SPORT, ALIMENTAZIONE E IDRATAZIONE… LA CHIAVE DELLA SALUTE

La Dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda cura da tempo la rubrica Food is life, dandoci ottimi consigli per la nostra salute e l’alimentazione.
Ma non dimentichiamoci che è anche medico ufficiale da diverse stagioni della Germani Basket Brescia, quindi chi meglio di lei può aiutarci a capire il rapporta tra idratazione e sport?

Spesso si affronta il tema della corretta alimentazione per chi pratica sport, ci si domanda cosa mettere in tavola prima di andare in palestra, di fare una corsa, di andare sui campi da sci o in piscina. Cosa assumere prima di allenarsi, di una partita o di una competizione.
Certamente le nostre scelte nutrizionali possono condizionare e migliorare le nostre performance agonistiche e non.

Oggi vi voglio parlare invece di qualcosa che spesso viene sottovalutato: il fattore idratazione!
L’importanza dell’acqua nella nostra vita, soprattutto nella nostra vita “sportiva”.

SPORT E IDRATAZIONE

Il nostro organismo è formato principalmente di acqua.
Nel neonato rappresenta il 75% circa del peso corporeo. Questa frazione percentuale diminuisce fino all’età adulta, quando si stabilizza intorno al 55-60 %. Le donne, avendo una percentuale maggiore di tessuto adiposo (povero di acqua) presentano percentualmente una minore quantità di acqua.

Indipendentemente dallo sport praticato, la premessa fondamentale per gli sportivi è quella di idratarsi molto bene prima dell’esercizio fisico, almeno un paio di ore prima, assumendo 500/600 ml di acqua e aggiungendo dei sali minerali se l’attività sportiva fa sudare abbondantemente.
Durante la sessione di allenamento, è opportuno assumere liquidi contenenti soluzioni saline e carboidrati ogni 40 minuti circa. Ma anche questo è variabile a seconda dello sport praticato e della sudorazione. Si può aumentare questa dose di liquidi fino a 800/1200 ml/h.

COME IDRATARSI

Ricordo che durante allenamenti o gare molto faticose e prolungate si possono perdere fino a 2-3 litri di acqua attraverso il sudore.
Quando l’organismo si trova in “riserva di acqua”, invia segnali ben precisi, il più semplice dei quali è la sete.
Se le scorte di liquidi e sali minerali non vengono rimpiazzati rapidamente, possono esserci severe conseguenze, dai semplici crampi fino alle vertigini, al mal di testa, al mal di stomaco, alla tachicardia, all’apatia, fino al malessere generale.
Una disidratazione anche solo dell’1% del peso corporeo si ripercuote sulle performances fisiche dello sportivo.

Avete capito quanto è importante la giusta assunzione di acqua nella vita dello sportivo?
Una piccola annotazione a margine: oltre alla giusta idratazione, per prevenire i crampi, giova assumere cibi contenenti vitamina C e flavonoidi, micronutrienti che aiutano la circolazione.

Ricordate che lo sport e il movimento in generale sono la chiave della salute, insieme ad una sana alimetazione e, come avete imparato oggi, ad un’idratazione corretta.

SCOPRI I VANTAGGI DEI SURGELATI

Da tempo abbiamo intrapreso una campagna di comunicazione per spiegare ai consumatori i vantaggi dei prodotti surgelati Amica Natura.
In primis ricordiamo che tutti i nostri prodotti non contengono conservanti o additivi chimici, l’unico conservante è il freddo!
Cosa ne pensa la dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda, circa l’uso di alimenti surgelati?

L’uso dei prodotti alimentari surgelati occupa un posto importante fra i consigli che do alle persone che si rivolgono a me per avere assistenza nutrizionale, per dimagrire, per ottimizzare le proprie energie, per gestire meglio l’agenda e la pianificazione alimentare.

PERCHÉ?

I surgelati hanno molti vantaggi.
Sono prodotti che durano a lungo, disponibili in ogni periodo dell’anno, si preparano in fretta e permettono così di ridurre gli sprechi di ogni origine.
Non sono da considerarsi assolutamente una seconda scelta, anzi!
Nella vita frenetica dei nostri giorni è molto importante organizzare la nostra dispensa, il nostro frigorifero, il nostro surgelatore.
Eviteremo così di ricorrere al cosiddetto cibo spazzatura (junk food), purtroppo molto diffuso perché recuperabile in poco tempo, ma alla lunga molto dannoso per il nostro apparato intestinale e per il nostro organismo in toto.

QUALI VANTAGGI?

Tornando ai nostri prodotti surgelati, sappiamo che la filiera è perfettamente e interamente tracciabile, inoltre sono utilizzati prodotti di prima scelta.
E’ però indispensabile rispettare la catena del freddo dopo l’acquisto del prodotto, mantenerlo nel surgelatore fino al momento del consumo ed utilizzarlo entro la data riportata sulla confezione, controllando bene l’etichetta nutrizionale.
L’etichetta nutrizionale va letta bene per evitare di assumere calorie, grassi e sodio in eccesso.

Per essere certi che l’alimento non sia alterato, fate attenzione ad alcuni campanelli di allarme che potrebbero significare che si sono verificati dei pericolosi sbalzi di temperatura.
La carne per esempio non deve aver rilasciato liquidi che si sono poi ricongelati.
I prodotti in scatola non devono presentare brina o essere ricoperti di ghiaccio, vorrebbe dire che non sono stati conservati alla corretta temperatura, che deve essere almeno di -18 gradi, vanificando i pregi e l’utilità della surgelazione.

Ricorda che i cibi surgelati necessitano di essere cotti subito dopo averli estratti dal freezer.
E’ sconsigliato passarli sotto l’acqua calda per scongelarli velocemente.
Importantissimo ricordare che una volta scongelati, non vanno assolutamente ricongelati, se non dopo averli cotti!
Gli italiani spendono in media quasi 5 milioni di euro all’anno in surgelati, per un consumo pari a 15 kg a testa, un successo notevole!

il cuore tenero del carciofo

L’epifania tutte le feste porta via!
Ed eccoci pronti a ricominciare le quotidiane attività di lavoro, scuola, sport, hobby ecc… ahimè o per fortuna, a seconda dei punti di vista!
Siamo ancora, decisamente, in inverno, ma la primavera ci sta strizzando l’occhio e dobbiamo affrettarci a fare il pieno di un alimento importantissimo per la nostra salute, oltre che gradito al nostro palato: il CARCIOFO.

La dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda ci spiega oggi perché è così importante consumare il carciofo.

Il carciofo, nome scientifico Cynara Scolymus è una pianta della famiglia delle Asteracee o Composite, coltivata in Italia e in altri paesi per uso sia alimentare che medicinale, da questo potete dedurne l’importanza.

IL CARCIOFO E LA STORIA

La leggenda vuole che Giove, dopo essere stato rifiutato dalla ninfa Cynara, la trasformò in un carciofo spinoso come il suo carattere, dando al pungente ortaggio il colore verde e violetto dei suoi occhi.
Al carciofo si attribuivano anche poteri afrodisiaci.
Documentazioni storiche sembrano indicare che la domesticazione del carciofo possa essere avvenuta in Sicilia a partire dal primo secolo, circa.
Proprio in orti familiari della Sicilia centro-occidentale pare sia avvenuta la diffusione di questa pianta, già conosciuta dai greci e dai romani, ma a carattere selvatico.

PROPRIETÀ E BENEFICI   

I carciofi sono fonte preziosa di numerosi composti, presenti in minuscole quantità, ma che svolgono un’azione fisiologica fondamentale e che sono molto utili per la nostra salute.
La loro palatabilità è eccezionale e naturalmente sono buonissimi!
Contengono calcio più del latte e non contengono grassi!
Il carciofo è digeribile e ben tollerato sia dai sani che dai malati e lo si può considerare un alimento medicinale, particolarmente indicato nei seguenti casi: malattie epatiche, malattie biliari, disturbi renali, colesterolo troppo elevato, diabete, malattie della pelle (perché il fegato lavora meglio).

Nel carciofo si trovano:
CINARINA: agisce sulle cellule del fegato per aumentare la produzione di bile e su quelle dei reni per innalzare il filtrato glomerulare, ha proprietà diuretiche.
STEROLI: sostanze nella loro struttura chimica simili al colesterolo, ma di origine vegetale. Producono l’interessante effetto di limitare l’assimilazione del colesterolo nell’intestino.
INULINA: una particolare fibra alimentare che rappresenta il nutrimento di microrganismi probiotici intestinali, di conseguenza contribuisce allo sviluppo di una microflora positiva (eubiosi intestinale). I composti che derivano dalla sua fermentazione sembrano coinvolti nella prevenzione del tumore del colon.

COME SI CUCINANO

CRUDI, ARROSTITI, COTTI (se cotti, meglio a vapore, perché così conservano la maggior parte dei sali minerali e degli oligoelementi).
Io li abbino molto volentieri ai prodotti di Amica Natura, per un pranzo sano, perfetto, gustoso e veloce da preparare.
Sarà che li adoro crudi, tagliati a fettine sottilissime e messi a macerare con olio EVO, sale (poco), limone e un pizzico di pepe.
Oggi me li sono gustati proprio così!
Ma anche preparati alla giudia, piatto tipico della cucina laziale… mamma che bontà!

Fate il “pieno” di carciofi, intanto che è ancora la loro stagione!
Salute e bontà in un unico ortaggio!

riscalda corpo e pensieri con una buona zuppa

In inverno, quando le temperature calano drasticamente, non c’è nulla di meglio che preparare una ZUPPA che riscaldi il corpo e i pensieri.
Si può dire che la zuppa è il comfort food della cosiddetta “brutta stagione”? Certo che sì!
Ritrovarsi attorno ad un tavolo con il piatto fumante di una super zuppa è uno di quei momenti che ti riporta in pace con il mondo.
E quanto bisogno ce n’è di questi tempi!
Cosa ne pensa la nutrizionista Chiara D’Adda?

INVERNO, TEMPO DI ZUPPA

La preparazione assume quasi l’aspetto di un rituale rilassante.
A me piace persino il rumore della zuppa che sobbolle, il profumino che rilascia e che si diffonde per la cucina.
E sapete cosa è il bello delle zuppe? Che non stancano mai, si possono inventare come vogliamo noi, con gusti e profumi diversi, si possono conservare anche per più giorni!
E quanti nutrienti estremamente benefici apportano al nostro organismo!
Ricordatevi di accompagnarle con fette di pane tostato o crostini fatti in casa, il contrasto di consistenze stimola sensazioni davvero piacevoli per il nostro palato.
Aggiungete sempre una spruzzata di olio EVO e formaggio grana.
Se vi piace potete aggiungere anche uno spicchio di aglio.

CUCINA LA TUA ZUPPA PREFERITA

Ora vi do alcune idee per preparare zuppe davvero ottime e salutari, variando l’ingrediente base a seconda del gusto che preferite.
Queste sono zuppe prettamente invernali, ma anche nei periodi più caldi ci si può sbizzarrire!
• Zuppa di patate e porri
• Zuppa di zucca e/o zucchine
• Zuppa di cipolle e pane raffermo
• Zuppa con sedano rapa
• Zuppa di lenticchie
• Zuppa di cavolo nero
• Zuppa di cavolfiore
• Zuppa di carote e patate
• Zuppa di fagioli e castagne
• Zuppa di farro e ceci

Farete un pieno di vitamine di ogni tipo, minerali essenziali per il nostro benessere, fibre!
Volete un tocco glamour per le vostre zuppe? Aggiungete alla fine della cottura un pizzico di curcuma.
Se siete in lotta col peso non aggiungete però pastina o riso nelle zuppe, sarebbero troppo caloriche!
Mettete tanto amore nella preparazione, anche se state cucinando solo per voi!

PRE CHRISTMAS DETOX

Festività natalizie, sinonimo di CIBO CIBO CIBO… molto CIBO!
Cene di lavoro, aperitivi con gli amici, Cenone della vigilia, pranzi di Natale e Santo Stefano e poi ancora Capodanno e Epifania.
Per i più fortunati pure vacanze sulla neve o ai tropici!
Il nostro palato ne sarà contento, ma chiediamoci se anche il nostro organismo lo sia altrettanto!

La dott.ssa nutrizionista Chiara D’Adda ci spiega oggi come comportarci in questi giorni, per arrivare al Natale in forma e permetterci qualche sgarro in più!

Cosa possiamo fare per non uscire rotolanti e pieni di sensi di colpa da questo periodo di giusto relax?
Come evitare di affacciarci a gennaio con qualche chilo in più?
Diventiamo dei fini strateghi e giochiamo d’anticipo!

Via libera al detox challenge natalizio!

Il cibo non è un nemico, se impari ad amarlo ti renderà felice e sano!
Dimenticate in questi giorni che precedono il Natale i pasti ricchi di carboidrati: abolite pane, pasta, grissini, stuzzichini, risotti… insomma, tutti ciò che contiene cibi fatti con farine di vario tipo.
È importante mantenere una dose di carboidrati a colazione (vi ricordate l’importanza della colazione, vero?).
Si può spaziare da fette biscottate rigorosamente integrali o senza glutine, ad un toast, a biscotti (pochissimi) integrali o senza glutine, a cialde soffiate di riso o di cereali vari. Un bel centrifugato depurante o drenante completerà il tutto.

Ai pasti principali diamo via libera a tutto ciò che è proteico, facciamo cioè uso di proteine animali o vegetali uniti ad abbondanti porzioni di verdure di tutti i tipi, tranne le patate che contengono troppi amidi.
No ad affettati di qualsiasi tipo e alle preparazioni di cibi fritti e/o molto unti.
Via libera a zuppe, passato di verdure, minestroni (senza aggiunta di pasta).
Col freddo aumenta fisiologicamente il desiderio di cibi caldi e liquidi.

Niente dolci, dolcini, dolcetti, cioccolata!
Niente bevande alcooliche, i brindisi non ci mancheranno nei prossimi giorni!
Beviamo solo una buona e trasparente acqua
I più motivati possono benissimo consumare 1 pasto sostitutivo al giorno: sono ben fatti, completi, non tolgono forza e li trovate un po’ dappertutto oramai, anche nei supermercati.

Come fuori pasto scegliete tra uno yogurt, una manciata di semi oleosi, una barretta confezionata.
Dopo cena… stop!!! Non si mangia più nulla!
Ultima raccomandazione: bastano 10 minuti di camminata dopo i pasti per tener sotto bada la glicemia.
Meglio una breve camminata tutti i giorni dopo i pasti, che mezz’ora o un’ora di movimento ogni tanto.

Ora sarete pronti ad affrontare le squisitezze del Natale, ma non illudetevi di poter nascondere questi “sgarri” sotto un bel maglione pesante… che comunque aiuta!
Giocate d’anticipo e il vostro corpo vi ringrazierà!

COLESTEROLO E CORRETTA ALIMENTAZIONE

Dicembre, un mese bellissimo soprattutto per la magia delle feste… ma anche giorni ricchi di cene, aperitivi, brindisi, lunghe ore seduti al tavolo, panettoni, pandori e chi più ne ha, più ne metta!
Tutte cose deliziose, ma che hanno un riflesso non proprio positivo sul nostro corpo.
Ma vabbè, il Natale viene una volta sola all’anno e si può pure esagerare!

Fatte queste premesse oggi la dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda ci offre un focus sul tema “COLESTEROLO”.
Godiamoci le feste quindi, ma salvaguardiamo sempre la nostra salute!

IL COLESTEROLO

Importante come mattone delle pareti delle cellule ➡️ 20 % della membrana di ogni nostra cellula.
Necessario per produrre importanti ormoni ➡️ estrogeni, progesterone, testosterone ecc…
Da un suo derivato derivano ➡️ vitamina D e altre molecole vitali.
Importante quindi per vivere, ma anche pericoloso per la salute se in quantità eccessiva e in proporzioni sbilanciate.

Il colesterolo totale è composto da tre componenti:
– LDL colesterolo cattivo per aterosclerosi
– HDL colesterolo buono protettivo delle pareti arteriose
– Colesterolo esterificato

Il colesterolo è una molecola vitale, ne abbiamo circa 150 grammi nel nostro organismo.
Il cervello è l’organo più ricco in colesterolo e ogni cellula può sintetizzarlo, ma la maggiore produzione avviene nel fegato e nella cute, durante la notte.
Esiste il colesterolo esogeno proveniente dagli alimenti e il colesterolo endogeno prodotto dalle nostre cellule.

PREVENIRE CON LA CORRETTA ALIMETAZIONE

L’efficacia della terapia dietologica per il colesterolo è basata sulla predilizione dei grassi insaturi e sulla riduzione simultanea dei grassi saturi.
In questo modo si interviene dal punto di vista metabolico sui livelli di colesterolo in eccesso nel sangue.

I cibi che abbassano il colesterolo rientrano in 5 gruppi:
Ricchi di fibra alimentare
Ricchi di acidi grassi polinsaturi (PUFA) essenziali (AGE) omega 3
Ricchi di PUFA -AGE omega 6
Ricchi di PUFA omega 9
Addizionati in steroli e/o stanoli vegetali

La fibra consente di ridurre l’assorbimento del colesterolo alimentare e anche il riassorbimento degli acidi biliari, a loro volta ricchi di colesterolo endogeno.
Aumentando la quota di fibra alimentare è possibile ridurre il colesterolo LDL.

Via libera a frutta, verdura, cereali integrali, legumi, crusca d’avena, edamame, soia, tofu, tempeh, miso!
Frutta secca e semi oleosi offrono un ottimo contributo all’innalzamento del colesterolo buono o HDL.
Mangiare alimenti a basso indice glicemico è senz’altro di grande aiuto, perché mantenendo la glicemia sotto controllo si hanno effetti positivi anche per il controllo del colesterolo.
Un elogio anche per avocado, olio d’oliva, olio di lino, zucca e ceci!

Via libera quindi alle feste, ma sempre con un pensiero alla nostra salute!
A tutti un buon Natale!

DONNE DI CORSA, COME FATE LA SPESA?

La scorsa settimana la dottoressa Chiara D’Adda ci ha parlato di quanto le donne siano sempre di corsa, destreggiandosi tra casa, famiglia, lavoro, amicizie, impegni personali.
Ci ha ricordato anche quanto sia importante associare a uno stile di vita ormai frenetico la corretta alimentazione, per prendersi cura adeguatamente di se stesse.
Oggi invece ci propone degli ottimi consigli per imparare a fare la spesa nel modo migliore, per non sprecare tempo ed energia.
Impariamo, partendo da come fare la spesa, ad alimentarci nel modo migliore… sarà un grande regalo che faremo a noi stesse!

Come fare la spesa, come mangiare sano

La maggior parte dei problemi legati all’alimentazione quotidiana nascondono da una mancata organizzazione.
Fare la spesa è un momento cruciale: da ciò che accomoderete con delicatezza o lancerete o farete scivolare a caso nel vostro carrello, dipenderà quello che introdurrete nel vostro corpo per circa una settimana.
Sono sincera… io non amo eccessivamente i supermercati perché c’è confusione, folla, bambini urlanti, magari ho pure mal di testa e ho sempre poco tempo… ma vediamo il lato positivo: lì c’è tutto quello che ci serve!

Ma teniamoci cara (anzi privilegiamo) le botteghe, come quelle di una volta, dove si riesce a fare due chiacchere, dove tutto è un po’ più umano e si possono rubare e accettare consigli gastronomici sicuramente vincenti.

Ed ora, care “DONNE DI CORSA”, qualche consiglio

Consiglio numero 1: avere più o meno un’idea di quello che vi serve, calcolando anche dopo quanto tempo riuscirete a fare la spesa successiva.
Questo non significa avere una lista minuziosa, ma una salda idea generale di come gestire i vostri pasti (e della vostra famiglia) durante la settimana e con che frequenza settimanale assumete i vari gruppi alimentari.
Consiglio numero 2: non andate mai a fare la spesa affamate, è un attimo che la fame si trasformi in compulsione a comprare “la qualunque “.
Consiglio numero 3: imparare a leggere le etichette!
L’etichetta è la carta di identità di ciò che porterete in tavola. Saperla leggere ci fa fare passi da gigante nella nostra consapevolezza.
Consiglio numero 4: se ci riuscite, studiate un orario in cui il supermercato sia semivuoto e prediligete sempre quello.

Una sana alimentazione passa dalla spesa e dalla cucina.
Usate qualche accortezza, fantasia e voglia di sperimentare e cambiare.
Alimentarsi è un atto d’amore, di condivisione, di gioia, di esaltazione dei cinque sensi che dio ci ha dato in dono.
Bisogna nutrire il corpo, ma anche l’anima.

Ora vi lascio, dandovi appuntamento a martedì prossimo.
Vi ricordo due parole quasi magiche: DELEGARE e SURGELATI… e voi, intelligentemente, avrete capito a cosa mi riferisco…

SIAMO TUTTE UN PO’ WONDER WOMAN

25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Una data importante, che anche noi abbiamo voluto ricordare perchè il rispetto è alla base di ogni rapporto.
Oggi la dottoressa Chiara D’Adda ci parla proprio di donne e salute, donne e impegno, donne e forza.

Buongiorno, contenta di ritrovarvi, come ogni martedì e fiduciosa di potervi aiutare in un percorso di consapevolezza alimentare, pratico, utile e anche divertente.

Per vivere bene e a lungo dobbiamo imparare a seguire uno stile di vita e un’alimentazione adeguati.
Da ciò che mangiamo dipendono moltissime cose: con la digestione l’organismo metabolizza tutti gli alimenti, cioè trattiene gli elementi che può trasformare in nutrimento.
Attraverso il metabolismo si producono l’energia necessaria per svolgere le funzioni vitali e le trasformazioni biochimiche indispensabili.
Indirettamente, quindi, regola l’attività cerebrale, regola il battito cardiaco, la respirazione, la digestione stessa, l’attività motoria e la sintesi di molecole funzionali, tra cui gli enzimi, gli ormoni e i neurotrasmettitori.

Come vedete torno spesso (a costo di sembrare noiosa) con qualche nozione su questi temi, ma vi voglio tenere un po’ sotto pressione, affinchè facciano parte del vostro sapere e della vostra cultura.
Solo così vi sarà facile iniziare e mantenere un percorso di consapevolezza alimentare, utile per la vostra vita.

Oggi il mio contributo è dedicato alle DONNE, alle donne sempre di corsa!

La vita delle donne negli ultimi anni è profondamente mutata ed è sempre più frenetica.
Le donne di oggi si devono destreggiare tra famiglia, figli, partner, accudimento di genitori anziani e meno anziani, di animali domestici (molto amati, ma a volte un pò faticosi da gestire), piacevoli relazioni sociali, sport, amicizie da accudire come teneri germogli, lavoro impegnativo fuori casa e lavoro in casa, certamente non meno faticoso.
CHE FATICA!

Donne che trovano o vorrebbero trovare il tempo per essere attive nella loro quotidianità, imparando ad associare a questo stile di vita, abitudini alimentari consapevoli e preziose.
La buona notizia è che è possibilissimo!
Però serve CONVINZIONE, ORGANIZZAZIONE e IMPEGNO, fino a quando le nuove abitudini diventeranno il vostro Modus Operandi quotidiano.

Impariamo ad ascoltare il nostro corpo, a rispettarlo, a trattarlo bene.

Non lasciamo che lo stress lo invada, non mettiamolo in coda alla lista delle nostre priorità.
Se amiamo il nostro corpo e la nostra salute, impareremo a prendercene cura.
Sentiremo meno fatica, avremo più energie, la mente sarà più scattante e riusciremo ad mettere nella nostra routine settimanale anche mezz’ora di camminata, di pilates, o magari di danza… senza esagerare, naturalmente.

La prossima settimana vi darò dei consigli su come conciliare impegni e spesa, gestendo al meglio tempo e salute.

Ricordiamoci che Wonder Woman è un personaggio di fantasia, anche se in fondo… siamo tutte un pò Wonder Woman!

MOVEMBER, LA PREVENZIONE COI BAFFI

C’è una soluzione coi baffi alla crisi della salute maschile…
Ce l’hai proprio sotto il naso!

MOVEMBER è un ente di beneficienza che affronta la salute maschile su scala mondiale.
L’obiettivo è di sensibilizzare ed informare circa alcuni dei più gravi problemi che affliggono gli uomini: tumore della prostata, tumore del testicolo, salute mentale e suicidio.
L’iniziativa prende il nome da MO (moustache, baffi) e Novembre.
Invita i maschi a farsi ‘Mo Bro’, ovvero a sfoggiare barba e baffi, contribuendo anche visivamente alla sensibilizzazione e attenzione alla propria salute.

Molte le iniziative di sensibilizzazione

Anche Brescia Basket Leonessa il 15 novembre ha voluto portare in campo questo importante messaggio, in occasione della partita contro il Badalona.
Tra le iniziative, la squadra ha sfoggiato dei finti baffi, consapevoli dell’importanza del messaggio.

La dottoressa Chiara D’Adda ci parla oggi di prevenzione maschile

Il mese di Novembre, ormai da anni, è dedicato alla prevenzione e alla consapevolezza della salute maschile.
In particolare si vuole sensibilizzare circa il carcinoma alla prostata ed altre patologie collegate all’apparato genito urinario.
Dal 2012 il Global Journal ha inserito Movember tra le 100 più importanti Organizzazioni non governative
L’obiettivo è favorire la diagnosi precoce di queste malattie ed adottare uno stile di vita più salutare.

La prevenzione del tumore della prostata è possibile anche attraverso il controllo dell’alimentazione, questo perché si è visto che le nazioni più occidentali e più industrializzate (in cui la popolazione si alimenta con diete scorrette) hanno tassi molto più alti di incidenza di questa severa patologia, rispetto a quelle in via di sviluppo.
Non si esclude che ciò possa essere causato dall’eccesso di grassi saturi, di zuccheri raffinati, di consumo eccessivo di carne rossa e lavorata in un determinato modo.
Anche la scarsità del consumo di frutta e verdura con conseguente minor apporto di vitamine e minerali ha un effetto purtroppo positivo sull’insorgere di queste patologie.
Inoltre è importante mantenere o raggiungere un peso salutare!

Gli interventi mirati alla salute della prostata attraverso l’alimentazione sono soprattutto due:
1) bloccare l’effetto del deidrotestosterone, un ormone responsabile della crescita delle cellule maligne nella prostata
2) assicurare un’azione antiossidante contro i radicali liberi.
La dieta mediterranea si conferma come uno dei regimi migliori alimentari da seguire.

Allora uomini, contribuite al vostro benessere mettendo in pratica la preziosa arte della prevenzione, attraverso controlli di routine, corretto stile di vita e corretta alimentazione.

L’AUTUNNO… CI PRENDE IN CASTAGNA!

La castagna, con il suo gusto unico e dolce, è la regina per eccellenza dell’autunno!
La dottoressa Chiara D’Adda, sempre attenta a spiegarci le proprietà degli alimenti che mangiamo, ci parla oggi proprio della castagna.

AUTUNNO = CASTAGNE!

A me piace molto la definizione di un nutrizionista tedesco (W. Heupke ) che parla delle castagne come “le piccole foglie del pane che la natura provvede”, intendendo che questo seme (non è un frutto!) è una delle più ricche fonti naturali di carboidrati (37%), paragonabile solo ai legumi e ai cereali.
Tali carboidrati sono composti innanzitutto da amido e saccarosio. Non vi è contenuto né glucosio né fruttosio.

Ma ATTENZIONE ATTENZIONE!
La castagna ha un indice glicemico inferiore di oltre il 50% rispetto a quello della farina bianca, pari invece a quello della farina integrale.
Questo vuol dire che per esempio una castagna sarà molto meglio di un cracker o di un grissino, in termine di ingrassamento e controllo della fame!
E vuol anche dire che non fanno ingrassare, sempre se mangiate in modo ragionevole.
La castagna possiede anche proteine e grassi mono e polinsaturi e contiene tantissima vitamina C e vitamine del gruppo B.
E’ ricca in potassio e povera in sodio.
Contiene abbastanza ferro, magnesio, calcio, fosforo, zinco, rame e manganese.

Come si consumano le castagne?
CRUDE
BOLLITE
ARROSTO
COME CREMA
MARRON GLACE’ (attenzione in questo caso alla linea! Ma solo perché si aggiungono zuccheri nella preparazione)

Indicate per combattere l’affaticamento fisico, durante la crescita, in caso di diarrea, in caso di problemi renali, in caso di arteriosclerosi e problemi cardiovascolari.
Un problema: il mal di pancia che arriva dal consumo abbondante di questo adorabile cibo.
Soluzione? Invece di fare una scorpacciata di castagne, cominciate col mangiarne un paio, poi a distanza di 2/3 giorni tre, poi cinque… ma ricordatevi sempre di non esagerare, soprattutto se soffrite del cosiddetto colon irritabile.