SCOPRI I VANTAGGI DEI SURGELATI

Da tempo abbiamo intrapreso una campagna di comunicazione per spiegare ai consumatori i vantaggi dei prodotti surgelati Amica Natura.
In primis ricordiamo che tutti i nostri prodotti non contengono conservanti o additivi chimici, l’unico conservante è il freddo!
Cosa ne pensa la dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda, circa l’uso di alimenti surgelati?

L’uso dei prodotti alimentari surgelati occupa un posto importante fra i consigli che do alle persone che si rivolgono a me per avere assistenza nutrizionale, per dimagrire, per ottimizzare le proprie energie, per gestire meglio l’agenda e la pianificazione alimentare.

PERCHÉ?

I surgelati hanno molti vantaggi.
Sono prodotti che durano a lungo, disponibili in ogni periodo dell’anno, si preparano in fretta e permettono così di ridurre gli sprechi di ogni origine.
Non sono da considerarsi assolutamente una seconda scelta, anzi!
Nella vita frenetica dei nostri giorni è molto importante organizzare la nostra dispensa, il nostro frigorifero, il nostro surgelatore.
Eviteremo così di ricorrere al cosiddetto cibo spazzatura (junk food), purtroppo molto diffuso perché recuperabile in poco tempo, ma alla lunga molto dannoso per il nostro apparato intestinale e per il nostro organismo in toto.

QUALI VANTAGGI?

Tornando ai nostri prodotti surgelati, sappiamo che la filiera è perfettamente e interamente tracciabile, inoltre sono utilizzati prodotti di prima scelta.
E’ però indispensabile rispettare la catena del freddo dopo l’acquisto del prodotto, mantenerlo nel surgelatore fino al momento del consumo ed utilizzarlo entro la data riportata sulla confezione, controllando bene l’etichetta nutrizionale.
L’etichetta nutrizionale va letta bene per evitare di assumere calorie, grassi e sodio in eccesso.

Per essere certi che l’alimento non sia alterato, fate attenzione ad alcuni campanelli di allarme che potrebbero significare che si sono verificati dei pericolosi sbalzi di temperatura.
La carne per esempio non deve aver rilasciato liquidi che si sono poi ricongelati.
I prodotti in scatola non devono presentare brina o essere ricoperti di ghiaccio, vorrebbe dire che non sono stati conservati alla corretta temperatura, che deve essere almeno di -18 gradi, vanificando i pregi e l’utilità della surgelazione.

Ricorda che i cibi surgelati necessitano di essere cotti subito dopo averli estratti dal freezer.
E’ sconsigliato passarli sotto l’acqua calda per scongelarli velocemente.
Importantissimo ricordare che una volta scongelati, non vanno assolutamente ricongelati, se non dopo averli cotti!
Gli italiani spendono in media quasi 5 milioni di euro all’anno in surgelati, per un consumo pari a 15 kg a testa, un successo notevole!

il cuore tenero del carciofo

L’epifania tutte le feste porta via!
Ed eccoci pronti a ricominciare le quotidiane attività di lavoro, scuola, sport, hobby ecc… ahimè o per fortuna, a seconda dei punti di vista!
Siamo ancora, decisamente, in inverno, ma la primavera ci sta strizzando l’occhio e dobbiamo affrettarci a fare il pieno di un alimento importantissimo per la nostra salute, oltre che gradito al nostro palato: il CARCIOFO.

La dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda ci spiega oggi perché è così importante consumare il carciofo.

Il carciofo, nome scientifico Cynara Scolymus è una pianta della famiglia delle Asteracee o Composite, coltivata in Italia e in altri paesi per uso sia alimentare che medicinale, da questo potete dedurne l’importanza.

IL CARCIOFO E LA STORIA

La leggenda vuole che Giove, dopo essere stato rifiutato dalla ninfa Cynara, la trasformò in un carciofo spinoso come il suo carattere, dando al pungente ortaggio il colore verde e violetto dei suoi occhi.
Al carciofo si attribuivano anche poteri afrodisiaci.
Documentazioni storiche sembrano indicare che la domesticazione del carciofo possa essere avvenuta in Sicilia a partire dal primo secolo, circa.
Proprio in orti familiari della Sicilia centro-occidentale pare sia avvenuta la diffusione di questa pianta, già conosciuta dai greci e dai romani, ma a carattere selvatico.

PROPRIETÀ E BENEFICI   

I carciofi sono fonte preziosa di numerosi composti, presenti in minuscole quantità, ma che svolgono un’azione fisiologica fondamentale e che sono molto utili per la nostra salute.
La loro palatabilità è eccezionale e naturalmente sono buonissimi!
Contengono calcio più del latte e non contengono grassi!
Il carciofo è digeribile e ben tollerato sia dai sani che dai malati e lo si può considerare un alimento medicinale, particolarmente indicato nei seguenti casi: malattie epatiche, malattie biliari, disturbi renali, colesterolo troppo elevato, diabete, malattie della pelle (perché il fegato lavora meglio).

Nel carciofo si trovano:
CINARINA: agisce sulle cellule del fegato per aumentare la produzione di bile e su quelle dei reni per innalzare il filtrato glomerulare, ha proprietà diuretiche.
STEROLI: sostanze nella loro struttura chimica simili al colesterolo, ma di origine vegetale. Producono l’interessante effetto di limitare l’assimilazione del colesterolo nell’intestino.
INULINA: una particolare fibra alimentare che rappresenta il nutrimento di microrganismi probiotici intestinali, di conseguenza contribuisce allo sviluppo di una microflora positiva (eubiosi intestinale). I composti che derivano dalla sua fermentazione sembrano coinvolti nella prevenzione del tumore del colon.

COME SI CUCINANO

CRUDI, ARROSTITI, COTTI (se cotti, meglio a vapore, perché così conservano la maggior parte dei sali minerali e degli oligoelementi).
Io li abbino molto volentieri ai prodotti di Amica Natura, per un pranzo sano, perfetto, gustoso e veloce da preparare.
Sarà che li adoro crudi, tagliati a fettine sottilissime e messi a macerare con olio EVO, sale (poco), limone e un pizzico di pepe.
Oggi me li sono gustati proprio così!
Ma anche preparati alla giudia, piatto tipico della cucina laziale… mamma che bontà!

Fate il “pieno” di carciofi, intanto che è ancora la loro stagione!
Salute e bontà in un unico ortaggio!

riscalda corpo e pensieri con una buona zuppa

In inverno, quando le temperature calano drasticamente, non c’è nulla di meglio che preparare una ZUPPA che riscaldi il corpo e i pensieri.
Si può dire che la zuppa è il comfort food della cosiddetta “brutta stagione”? Certo che sì!
Ritrovarsi attorno ad un tavolo con il piatto fumante di una super zuppa è uno di quei momenti che ti riporta in pace con il mondo.
E quanto bisogno ce n’è di questi tempi!
Cosa ne pensa la nutrizionista Chiara D’Adda?

INVERNO, TEMPO DI ZUPPA

La preparazione assume quasi l’aspetto di un rituale rilassante.
A me piace persino il rumore della zuppa che sobbolle, il profumino che rilascia e che si diffonde per la cucina.
E sapete cosa è il bello delle zuppe? Che non stancano mai, si possono inventare come vogliamo noi, con gusti e profumi diversi, si possono conservare anche per più giorni!
E quanti nutrienti estremamente benefici apportano al nostro organismo!
Ricordatevi di accompagnarle con fette di pane tostato o crostini fatti in casa, il contrasto di consistenze stimola sensazioni davvero piacevoli per il nostro palato.
Aggiungete sempre una spruzzata di olio EVO e formaggio grana.
Se vi piace potete aggiungere anche uno spicchio di aglio.

CUCINA LA TUA ZUPPA PREFERITA

Ora vi do alcune idee per preparare zuppe davvero ottime e salutari, variando l’ingrediente base a seconda del gusto che preferite.
Queste sono zuppe prettamente invernali, ma anche nei periodi più caldi ci si può sbizzarrire!
• Zuppa di patate e porri
• Zuppa di zucca e/o zucchine
• Zuppa di cipolle e pane raffermo
• Zuppa con sedano rapa
• Zuppa di lenticchie
• Zuppa di cavolo nero
• Zuppa di cavolfiore
• Zuppa di carote e patate
• Zuppa di fagioli e castagne
• Zuppa di farro e ceci

Farete un pieno di vitamine di ogni tipo, minerali essenziali per il nostro benessere, fibre!
Volete un tocco glamour per le vostre zuppe? Aggiungete alla fine della cottura un pizzico di curcuma.
Se siete in lotta col peso non aggiungete però pastina o riso nelle zuppe, sarebbero troppo caloriche!
Mettete tanto amore nella preparazione, anche se state cucinando solo per voi!

PRE CHRISTMAS DETOX

Festività natalizie, sinonimo di CIBO CIBO CIBO… molto CIBO!
Cene di lavoro, aperitivi con gli amici, Cenone della vigilia, pranzi di Natale e Santo Stefano e poi ancora Capodanno e Epifania.
Per i più fortunati pure vacanze sulla neve o ai tropici!
Il nostro palato ne sarà contento, ma chiediamoci se anche il nostro organismo lo sia altrettanto!

La dott.ssa nutrizionista Chiara D’Adda ci spiega oggi come comportarci in questi giorni, per arrivare al Natale in forma e permetterci qualche sgarro in più!

Cosa possiamo fare per non uscire rotolanti e pieni di sensi di colpa da questo periodo di giusto relax?
Come evitare di affacciarci a gennaio con qualche chilo in più?
Diventiamo dei fini strateghi e giochiamo d’anticipo!

Via libera al detox challenge natalizio!

Il cibo non è un nemico, se impari ad amarlo ti renderà felice e sano!
Dimenticate in questi giorni che precedono il Natale i pasti ricchi di carboidrati: abolite pane, pasta, grissini, stuzzichini, risotti… insomma, tutti ciò che contiene cibi fatti con farine di vario tipo.
È importante mantenere una dose di carboidrati a colazione (vi ricordate l’importanza della colazione, vero?).
Si può spaziare da fette biscottate rigorosamente integrali o senza glutine, ad un toast, a biscotti (pochissimi) integrali o senza glutine, a cialde soffiate di riso o di cereali vari. Un bel centrifugato depurante o drenante completerà il tutto.

Ai pasti principali diamo via libera a tutto ciò che è proteico, facciamo cioè uso di proteine animali o vegetali uniti ad abbondanti porzioni di verdure di tutti i tipi, tranne le patate che contengono troppi amidi.
No ad affettati di qualsiasi tipo e alle preparazioni di cibi fritti e/o molto unti.
Via libera a zuppe, passato di verdure, minestroni (senza aggiunta di pasta).
Col freddo aumenta fisiologicamente il desiderio di cibi caldi e liquidi.

Niente dolci, dolcini, dolcetti, cioccolata!
Niente bevande alcooliche, i brindisi non ci mancheranno nei prossimi giorni!
Beviamo solo una buona e trasparente acqua
I più motivati possono benissimo consumare 1 pasto sostitutivo al giorno: sono ben fatti, completi, non tolgono forza e li trovate un po’ dappertutto oramai, anche nei supermercati.

Come fuori pasto scegliete tra uno yogurt, una manciata di semi oleosi, una barretta confezionata.
Dopo cena… stop!!! Non si mangia più nulla!
Ultima raccomandazione: bastano 10 minuti di camminata dopo i pasti per tener sotto bada la glicemia.
Meglio una breve camminata tutti i giorni dopo i pasti, che mezz’ora o un’ora di movimento ogni tanto.

Ora sarete pronti ad affrontare le squisitezze del Natale, ma non illudetevi di poter nascondere questi “sgarri” sotto un bel maglione pesante… che comunque aiuta!
Giocate d’anticipo e il vostro corpo vi ringrazierà!

COLESTEROLO E CORRETTA ALIMENTAZIONE

Dicembre, un mese bellissimo soprattutto per la magia delle feste… ma anche giorni ricchi di cene, aperitivi, brindisi, lunghe ore seduti al tavolo, panettoni, pandori e chi più ne ha, più ne metta!
Tutte cose deliziose, ma che hanno un riflesso non proprio positivo sul nostro corpo.
Ma vabbè, il Natale viene una volta sola all’anno e si può pure esagerare!

Fatte queste premesse oggi la dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda ci offre un focus sul tema “COLESTEROLO”.
Godiamoci le feste quindi, ma salvaguardiamo sempre la nostra salute!

IL COLESTEROLO

Importante come mattone delle pareti delle cellule ➡️ 20 % della membrana di ogni nostra cellula.
Necessario per produrre importanti ormoni ➡️ estrogeni, progesterone, testosterone ecc…
Da un suo derivato derivano ➡️ vitamina D e altre molecole vitali.
Importante quindi per vivere, ma anche pericoloso per la salute se in quantità eccessiva e in proporzioni sbilanciate.

Il colesterolo totale è composto da tre componenti:
– LDL colesterolo cattivo per aterosclerosi
– HDL colesterolo buono protettivo delle pareti arteriose
– Colesterolo esterificato

Il colesterolo è una molecola vitale, ne abbiamo circa 150 grammi nel nostro organismo.
Il cervello è l’organo più ricco in colesterolo e ogni cellula può sintetizzarlo, ma la maggiore produzione avviene nel fegato e nella cute, durante la notte.
Esiste il colesterolo esogeno proveniente dagli alimenti e il colesterolo endogeno prodotto dalle nostre cellule.

PREVENIRE CON LA CORRETTA ALIMETAZIONE

L’efficacia della terapia dietologica per il colesterolo è basata sulla predilizione dei grassi insaturi e sulla riduzione simultanea dei grassi saturi.
In questo modo si interviene dal punto di vista metabolico sui livelli di colesterolo in eccesso nel sangue.

I cibi che abbassano il colesterolo rientrano in 5 gruppi:
Ricchi di fibra alimentare
Ricchi di acidi grassi polinsaturi (PUFA) essenziali (AGE) omega 3
Ricchi di PUFA -AGE omega 6
Ricchi di PUFA omega 9
Addizionati in steroli e/o stanoli vegetali

La fibra consente di ridurre l’assorbimento del colesterolo alimentare e anche il riassorbimento degli acidi biliari, a loro volta ricchi di colesterolo endogeno.
Aumentando la quota di fibra alimentare è possibile ridurre il colesterolo LDL.

Via libera a frutta, verdura, cereali integrali, legumi, crusca d’avena, edamame, soia, tofu, tempeh, miso!
Frutta secca e semi oleosi offrono un ottimo contributo all’innalzamento del colesterolo buono o HDL.
Mangiare alimenti a basso indice glicemico è senz’altro di grande aiuto, perché mantenendo la glicemia sotto controllo si hanno effetti positivi anche per il controllo del colesterolo.
Un elogio anche per avocado, olio d’oliva, olio di lino, zucca e ceci!

Via libera quindi alle feste, ma sempre con un pensiero alla nostra salute!
A tutti un buon Natale!

DONNE DI CORSA, COME FATE LA SPESA?

La scorsa settimana la dottoressa Chiara D’Adda ci ha parlato di quanto le donne siano sempre di corsa, destreggiandosi tra casa, famiglia, lavoro, amicizie, impegni personali.
Ci ha ricordato anche quanto sia importante associare a uno stile di vita ormai frenetico la corretta alimentazione, per prendersi cura adeguatamente di se stesse.
Oggi invece ci propone degli ottimi consigli per imparare a fare la spesa nel modo migliore, per non sprecare tempo ed energia.
Impariamo, partendo da come fare la spesa, ad alimentarci nel modo migliore… sarà un grande regalo che faremo a noi stesse!

Come fare la spesa, come mangiare sano

La maggior parte dei problemi legati all’alimentazione quotidiana nascondono da una mancata organizzazione.
Fare la spesa è un momento cruciale: da ciò che accomoderete con delicatezza o lancerete o farete scivolare a caso nel vostro carrello, dipenderà quello che introdurrete nel vostro corpo per circa una settimana.
Sono sincera… io non amo eccessivamente i supermercati perché c’è confusione, folla, bambini urlanti, magari ho pure mal di testa e ho sempre poco tempo… ma vediamo il lato positivo: lì c’è tutto quello che ci serve!

Ma teniamoci cara (anzi privilegiamo) le botteghe, come quelle di una volta, dove si riesce a fare due chiacchere, dove tutto è un po’ più umano e si possono rubare e accettare consigli gastronomici sicuramente vincenti.

Ed ora, care “DONNE DI CORSA”, qualche consiglio

Consiglio numero 1: avere più o meno un’idea di quello che vi serve, calcolando anche dopo quanto tempo riuscirete a fare la spesa successiva.
Questo non significa avere una lista minuziosa, ma una salda idea generale di come gestire i vostri pasti (e della vostra famiglia) durante la settimana e con che frequenza settimanale assumete i vari gruppi alimentari.
Consiglio numero 2: non andate mai a fare la spesa affamate, è un attimo che la fame si trasformi in compulsione a comprare “la qualunque “.
Consiglio numero 3: imparare a leggere le etichette!
L’etichetta è la carta di identità di ciò che porterete in tavola. Saperla leggere ci fa fare passi da gigante nella nostra consapevolezza.
Consiglio numero 4: se ci riuscite, studiate un orario in cui il supermercato sia semivuoto e prediligete sempre quello.

Una sana alimentazione passa dalla spesa e dalla cucina.
Usate qualche accortezza, fantasia e voglia di sperimentare e cambiare.
Alimentarsi è un atto d’amore, di condivisione, di gioia, di esaltazione dei cinque sensi che dio ci ha dato in dono.
Bisogna nutrire il corpo, ma anche l’anima.

Ora vi lascio, dandovi appuntamento a martedì prossimo.
Vi ricordo due parole quasi magiche: DELEGARE e SURGELATI… e voi, intelligentemente, avrete capito a cosa mi riferisco…

L’IMPORTANZA DELLA VITAMINA D E L’ALLARME DEI PEDIATRI

Conosci l’importanza della vitamina D?
Ce la spiega oggi la dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda, con un focus sulla carenza di questa vitamina negli adolescenti.
Un argomento molto importante, ma poco conosciuto.

L’importanza della vitamina D negli adolescenti

Secondo quanto emerge dal XIII Congresso nazionale scientifico della Federazione Italiana Pediatri, più di un italiano su due con meno di 16 anni ha una carenza di vitamina D.
I più esposti ai rischi per la salute, derivanti da questa insufficienza o carenza, sono soprattutto gli adolescenti.
Sotto accusa è la scarsa esposizione al sole, azione da cui dipende oltre il 90% dell’assorbimento della vitamina.

Lo stile di vita soprattutto al chiuso che inizia solitamente in questo periodo dell’anno, influenza moltissimo lo stato del nostro patrimonio vitaminico.
Si calcola che il 36 % dei ragazzi passa minimo 2 ore al giorno a giocare con i videogames o al PC.
Mentre il 48% circa guarda troppa televisione, seduto sul divano o sdraiato sul letto.

Da parte mia constato quotidianamente (purtroppo) che raramente si richiede il dosaggio della vitamina D3 in soggetti adolescenti o comunque in giovani individui, in corso di visite di controllo per monitorare lo stato della loro salute.
Molto importante la ricerca del quantitativo di questa vitamina anche in presenza di disordini alimentari purtroppo esordienti in questa fascia di età (anoressia, bulimia, diete scriteriate).
L’osteoporosi non è solo una patologia che riguarda gli anziani, è in agguato in ogni momento della vita.
Sapete quante giovani donne ho visto, già francamente in stato di osteoporosi?

Vi ricordo che assumere una dose adeguata di vitamina D è fondamentale per il corretto sviluppo di massa ossea e muscolare e per la salute di molti organi e funzioni del nostro corpo.
Per quanto riguarda gli individui adulti, di solito il dosaggio di questa preziosissima vitamina è solito essere richiesto per le donne in età menopausale ➡️ ERRORE !!!
Anche il sesso maschile può incorrere in insufficienza o franca carenza di vitamina D!
Con tutte le conseguenze che ne derivano, in termini di salute e benessere del nostro corpo.

⚠️ Ma attenzione! Mai auto prescriversi l’integrazione di vitamina D!
✅ Affidatevi sempre ad un medico, al fine di assumere il giusto dosaggio di integrazione quotidiana!

 

QUESTIONE DI ZUCCHE

Il simbolo universale di halloween è, come tutti ormai sappiamo, la zucca intagliata a forma di faccia spaventosa, al cui interno è posata una lanterna.
Questa usanza deriva da una leggenda che parla dell’incontro fra un uomo e il diavolo, ed è una festività celebrata in molti paesi del mondo.
Ma perché proprio la zucca? Semplice, la zucca è la verdura di stagione per eccellenza!

La dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda ci parla oggi proprio della zucca!

Hai detto ZUCCA?

Io amo tantissimo questo dono della natura!Ed è per questo che ora vi racconto qualcosa di interessante su questo splendido vegetale…
L’autunno è la stagione per eccellenza ed in questa stagione la zucca la fa proprio da regina, anche se oramai la potete trovare in vendita quasi tutto l’anno.
Ma sapete che una buona e sana regola è rispettare la stagionalità dei cibi che la natura ci offre, a seconda dell’area geografica dove si vive.
E’ alla base di una buona alimentazione!

La ZUCCA appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee e ne esistono di specie diverse: maxima, pepo, moschata e molte altre.
Esistono anche le zucche solamente decorative e non commestibili, che in questa stagione sono l’ideale per bellissimi centrotavola o composizioni.
La zucca è stata importata in Europa dai coloni spagnoli americani.
Può avere forme svariate: sferica, ovale, schiacciata, a bottiglia e la buccia può essere arancione, verde, gialla, violacea, liscia o molto rugosa.
Da un punto di vista fitoterapico ha proprietà ipotensive, diuretiche, lassative e anche antitumorali.

E ’comunemente usata nella cucina delle più svariate culture , inclusa quella italiana e oltre alla polpa si possono consumare anche i semi.
Questi semi sono l’alimento con maggior contenuto di arginina e sono utilizzati come rimedio fitoterapico ad esempio nell’ipertrofia prostatica benigna.
Gli usi in cucina sono innumerevoli: al forno, al vapore, nel risotto, nel minestrone, nel ripieno dei tortelli, come hummus, come flan, come vellutate e anche in altri mille modi, tutti lasciati alla fantasia di chi si cimenta in cucina.
E anche la buccia, accuratamente lavata, può essere tranquillamente mangiata, perché ricca di nutrienti portentosi.

La zucca è una miniera di caroteni, provitamina A, vitamina C, vitamine del gruppo B. Ricca di fosforo, ferro, magnesio e potassio.
Ha però un indice glicemico abbastanza elevato e allora se siete in regime dimagrante, attenzione a non consumarne in elevate quantità!

Alice: Secondo te sono diventata matta?
Charles: Ho paura di si. Sei matta, svitata. Hai perso la zucca.
Ma ti rivelo un segreto: tutti i migliori sono matti.
(Dal film Alice in Wonderland)

 

I FUNGHI, SPUNTANO DAPPERTUTTO!

I funghi, secondo un proverbio, spuntano dappertutto!
Dal sapore intenso ed accattivante, sono molto usati in cucina, tuttavia bisogna porre attenzione a riconoscere i funghi velenosi.
Da giorni oramai compaiono sulle nostre tavole cibi preparati con l’accompagnamento di funghi, sono tante le ricette e ci può sbizzarrire.
Ma la cosa che molti amano è “l’andar per funghi” che può essere equiparato ad una attività sportiva, tanto bisogna camminare!

La dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda ci parla oggi di FUGHI, illustrandoci le proprietà nutritive e le controindicazioni.
Un’alimentazione consapevole è la base per il tuo benessere!

ATTENZIONE

Il periodo fra fine estate e inizio autunno è il periodo migliore per consumare funghi freschi, anche per la molte varietà che crescono spontaneamente.
Esistono decine e decine di specie di funghi e non tutti, come mi auguro sappiate, sono commestibili.
Per cui la prima raccomandazione è “non fidatevi mai”!
Se siete dei “neofiti” della raccolta di funghi, fateli sempre controllare ad esperti micologi, prima di consumarli!
Sempre massima allerta!
Fra i più conosciuti e consumati, rientrano senz’altro: porcini, gallinacci, chiodini, cardoncelli, champignon, ognuno con le sue caratteristiche, ognuno con il suo gusto particolare.

CONTROINDICAZIONI

Ed attenzione al consumo troppo frequente, per la presenza della “micosina”, una sostanza che può renderli di difficile digestione.
Per questo è sconsigliato il consumo a chi soffre di patologie del fegato, dei reni e ai bambini al di sotto dei tre anni.
E attenzione perché reazioni avverse alle tossine presenti nei funghi (anche nei più sicuramente commestibili) sono sempre in agguato.

BENEFICI NUTRIZIONALI

Pur appartenendo ad una famiglia ben diversa, i funghi dal punto di vista nutrizionale, vengono catalogati tra gli ortaggi e le verdure.
Sono composti quasi completamente da acqua ed hanno un apporto quasi trascurabile di calorie: circa 20 kilocalorie per 100 grammi.
I funghi sono ottimi alleati di ossa, sistema cardiovascolare, sistema immunitario.
Sono alimenti poco calorici, come ho precedentemente scritto.
Sono ricchi di fibre, di proteine vegetali e minerali, in particolare potassio, fosforo, selenio e magnesio, silicio
Contengono lisina, triptofano, vitamine del gruppo B (B1 B2 B6 ), vitamina C, vitamina D, vitamina K, vitamina PP e sostanze antiossidanti.

Per concludere non mi resta che augurare una buona passeggiata a chi deciderà di addentrarsi nei boschi per raccogliere funghi, e una buona scorpacciata a chi invece li mangerà!

OTTOBRE: VINO E CANTINA DALLA SERA ALLA MATTINA!

Tempo di vendemmia!
I tempi della vendemmia coincidono in genere con la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, periodo che cambia a seconda della zona geografica in cui si trova il vigneto.
Da nord a sud la vendemmia ha i suoi tempi e le sue tecniche, per arrivare al risultato finale: IL VINO!
La nutrizionista Chiara D’Adda ci spiega oggi le qualità e le controindicazioni del vino rosso.

IN VINO VERITAS

L’uva è uno dei frutti più antichi e diffusi al mondo, lo sapete che l’analisi di reperti fossili indica che i vitigni selvatici esistevano già 65 milioni di anni fa?
L’uva rappresenta una componente essenziale della dieta mediterranea e anche della sua cultura e nessuna bevanda (ad eccezione del te) è così indissolubilmente legata alla civiltà umana quanto il vino.
Il fondatore della medicina, Ippocrate, diceva: il vino è una cosa meravigliosamente appropriata per l’uomo se, in salute come in malattia, la si amministra con discernimento e giusta misura, a seconda della costituzione individuale.

VINO ROSSO, BUONO E…

Il vino rosso, contenendo alcol etilico, non può essere considerato una vera bevanda salutare.
Ma d’altro canto grazie alla presenza di ANTIOSSIDANTI fenolici, mostra tanti vantaggi per la salute.
La prima molecola che si associa al vino rosso è senz’altro il RESVERATROLO, sul quale esistono decine e decini di studi scientifici approvati.
E’ un fenolo non flavonoide al quale vengono attribuite proprietà metaboliche di tipo antiossidante (contro i radicali liberi), antibatteriche, antimicotiche, antiinfiammatorie e fluidificanti il sangue.
Pare infatti che in certe condizioni, un bicchiere di vino rosso al giorno, potrebbe ridurre l’incidenza di ictus da coagulo, fino al 50 %.

Il resveratrolo sembra anche avere una funzione protettiva del cervello, contro il declino cognitivo legato alla malattia di Alzheimer.
Secondo recentissimi studi avrebbe anche notevoli proprietà antitumorali!
Sono state scoperte altre molecole, dette SAPONINE, in grado di combattere l’eccesso di colesterolo, riducendone l’assorbimento a livello intestinale.

L’acido ELLAGICO contenuto nel vino rosso, sarebbe in grado anche di ostacolare l’accumulo di grasso nelle cellule e di opporsi allo sviluppo di nuovi adipociti.
Da segnalare anche la presenza di QUERCITINA, flavonoide che inibisce a livello metabolico di alcuni enzimi coinvolti nella risposta infiammatoria.
Il vino rosso è ricco di TANNINI (proantocianidine), responsabili del colore rosso e famosi per la loro azione benefica a livello cardiovascolare.

⚠️ ATTENZIONE!

L’insieme di queste molecole fa del vino rosso un complesso nutraceutico eccezionale, ma non dimentichiamo che per il contenuto in alcol non si può definirlo come una bevanda propriamente salutare.
Molto dipende dalla quantità del vino che si assume e anche alla qualità!