L’IMPORTANZA DELLA VITAMINA D E L’ALLARME DEI PEDIATRI

Conosci l’importanza della vitamina D?
Ce la spiega oggi la dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda, con un focus sulla carenza di questa vitamina negli adolescenti.
Un argomento molto importante, ma poco conosciuto.

L’importanza della vitamina D negli adolescenti

Secondo quanto emerge dal XIII Congresso nazionale scientifico della Federazione Italiana Pediatri, più di un italiano su due con meno di 16 anni ha una carenza di vitamina D.
I più esposti ai rischi per la salute, derivanti da questa insufficienza o carenza, sono soprattutto gli adolescenti.
Sotto accusa è la scarsa esposizione al sole, azione da cui dipende oltre il 90% dell’assorbimento della vitamina.

Lo stile di vita soprattutto al chiuso che inizia solitamente in questo periodo dell’anno, influenza moltissimo lo stato del nostro patrimonio vitaminico.
Si calcola che il 36 % dei ragazzi passa minimo 2 ore al giorno a giocare con i videogames o al PC.
Mentre il 48% circa guarda troppa televisione, seduto sul divano o sdraiato sul letto.

Da parte mia constato quotidianamente (purtroppo) che raramente si richiede il dosaggio della vitamina D3 in soggetti adolescenti o comunque in giovani individui, in corso di visite di controllo per monitorare lo stato della loro salute.
Molto importante la ricerca del quantitativo di questa vitamina anche in presenza di disordini alimentari purtroppo esordienti in questa fascia di età (anoressia, bulimia, diete scriteriate).
L’osteoporosi non è solo una patologia che riguarda gli anziani, è in agguato in ogni momento della vita.
Sapete quante giovani donne ho visto, già francamente in stato di osteoporosi?

Vi ricordo che assumere una dose adeguata di vitamina D è fondamentale per il corretto sviluppo di massa ossea e muscolare e per la salute di molti organi e funzioni del nostro corpo.
Per quanto riguarda gli individui adulti, di solito il dosaggio di questa preziosissima vitamina è solito essere richiesto per le donne in età menopausale ➡️ ERRORE !!!
Anche il sesso maschile può incorrere in insufficienza o franca carenza di vitamina D!
Con tutte le conseguenze che ne derivano, in termini di salute e benessere del nostro corpo.

⚠️ Ma attenzione! Mai auto prescriversi l’integrazione di vitamina D!
✅ Affidatevi sempre ad un medico, al fine di assumere il giusto dosaggio di integrazione quotidiana!

 

QUESTIONE DI ZUCCHE

Il simbolo universale di halloween è, come tutti ormai sappiamo, la zucca intagliata a forma di faccia spaventosa, al cui interno è posata una lanterna.
Questa usanza deriva da una leggenda che parla dell’incontro fra un uomo e il diavolo, ed è una festività celebrata in molti paesi del mondo.
Ma perché proprio la zucca? Semplice, la zucca è la verdura di stagione per eccellenza!

La dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda ci parla oggi proprio della zucca!

Hai detto ZUCCA?

Io amo tantissimo questo dono della natura!Ed è per questo che ora vi racconto qualcosa di interessante su questo splendido vegetale…
L’autunno è la stagione per eccellenza ed in questa stagione la zucca la fa proprio da regina, anche se oramai la potete trovare in vendita quasi tutto l’anno.
Ma sapete che una buona e sana regola è rispettare la stagionalità dei cibi che la natura ci offre, a seconda dell’area geografica dove si vive.
E’ alla base di una buona alimentazione!

La ZUCCA appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee e ne esistono di specie diverse: maxima, pepo, moschata e molte altre.
Esistono anche le zucche solamente decorative e non commestibili, che in questa stagione sono l’ideale per bellissimi centrotavola o composizioni.
La zucca è stata importata in Europa dai coloni spagnoli americani.
Può avere forme svariate: sferica, ovale, schiacciata, a bottiglia e la buccia può essere arancione, verde, gialla, violacea, liscia o molto rugosa.
Da un punto di vista fitoterapico ha proprietà ipotensive, diuretiche, lassative e anche antitumorali.

E ’comunemente usata nella cucina delle più svariate culture , inclusa quella italiana e oltre alla polpa si possono consumare anche i semi.
Questi semi sono l’alimento con maggior contenuto di arginina e sono utilizzati come rimedio fitoterapico ad esempio nell’ipertrofia prostatica benigna.
Gli usi in cucina sono innumerevoli: al forno, al vapore, nel risotto, nel minestrone, nel ripieno dei tortelli, come hummus, come flan, come vellutate e anche in altri mille modi, tutti lasciati alla fantasia di chi si cimenta in cucina.
E anche la buccia, accuratamente lavata, può essere tranquillamente mangiata, perché ricca di nutrienti portentosi.

La zucca è una miniera di caroteni, provitamina A, vitamina C, vitamine del gruppo B. Ricca di fosforo, ferro, magnesio e potassio.
Ha però un indice glicemico abbastanza elevato e allora se siete in regime dimagrante, attenzione a non consumarne in elevate quantità!

Alice: Secondo te sono diventata matta?
Charles: Ho paura di si. Sei matta, svitata. Hai perso la zucca.
Ma ti rivelo un segreto: tutti i migliori sono matti.
(Dal film Alice in Wonderland)

 

I FUNGHI, SPUNTANO DAPPERTUTTO!

I funghi, secondo un proverbio, spuntano dappertutto!
Dal sapore intenso ed accattivante, sono molto usati in cucina, tuttavia bisogna porre attenzione a riconoscere i funghi velenosi.
Da giorni oramai compaiono sulle nostre tavole cibi preparati con l’accompagnamento di funghi, sono tante le ricette e ci può sbizzarrire.
Ma la cosa che molti amano è “l’andar per funghi” che può essere equiparato ad una attività sportiva, tanto bisogna camminare!

La dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda ci parla oggi di FUGHI, illustrandoci le proprietà nutritive e le controindicazioni.
Un’alimentazione consapevole è la base per il tuo benessere!

ATTENZIONE

Il periodo fra fine estate e inizio autunno è il periodo migliore per consumare funghi freschi, anche per la molte varietà che crescono spontaneamente.
Esistono decine e decine di specie di funghi e non tutti, come mi auguro sappiate, sono commestibili.
Per cui la prima raccomandazione è “non fidatevi mai”!
Se siete dei “neofiti” della raccolta di funghi, fateli sempre controllare ad esperti micologi, prima di consumarli!
Sempre massima allerta!
Fra i più conosciuti e consumati, rientrano senz’altro: porcini, gallinacci, chiodini, cardoncelli, champignon, ognuno con le sue caratteristiche, ognuno con il suo gusto particolare.

CONTROINDICAZIONI

Ed attenzione al consumo troppo frequente, per la presenza della “micosina”, una sostanza che può renderli di difficile digestione.
Per questo è sconsigliato il consumo a chi soffre di patologie del fegato, dei reni e ai bambini al di sotto dei tre anni.
E attenzione perché reazioni avverse alle tossine presenti nei funghi (anche nei più sicuramente commestibili) sono sempre in agguato.

BENEFICI NUTRIZIONALI

Pur appartenendo ad una famiglia ben diversa, i funghi dal punto di vista nutrizionale, vengono catalogati tra gli ortaggi e le verdure.
Sono composti quasi completamente da acqua ed hanno un apporto quasi trascurabile di calorie: circa 20 kilocalorie per 100 grammi.
I funghi sono ottimi alleati di ossa, sistema cardiovascolare, sistema immunitario.
Sono alimenti poco calorici, come ho precedentemente scritto.
Sono ricchi di fibre, di proteine vegetali e minerali, in particolare potassio, fosforo, selenio e magnesio, silicio
Contengono lisina, triptofano, vitamine del gruppo B (B1 B2 B6 ), vitamina C, vitamina D, vitamina K, vitamina PP e sostanze antiossidanti.

Per concludere non mi resta che augurare una buona passeggiata a chi deciderà di addentrarsi nei boschi per raccogliere funghi, e una buona scorpacciata a chi invece li mangerà!

OTTOBRE: VINO E CANTINA DALLA SERA ALLA MATTINA!

Tempo di vendemmia!
I tempi della vendemmia coincidono in genere con la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, periodo che cambia a seconda della zona geografica in cui si trova il vigneto.
Da nord a sud la vendemmia ha i suoi tempi e le sue tecniche, per arrivare al risultato finale: IL VINO!
La nutrizionista Chiara D’Adda ci spiega oggi le qualità e le controindicazioni del vino rosso.

IN VINO VERITAS

L’uva è uno dei frutti più antichi e diffusi al mondo, lo sapete che l’analisi di reperti fossili indica che i vitigni selvatici esistevano già 65 milioni di anni fa?
L’uva rappresenta una componente essenziale della dieta mediterranea e anche della sua cultura e nessuna bevanda (ad eccezione del te) è così indissolubilmente legata alla civiltà umana quanto il vino.
Il fondatore della medicina, Ippocrate, diceva: il vino è una cosa meravigliosamente appropriata per l’uomo se, in salute come in malattia, la si amministra con discernimento e giusta misura, a seconda della costituzione individuale.

VINO ROSSO, BUONO E…

Il vino rosso, contenendo alcol etilico, non può essere considerato una vera bevanda salutare.
Ma d’altro canto grazie alla presenza di ANTIOSSIDANTI fenolici, mostra tanti vantaggi per la salute.
La prima molecola che si associa al vino rosso è senz’altro il RESVERATROLO, sul quale esistono decine e decini di studi scientifici approvati.
E’ un fenolo non flavonoide al quale vengono attribuite proprietà metaboliche di tipo antiossidante (contro i radicali liberi), antibatteriche, antimicotiche, antiinfiammatorie e fluidificanti il sangue.
Pare infatti che in certe condizioni, un bicchiere di vino rosso al giorno, potrebbe ridurre l’incidenza di ictus da coagulo, fino al 50 %.

Il resveratrolo sembra anche avere una funzione protettiva del cervello, contro il declino cognitivo legato alla malattia di Alzheimer.
Secondo recentissimi studi avrebbe anche notevoli proprietà antitumorali!
Sono state scoperte altre molecole, dette SAPONINE, in grado di combattere l’eccesso di colesterolo, riducendone l’assorbimento a livello intestinale.

L’acido ELLAGICO contenuto nel vino rosso, sarebbe in grado anche di ostacolare l’accumulo di grasso nelle cellule e di opporsi allo sviluppo di nuovi adipociti.
Da segnalare anche la presenza di QUERCITINA, flavonoide che inibisce a livello metabolico di alcuni enzimi coinvolti nella risposta infiammatoria.
Il vino rosso è ricco di TANNINI (proantocianidine), responsabili del colore rosso e famosi per la loro azione benefica a livello cardiovascolare.

⚠️ ATTENZIONE!

L’insieme di queste molecole fa del vino rosso un complesso nutraceutico eccezionale, ma non dimentichiamo che per il contenuto in alcol non si può definirlo come una bevanda propriamente salutare.
Molto dipende dalla quantità del vino che si assume e anche alla qualità!

KEEP CALM E… BUON ANNO SCOLASTICO CON LA GIUSTA ALIMENTAZIONE!

Come prepararsi all’inizio della scuola?
Ecco i consigli della nutrizionista Chiara D’Adda sull’alimentazione e le abitudini da seguire per i bambini ed i genitori, nel delicato momento in cui ricominciano tutte le attività.

Per bambini e ragazzi delle varie regioni, la campanella scolastica è suonata!

Le giornate sono ancora (per fortuna) molto calde, ma le vacanze sono oramai finite.
Zainetti, astucci e diari nuovi… tutto pronto?
Anche i genitori tornano al lavoro e il tempo da dedicare alla cucina e alla spesa diminuisce in modo drastico.
La cura dell’alimentazione non andrebbe mai trascurata però, soprattutto in questo delicato periodo.
Grazie alle lunghe e meritate vacanze dai banchi scolastici i bambini hanno potuto godere di un periodo di relax, a seguito del quale bisogna riprendere attenzione, concentrazione e attivazione della memoria!

E’ il caso di fare dei buoni propositi anche per questo nuovo anno scolastico che inizia?

Per i ragazzi più grandi l’autonomia dovrebbe essere una dote su cui fare leva, dando magari solo dei consigli basici, pratici e del buon esempio.
Per i bambini più piccoli invece il discorso è un po’ più complicato e richiede una maggiore attenzione e vicinanza da parte di mamma e papà.
Se gli adulti sono motivati a riprendere l’attività lavorativa, i più piccoli non sentono questa spinta e per loro ritrovarsi di nuovo dietro un banco o tra le mura di un asilo è senz’altro più difficile da accettare.

Ricominciare a mangiare e a dormire secondo le necessità scolastiche, può creare dei disagi che un genitore ha dovere di riconoscere, per poter porre rimedio.
Se il bambino appare irritabile in maniera anomala, il mio consiglio è di far sparire tutti quei cibi che svolgono un’azione eccitante, quali tè, coca cola, cioccolato (per i bambini, a dosi elevate può risultare eccitante).
Sostituiteli con delle rilassanti tisane serali di melissa o camomilla, dolcificate con miele di tiglio o di lavanda (poco, mi raccomando!).

Evitate di calmare il loro nervosismo proponendo cibo poco sano come caramelle, merendine, patatine, dolciumi vari, fast-food, ricchi di zucchero, grassi, sale.
Sappiamo che questi cibi sono molto graditi dai piccoli consumatori, ma si rischia di mandare messaggi confondenti per il bambino che non capirà perché un cibo un momento va bene e un momento dopo no.
Pazienza, qualche giorno di rodaggio e tutto tornerà nella normalità.

Iniziamo dalla… colazione!

Impostate già da subito, mi raccomando, l’attenzione alla colazione!
Deve essere sempre un momento importante, variando gli ingredienti e rendendola nutriente, fornitrice di energia per tutta la mattinata.
Fare colazione, non mi stancherò mai di dirlo, apporta numerosi benefici.
Previene il sovrappeso, migliora il profilo metabolico anche nei pasti successivi della giornata, con un benefico controllo sulla glicemia e sul livello dei grassi nel sangue.
Garantisce migliori performance neuro funzionali e scolastiche!

Altro compito del genitore è preparare lo spuntino da portare da casa, fatto in modo sano, pratico, fantasioso.
Fornite i vostri bambini di borracce contenenti acqua naturale, si eviterà lo spreco delle bottigliette di plastica e si ricorderà al bambino di bere.
Bere acqua fa tantissimo bene.
Ultima raccomandazione: W la dieta mediterranea!
BUONA SCUOLA A TUTTI!

QUANTO BISOGNA ASPETTARE PER FARE IL BAGNO DOPO MANGIATO?

Puntuale come ogni martedì torna l’appuntamento con la rubrica Foos is Life.
La nutrizionista Chiara D’Adda affronta un argomento intorno al quale c’è un po’ di confusione, una frase che sentiamo ripeterci fin da bambini: NON FARE IL BAGNO DOPO MANGIATO!
È estate, si va al mare, al lago, al fiume o in piscina e ricomincia il tormentone: NON FARE IL BAGNO DOPO MANGIATO!
Tormentone di grandi e piccini… da sempre!

QUALI SONO LE REGOLE DA SEGUIRE? CE LO SPIEGA L’ESPERTO!

Secondo alcuni studi la regola delle 3 ore dopo il pasto è più una preoccupazione nostrana che di altri paesi, dove si suggerisce di aspettare solo 1 ora.
Di fatto i dati scientifici sulla connessione tra pasti prima del bagno e rischio di annegare sono pochi, tanto che la International life saving federation” definisce infondata la raccomandazione di evitare il bagno subito dopo i pasti.

Io vi consiglio la regola del BUON SENSO!
Anche se i rischi di annegamento vero e proprio vengono da ben altri motivi, il buon senso ci deve spingere a guardare:
✅ quanto si è mangiato
✅ cosa si è mangiato
✅ la temperatura dell’acqua dove ci si tuffa
✅ per quanto tempo siamo stati esposti al sole bollente

La CONGESTIONE è un blocco digestivo quasi sempre dovuto ad un repentino sbalzo termico.
Altro termine usato è IDROCUZIONE, altrimenti conosciuto come “sincope da immersione rapida”.
Qualche semplice regola per far sì che le vacanze non si trasformino in brutte situazioni e ricordi, nel momento in cui vogliamo rinfrescarci?
✅ fai pasti leggeri
✅ entra in acqua gradualmente
✅ stai un po’ all’ombra prima di immergerti
✅ anche uno stato psicofisico non ottimale può esporti a inutili rischi, specie se le condizioni meteo non sono buone e il mare è mosso.
Se non ti senti al meglio, non entrare in acqua, non sforzarti e stai sotto l’ombrellone.

Qui di seguito vi do i tempi di digestione dei principali macronutrienti:
Carboidrati 1-2 ore
Proteine 3-4 ore
Grassi 4 ore circa
Frutta circa mezz’ora
Verdura cruda circa 30 -40 minuti
Verdura cotta circa 45-50 minuti

Naturalmente i tempi possono variare da individuo ad individuo, dell’attitudine a masticare bene, dalla quantità di cibo ingerito.
Ecco indicativamente quanto aspettare a seconda del tipo di pasto consumato:
LEGGERO ➡️ 2-3 ore
NORMALE ➡️ 3 – 4 ore
RICCO E ELABORATO ➡️ 5 – 6 ore

Seguite queste poche regole e il buon senso per godetevi le belle giornate estive!

ALIMENTAZIONE DEL CANE IN ESTATE, I CONSIGLI DELLA NUTRIZIONISTA

La nutrizionista Chiara D’Adda affronta un tema caro a molte persone: l’alimentazione del cane in estate.
Con l’arrivo delle alte temperature l’alimentazione del cane deve necessariamente cambiare, vediamo come!

L’argomento di cui vi parlo oggi è abbastanza strano per una rubrica che tratta dell’alimentazione dell’essere umano, ma penso sia altrettanto importante, soprattutto in questa stagione calda.
I nostri cani fanno parte a tutti gli effetti del nostro nucleo familiare, li amiamo ed è giusto e responsabile prendersi cura di loro.
Per accogliere un cane nella nostra famiglia bisogna assumersi a 360 gradi la responsabilità del loro accudimento.

Anche i cani soffrono il caldo! Forse più di noi, e non sempre sanno difendersi…
Con il caldo, mangiano meno e si muovono meno. Ansimano perché è il loro modo di sudare. E se li lasciamo al caldo, possono avere malori più facilmente di noi umani.
Se la temperatura esterna è molto elevata, anche se li  lasciamo in auto parcheggiata all’ombra o col finestrino abbassato, non serve a niente… vanno incontro a colpi di calore e alla conseguente morte.
Non fateli uscire nelle ore calde! Di caldo possono morire, di noia (in una stanza fresca e con tanta acqua a disposizione) non muoiono!

Vediamo ora come possiamo aiutarli con l’alimentazione in questa torrida estate.
Con afa e caldo l’alimentazione dei nostri animali si deve adeguare alle condizioni atmosferiche.

Saranno necessari alcuni fondamentali accorgimenti:

➡️ L’idratazione  è il primo passo, fateli bere molto. Sono a rischio disidratazione soprattutto i cuccioli, i cani anziani, i cani obesi.
➡️ E’ consigliato aggiungere al cibo, umido o secco, un arricchimento di brodo vegetale (più raramente di carne), ricco finali minerali.
Attenzione a non mettere nel brodo cipolla, aglio, scalogno, porro: sono alimenti  tossici per i nostri amici a 4 zampe!
➡️ Utile aggiungere all’alimentazione prodotti a base di aloe, che fornisce preziose sostanze che vengono a mancare a causa della diminuita alimentazione. Contiene vitamine, aminoacidi, minerali. Siccome non ha un buon sapore e meglio somministrarlo con una siringhina direttamente in bocca (mezzo cucchiaino e sufficiente).
➡️ Favorire il consumo di verdura e frutta di stagione ,a piccoli pezzettini, perché il cane a tendenza a trangugiare.
Il sedano per esempio è un cibo altamente rinfrescante!
➡️ Si trovano in commercio sia alimenti umidi che secchi contenenti percentuali ottimali. Sono formulazioni sapientemente dosate!
➡️ Non dare avocado, uva, uva passa, noci di Macadamia. Tutti alimenti che non fanno bene.
➡️ Lo sapete che il cibo secco, le crocchette, riscaldano molto ed è per questo che d’estate sarebbe meglio usare il cibo umido industriale  o cibo fatto in casa , sia crudo che cotto.
➡️E poi, udite udite, esistono in commercio gelati fatti apposta per i nostri cani! E loro se li pappano che è un piacere!

L’amore per gli animali coincide con l’amore per il mondo…
Buona estate a tutti!

Che abitudini alimentari favoriscono il benessere?

Torna puntuale il nostro appuntamento del martedì con la rubrica “Food is life” a cura della Dottoressa Chiara D’Adda, la nutrizionista di Amica Natura, medico chirurgo e medico della squadra Basket Brescia Leonessa.  Di cosa parliamo oggi? Oggi andiamo alla scoperta di un argomento molto importante e interessante “la digestione”. Se capiamo alcuni tra i processi importanti dell’apparato digestivo, saremo in grado anche di imparare come prevenire alcuni disturbi digestivi molto frequenti e fastidiosi.

Che abitudini alimentari favoriscono il benessere del nostro organismo?

Bisogna conoscere il corpo umano per capire come cambiare le abitudini alimentari errate e così sapere come contribuire al nostro benessere.  Soprattutto dovremmo imparare le fasi essenziali correlate ai processi di digestione e di assimilazione degli alimenti.

Oggi vi faccio partecipare ad un viaggio molto interessante 👩⚕️😉😊💪

💥 Cose da sapere sulla digestione:

La digestione è il processo che trasforma qualcosa di “macro” (il cibo) in sostanze nutritive microscopiche che alimentano le nostre cellule.

Il nostro apparato digerente, per essere in grado di far passare tutti i nutrienti del cibo al nostro sangue, svolge tre funzioni principali:
🔵 liquefa il cibo
🔵 estrae tutti i nutrienti e l’acqua
🔵 elimina tutto quello che non gli serve

Immaginate la digestione come un viaggio che si svolge passando da queste tappe
1) cervello
2) bocca
3) stomaco
4) intestino tenue e fegato
5) colon ( intestino crasso)

1 ➡️💥 cervello:  il viaggio comincia da qui. Il cervello accende la luce verde per il sistema digerente, in modo che si tenga pronto. Appena vedete il piatto pieno di cibo, le ghiandole della bocca e dello stomaco iniziano a fabbricare gli agenti digestivi chiamati “enzimi”.
2 ➡️💥 bocca: compie un passo fondamentale cioè la masticazione. La masticazione è l’unica azione su cui avete una certa autonomia e controllo. Masticare cibo accuratamente migliora l’assorbimento dei nutrienti, semplifica l’azione dello stomaco e riduce molto il rischio di indigestione.
Il cibo viene inumidito con la saliva, triturato e ricoperto di enzimi. Poi viaggia lungo l’esofago, direzione stomaco.
3 ➡️💥 stomaco: svolge la seconda fase della digestione, producendo acido cloridrico ed enzimi che agiscono sul cibo al fine di consentirne l’assorbimento a livello dell’intestino tenue. Ma lo stomaco non ha i denti… quindi masticate bene prima e tanti malesseri non compariranno più. Il “chimo” sarà perfetto.
4 ➡️💥 intestino tenue e fegato: dallo stomaco il cibo parzialmente digerito (chimo) arriva all’intestino tenue. Qui si completano le ultime fasi della digestione e  confluiscono i succhi pancreatici e quelli biliari, carichi di “super enzimi”,  pronti a suddividere tutto: proteine, grassi, carboidrati, vitamine, minerali. I villi che rivestono la parete intestinale fanno assorbire queste molecole nutrienti nella circolazione sanguigna e linfatica. I nutrienti sono poi trasportati al fegato per un filtraggio finale prima di arrivare nel sangue ed andare a nutrire ogni cellula del nostro corpo.
5 ➡️💥 colon: fuori tutto ciò che non serve. L’intestino crasso è un un’importante organo di disintossicazione. Tutti i detriti e il materiale indigerito, comprese le cellule morte del tratto intestinale vanno a formare il materiale fecale. È fondamentale tenere pulito e tonico il colon, in modo che il corpo possa assorbire bene le sostanze nutritive. Se i prodotti di scarto e le tossine rimangono troppo a lungo nel nostro corpo, possono causare problemi di salute con sintomi più o meno sfumati⚠️.
Bisogna mantenere il sistema digerente sano e giovane, con una adeguata alimentazione e questa attenzione si tradurrà in un corpo sano e in una mente sana. Il sistema gastrointestinale è noto anche come il “secondo cervello” (o cervello istintuale),  perché le sue pareti contengono oltre 100 milioni di neuroni che funzionano con oltre 30 neurotrasmettitori e producono più del 90% della serotonina, neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione del tono dell’umore. Quando l’intestino tenue e quello crasso non assorbono bene le sostanze nutritive e non le smaltiscono in modo regolare, si possono verificare infiammazioni e danni ai tessuti e agli organi.
Acquistare familiarità su come funziona il processo digestivo e su come funziona il vostro intestino è il primo passo dei tanti passi da compiere per farvi un immenso regalo: un corpo sano e una mente attiva e serena.
Allora, avete visto come in questo viaggio gli alimenti vengono :
1🔴 assunti
2🔴 elaborati
3🔴 assorbiti
4🔴 eliminati
Non vorrete che il viaggio sia pieno di inconvenienti, vero ? 😉 😊