regime vegano, il ferro può essere carente.
Ma soprattutto è obbligatorio sopperire alla carenza delle vitamine del gruppo B e in particolare della vitamina B12, che è indispensabile per la nostra vita.

E non vi ho parlato degli integratori per gli sportivi! È un discorso lunghissimo che tratterò in futuro.
Ricordatevi che l’integratore ha senso se scelto in base a una necessità specifica e soprattutto se viene prescritto da un medico !
⚠️ ATTENZIONE: Ricordatevi che troppi integratori non sono sinonimo di salute perfetta!

KEEP CALM E… BUON ANNO SCOLASTICO CON LA GIUSTA ALIMENTAZIONE!

Come prepararsi all’inizio della scuola?
Ecco i consigli della nutrizionista Chiara D’Adda sull’alimentazione e le abitudini da seguire per i bambini ed i genitori, nel delicato momento in cui ricominciano tutte le attività.

Per bambini e ragazzi delle varie regioni, la campanella scolastica è suonata!

Le giornate sono ancora (per fortuna) molto calde, ma le vacanze sono oramai finite.
Zainetti, astucci e diari nuovi… tutto pronto?
Anche i genitori tornano al lavoro e il tempo da dedicare alla cucina e alla spesa diminuisce in modo drastico.
La cura dell’alimentazione non andrebbe mai trascurata però, soprattutto in questo delicato periodo.
Grazie alle lunghe e meritate vacanze dai banchi scolastici i bambini hanno potuto godere di un periodo di relax, a seguito del quale bisogna riprendere attenzione, concentrazione e attivazione della memoria!

E’ il caso di fare dei buoni propositi anche per questo nuovo anno scolastico che inizia?

Per i ragazzi più grandi l’autonomia dovrebbe essere una dote su cui fare leva, dando magari solo dei consigli basici, pratici e del buon esempio.
Per i bambini più piccoli invece il discorso è un po’ più complicato e richiede una maggiore attenzione e vicinanza da parte di mamma e papà.
Se gli adulti sono motivati a riprendere l’attività lavorativa, i più piccoli non sentono questa spinta e per loro ritrovarsi di nuovo dietro un banco o tra le mura di un asilo è senz’altro più difficile da accettare.

Ricominciare a mangiare e a dormire secondo le necessità scolastiche, può creare dei disagi che un genitore ha dovere di riconoscere, per poter porre rimedio.
Se il bambino appare irritabile in maniera anomala, il mio consiglio è di far sparire tutti quei cibi che svolgono un’azione eccitante, quali tè, coca cola, cioccolato (per i bambini, a dosi elevate può risultare eccitante).
Sostituiteli con delle rilassanti tisane serali di melissa o camomilla, dolcificate con miele di tiglio o di lavanda (poco, mi raccomando!).

Evitate di calmare il loro nervosismo proponendo cibo poco sano come caramelle, merendine, patatine, dolciumi vari, fast-food, ricchi di zucchero, grassi, sale.
Sappiamo che questi cibi sono molto graditi dai piccoli consumatori, ma si rischia di mandare messaggi confondenti per il bambino che non capirà perché un cibo un momento va bene e un momento dopo no.
Pazienza, qualche giorno di rodaggio e tutto tornerà nella normalità.

Iniziamo dalla… colazione!

Impostate già da subito, mi raccomando, l’attenzione alla colazione!
Deve essere sempre un momento importante, variando gli ingredienti e rendendola nutriente, fornitrice di energia per tutta la mattinata.
Fare colazione, non mi stancherò mai di dirlo, apporta numerosi benefici.
Previene il sovrappeso, migliora il profilo metabolico anche nei pasti successivi della giornata, con un benefico controllo sulla glicemia e sul livello dei grassi nel sangue.
Garantisce migliori performance neuro funzionali e scolastiche!

Altro compito del genitore è preparare lo spuntino da portare da casa, fatto in modo sano, pratico, fantasioso.
Fornite i vostri bambini di borracce contenenti acqua naturale, si eviterà lo spreco delle bottigliette di plastica e si ricorderà al bambino di bere.
Bere acqua fa tantissimo bene.
Ultima raccomandazione: W la dieta mediterranea!
BUONA SCUOLA A TUTTI!

PIANETA TERRA CHIAMA BIO

Spesso si sente parlare di BIOLOGICO, ma chi ne conosce davvero il significato?
Amica Natura produce da tempo una linea biologica certificata: Amica Natura BIO.
Portiamo sulle vostre tavole hamburger e polpettine di bovino oppure di pollo, cotolette panate e molto altro, tutto rigorosamente proveniente da agricoltura certificata biologica.
La dottoressa Chiara D’Adda, stimata nutrizionista e autrice della rubrica FOOD IS LIFE, ci spiega come, grazie al cibo biologico, possiamo trarre beneficio per la nostra salute e rispetterete di più il pianeta!

PIANETA TERRA CHIAMA BIO

Mai come di questi tempi la nostra attenzione va alla salute del nostro pianeta.
La Terra dove viviamo, dove vivranno i nostri figli e i figli dei nostri figli.
I fenomeni atmosferici così imprevedibili, a volte devastanti, così cambiati rispetto al passato, sono uno dei tanti campanelli d’allarme che stanno colpendo tutta l’opinione pubblica mondiale.
La nostra Terra sta (fortunatamente) diventando una osservata speciale!

Di conseguenza dobbiamo porre massima attenzione al campo dell’alimentazione e al modo in cui i cibi vengono prodotti.
La parola BIO è oramai da anni di uso comune, ma forse non tutti sanno che quando si parla di BIO non ci riferisce solo al mondo dell’agricoltura, ma anche a quello della produzione di carne da allevamento.

ALIMETAZIONE BIO

Sono sempre di più le persone che quando devono acquistare gli ingredienti da portare in tavola, vogliono solo carne biologica .
Le aziende produttrici di carne bio, garantiscono la qualità della carne e la tracciabilità di tutta la filiera produttiva.
Sono allevamenti che rispettano i ritmi fisiologici della crescita degli animali e i loro comportamenti naturali.
Vengono allevati senza forzature per avere un rapido e massivo accrescimento.
In queste aziende si pone il massimo livello di attenzione al benessere degli animali, per quanto riguarda le loro cure veterinarie e la loro alimentazione.
Non c’è ricorso a sostanze chimiche di sintesi e ad organismi geneticamente modificati.

Si riduce il più possibile l’impatto sull’ambiente e si permette al sistema di allevamento di operare nel modo più possibile naturale.
Le regole per l’alimentazione devono essere rispettate, usando un 50% di prodotti di origine bio, scelti sulla base dei reali fabbisogni di ogni specie animale.
Gli alimenti, per la maggior parte di origine vegetale, sono prodotti dalla stessa azienda, o da aziende biologiche poste nei dintorni.
Se non vengono osservati determinati standard, l’allevamento non può definirsi BIOLOGICO!