COSA MANGIARE D’ESTATE

Secondo appuntamento con la nutrizionista Chiara D’Adda che ci spiega oggi quali sono i cibi ideali da consumare d’estate e per quali motivi.
Come sopravvivere a questo caldo che, tanto ci piace, quanto ci fa disperare!
Prendete nota e mettete in pratica i consigli 🙂

Ve l’avevo promesso!
Oggi vi racconto qualcosa sui cibi perfetti per la calda estate!

✅ Pomodoro: ricco di molecole antiossidanti, presenti in elevata concentrazione: vitamina C, betacarotene, vitamina E, licopene.
Contiene anche sali minerali (potassio, calcio, fosforo) e fibre.
Ottimo consumato sia cotto che crudo. Il licopene ha una concentrazione maggiore nel pomodoro cotto, mentre la vit.C in quello crudo.
Il betacarotene è maggiore nei pomodori che maturano sulla pianta.

✅ Carote: sono d’aiuto nella protezione della pelle dalle scottature e dall’invecchiamento aumentato dai raggi del sole

✅ Sedano: aiuta  la digestione e l’assorbimento dei gas nell’apparato digerente. Un buon metodo per avere la pancia piatta.
Si consuma crudo in buonissime insalate o sotto forma di centrifugato. Ha un alto potere diuretico e per questo contrasta la ritenzione idrica.

✅ Peperone: ricco di capsaicina, molecola che ha effetto antibatterico molto utile d’estate, per via che il caldo favorisce le infezioni.
Ricco in vit C (5 volte più di una arancia), betacarotene, vit. B6, potassio, ferro, magnesio, calcio. Contiene molta acqua e fibre.

✅ Lattuga: potenzia l’effetto di buonumore che dona il sole e crea un effetto di benessere fisico e mentale. Consumatela abbondantemente, aiuta anche a prevenire i colpi di calore, perché è ricchissima di acqua.

✅ Pesce: dona proteine di alto valore biologico, senza i grassi saturi!
Contiene in effetti in prevalenza grassi polinsaturi del tipo omega 3, quindi buoni, ed è ricco di di vitamina D.
Ottimo il pesce azzurro!

✅ Yogurt: è il latticino dell’estate per eccellenza. I fermenti in esso contenuti aiutano ad equilibrare il microbiota intestinale, fanno bene ai batteri buoni e inibiscono quelli indesiderati.
Prediligere yogurt bianco naturale, senza frutta aggiunta industrialmente. Aggiungetela piuttosto voi, in piccoli pezzi.

✅ Banana: danno energia e senso di sazietà, vanno benissimo soprattutto per chi fa sport.
Ricche di potassio e magnesio, tengono lontani i crampi muscolari e aiutano a mantenere un umore sereno.

✅ Frutta: anguria, melone, frutti di bosco, albicocca, pesca.
Lontano dai pasti, mi raccomando!Ottimi a colazione o come spuntino.

RICORDATE: SE ALIMENTARSI IN MODO CORRETTO È SEMPRE IMPORTANTE, DURANTE I GIORNI PIÙ CALDI DELL’ESTATE, LO È ANCORA DI PIÙ!

 

L’IRRESISTIBILE SUPERFOOD CAVOLFIORE

Amica Natura esporta con regolarità in America un innovativo prodotto surgelato: il Cauliflower Latkes, a base di cavolfiore.
Realizzato con materie prime particolarmente selezionate ed una formula inedita, il Cauliflower Latkes contiene ingredienti scelti tra i migliori produttori certificati in Italia.
Ma perché proprio il cavolfiore?
Molto semplice: è un alimento superfood e per questo estremamente ricco di sostanze nutritive.

Sapete cos’ è un SUPERFOOD?
Ce lo spiega la nutrizionista Chiara D’Adda nella rubrica Food Is Life!

SUPERFOOD è un termine inglese che indica un cibo capace di conferire benefici per la salute derivanti da una eccezionale densità di nutrienti.
C’è molto marketing, ma c’è anche molta verità, come nel caso del CAVOLFIORE.

Il cavolfiore ha pochissime calorie, solo 28kcal per 100gr. Riesce però a dare una sensazione di sazietà pregevole.
È considerato il più delicato e digeribile fra le numerose varietà di cavoli.
➡️ “il cavolfiore non è altro che un cavolo che ha fatto l’università”, diceva il famoso scrittore Mark Twain e forse non aveva torto!
Sono stati necessari molti sforzi per selezionare questo cavolo, con infiorescenze così abbondanti e prive di clorofilla, a causa del loro sviluppo sotto uno spesso strato di foglie.

LE PROPRIETA’ DEL CAVOLFIORE

Il cavolfiore contiene piccole quantità di carboidrati  e proteine, niente grassi, zero colesterolo.
Contiene folati, provitamina A (betacarotene), vitamine del gruppo B, ma soprattutto vitamina C.
Per quanto riguarda i sali minerali, è molto ricco di potassio e povero di sodio. Ha anche quantità significative di calcio, magnesio, fosforo, ferro.
Ha poi oligoelementi in abbondanza: cromo, zinco, manganese, rame, selenio.

Sono ricchi di molecole biochimiche con proprietà antitumorali, sostanze che frenano lo sviluppo del cancro e impediscono alle sostanze cancerogene di provocare danni alle cellule:
✅ GLUCOSINOLATI hanno la capacità di liberare due classi di sostanze che possiedono una forte attività antitumorale (ISOTIOCIANATI e INDOLI)
✅ SULFORAFANO
✅ INDOLO-3-CARBINOLO (I3C)

Le applicazioni mediche di questa verdura sono anche :
✅ disturbi digestivi
✅ problemi cardiovascolari
✅ obesità e diabete
✅ malattie renali

Precauzioni: se ne sconsiglia il consumo abbondante nei casi di colelitiasi e di flatulenza intestinale.

L’IMPORTANZA DELLA RICERCA, settimana di informazione sulla Sclerosi Multipla

La dottoressa Chiara D’adda oggi ci informa circa un’importante iniziativa che ha lo scopo di informare, sensibilizzare e sostenere la ricerca.
Insieme a 40 paesi di tutto il mondo, anche l’Italia il 29 maggio celebrerà la Giornata Mondiale della SM: il grande movimento globale per fermare la sclerosi multipla

26 maggio- 3 giugno: settimana di informazione sulla Sclerosi Multipla

I volontari  sensibilizzeranno, informeranno e raccoglieranno fondi per la ricerca scientifica sulla Sclerosi Multipla.
È una malattia neurodegenerativa demielinizzante, cioè con lesioni a carico del sistema nervoso centrale.

Per anni è stata considerata una malattia della sostanza bianca del sistema nervoso centrale, tuttavia un numero crescente di studi ha dimostrato anche un coinvolgimento della sostanza grigia.
Nella Sclerosi Multipla si verifica un danno e una perdita di mielina in più aree del sistema nervoso centrale.

Può esordire a ogni età della vita ma è diagnosticata per lo più tra i 30 e i 40 anni e le donne risultano più colpite degli uomini.
Le ricerche indicano che la malattia origina da una combinazione di fattori ambientali e fattori genetici.Pertanto appartiene al gruppo delle malattie multifattoriali.

Da alcuni ricercatori la malattia viene classificata come “malattia autoimmune”, ma altri specialisti non sono d’accordo con questa definizione dato che il bersaglio specifico non è ancora stato scoperto.

Quanto è importante continuare con la ricerca?

Ci sono ancora tante cose da scoprire e che ci aiuteranno per sconfiggere questa terribile malattia!
Il progresso dei sintomi e la loro gravità attualmente non sono prevedibili e variano da individuo a individuo.
Per questo è importantissimo supportare la ricerca su questa invalidante malattia.

Lo scorso weekend in varie piazze d’Italia si è potuto acquistare una borsina contenente tre vasetti di ERBE AROMATICHE.
Colori, profumi e aromi con cui abbellire gli ambienti in cui viviamo o insaporire i piatti preparati nella nostra cucina.
Mi auguro che abbiate contribuito anche voi all’acquisto delle erbe aromatiche a sostegno della ricerca la ricerca!
Un piccolo gesto ma molto importante!

Seguite la rubrica Food Is Life, la dott.ssa D’Adda nel prossimo articolo ci parlerà delle proprietà delle erbe aromatiche 🙂
Se siete curiosi e attenti alla vostra salute questa è la rubrica che fa per voi!

ALIMENTI VERDI, E TORNA LA PRIMAVERA!

Piove, piove, piove, la temperatura è bassa e il cielo è grigio… ma cerchiamo di sforzarci per ritrovare l’aria di primavera, quella bella, sana, colorata, saporita!
Ecco l’augurio e i consigli della dottoressa Chiara D’Adda, nutrizionista, medico chirurgo e medico del Basket Brescia Leonessa.

Come fare? 
Aumentando il consumo degli alimenti verdi

Il colore verde ha un significato molto positivo.  Viene utilizzato per rappresentare l’abbondanza, la fortuna, la fertilità.
La sua simbologia rimanda all’equilibrio totale, fatto di armonia e amore puro.
È il colore del chakra del cuore 💚.

Da un punto di vista prettamente medico gli alimenti verdi hanno questo colore per la forte presenza di clorofilla,  sostanza con  un altissimo potere antiossidante.
Le verdure verdi contengono carotenoidi in buona quantità  e acido folico, essenziale per la nostra vita.

Oggi vi parlerò dei PISELLI, che possono piacere o non piacere, ma sono indubbiamente uno degli alimenti verdi più versatili in cucina .
Potreste essere uno di quei bambini che, nel proprio piatto, separano accuratamente i piselli dalle altre pietanze, per evitare di mangiarli?
Invece dovreste aumentarne i consumo in quanto contengono:

✅carboidrati
✅proteine
✅vitamine del complesso b
✅ vitamina c in abbondanza
✅ potassio
✅ fosforo
✅ niacina
✅ folati
✅ ferro
✅ zinco

Per queste caratteristiche i piselli sono particolarmente utili nei seguenti casi:
– malattie cardiache
– disturbi a livello del sistema nervoso
– gravidanza e allattamento
– diabete

Se sono tenerissimi si possono anche consumare crudi, sono buoni e fanno bene!
La cottura non dovrebbe superare i 5 – 10 minuti,  perché un tempo di cottura più lungo distrugge quasi interamente le vitamine.
Una breve  cottura al vapore è l’ideale.

Una ricetta fresca e veloce per pasto rapido, ma pieno di vigore:
➡️ Songino+ mandorle+ piselli+ qualche foglia di menta + punte di asparagi  + olio evo + un pizzico di sale e pepe.
Voilà un’insalata appetitosa!
Se volete potete aggiungere straccetti di petto di pollo, precedentemente passati alla piastra o cotti in padella antiaderente

CIOCCOLATO DI PASQUA, I MIGLIORI ABBINAMENTI PER UN PASTO SANO E ALTERNATIVO!

Se appartenete alla categoria dei moderati e qualche piccolo pezzetto di cioccolato vi è avanzato, la Dott.ssa Chiara D’Adda, nutrizionista della rubrica Food is Life,  vi da dei salutari suggerimenti su come utilizzarli, tenendo presente che bisognerebbe prediligere sempre il cioccolato fondente, a parità di azioni benefiche, rispetto al cioccolato al latte.

Lo sapete che secondo la leggenda fu il Dio Quetzalcoatl (fondatore della stirpe precolombiana) a donare agli uomini il cacao? Sarà per questo che possiamo definire il cioccolato come un vero e proprio cibo degli Dei? È buono, confortante, salutare, ricco di elementi nutrizionali utilissimi al nostro benessere e ricco di antiossidanti (come la epicatechina), componenti che favoriscono l’azione anti-age e proteggono l’insorgere di svariate patologie.
Il cacao nasce amaro, ma una volta arrivato nelle cucine europee si è man mano arricchito di zucchero , diventando il re dei dessert. Questo non toglie la possibilità di provare a osare il cacao anche nei piatti salati, anzi, le ultime tendenze in cucina propongono abbinamenti arditi e stravaganti, anche se già noti in epoche remote.

ABBINAMENTI

Carne + cioccolato  ➡ si usava già in epoca rinascimentale e in piatti molto complicati.  Noi possiamo usare carni meno impegnative (come il vitello) e aggiungere scagliette di cioccolato oppure preparare gustose polpette di carne aggiungendo un 10 % di polvere di cacao nell’impasto. Soprattutto per chi pratica sport questo tipo di abbinamento è l’ideale. Potenzia la muscolatura e aumenta l’energia cellulare.

Pesce + cioccolato➡ gran vantaggio per la salute! Proteine nobili, grassi insaturi, vitamine, minerali + fosforo, calcio, magnesio. Poi tenete ben presente che gli omega 3 contenuti nel pesce influiscono sulla funzionalità della serotonina, il neurotrasmettitore della serenità  attivato dal cacao e così ne amplificano gli effetti. Lo sapete che il pesce bianco si può condire con olio al cioccolato ?

Pasta + cioccolato ➡usare il cacao per fare sfoglie,  tagliatelle, ripieno dei ravioli ecc… I carboidrati e le fibre del cacao diminuiscono l’indice glicemico dei carboidrati della pasta ! Si aumenta l’effetto antistress e si formano sinergie magiche, con un effetto allegria moltiplicato! Se si fa la pasta in casa, basta aggiungere il 10-15 per cento di cacao amaro in polvere all’impasto.

Verdure + cioccolato ➡ si può mettere del cacao nella caponata siciliana , o aggiungerlo alle melanzane calabresi. Si possono condire le verdure crude o cotte con olio al cioccolato.

Frutta + cioccolato ➡ connubio golosissimo e gustosissimo,  si possono intingere i frutti amati nel cioccolato caldo

UN’ALIMENTAZIONE CONSAPEVOLE PER VIVERE MEGLIO, IL RUOLO DELLA CARNE

La Dott.ssa Chiara D’Adda affronta un argomento molto delicato e di stretta attualità… è un bene introdurre alimenti a base animale nella nostra alimentazione?
Leggete i preziosi consigli e metteteli in pratica!

Negli ultimi anni stiamo assistendo ad un aumento di conversioni verso una dieta prettamente vegetariana o totalmente vegana, complici i media e le informazioni a volte errate, non complete o enfatizzate. Naturalmente non entro in discussioni di ordine etico e personale e non muoverò critiche a chi non vuole cibarsi di alimenti provenienti dal mondo animale.
Ognuno è libero di impostare il proprio credo e la propria vita come meglio sente di fare
e come meglio questo lo fa sentire. Molte sono le considerazioni, le sfumature, gli aspetti del dibattito che riguarda la carne: dal suo ruolo nutrizionale e culturale, alla sicurezza alimentare, fino a considerare il suo impatto ambientale e le recenti evoluzioni del quadro normativo che riguarda il benessere animale.

ANEMIA

Prima di iniziare a trattare questo argomento è doveroso però darvi qualche nozione prettamente medica sull’ ANEMIA. Si definisce “ANEMIA “ la riduzione patologica dell’emoglobina e/o dei globuli rossi (eritrociti) nel sangue al di sotto dei livelli di normalità:

Emoglobina valore normale:
14-18 g/100ml per gli uomini
12-16 g/100ml per le donne

Globuli rossi valore normale :
4.52- 5.90  uomini
4.10- 5.10 donne

Si può definire anche come una ridotta capacità del sangue di trasportare ossigeno.
I sintomi, se l’anemia si instaura lentamente, sono speso vaghi e spesso sottovalutati dal paziente e possono includere: sensazione di stanchezza, debolezza, mancanza di respiro. L’anemia deve essere significativa prima che in  una persona  si possa rilevare un aspetto della cute e delle mucose molto pallido (è uno dei sintomi che ad occhio nudo si rileva per primo). Si possono anche verificare ulteriori sintomi, come un senso di confusione nella ideazione.

Vi sono tre principali tipi di anemia, classificati in base alla causa che l’ha provocata:
⭐ perdita di sangue
⭐ una ridotta produzione di globuli rossi
⭐ una maggior distruzione di globuli rossi

Parlando in questa rubrica di alimentazione, a noi interessa maggiormente l’anemia da diminuzione di produzione di globuli rossi dovuta a carenza di ferro e/o di vitamina  B12.
L’elevato apporto proteico, nonché di minerali quali ferro e zinco in forma altamente biodisponibile, sono le principali caratteristiche nutrizionali di carne e derivati.
Inoltre, apportano vitamina B12, irreperibile negli alimenti vegetali ed essenziale durante tutte le fasi della vita.

LA CARNE

LA CARNE , al di là dei credo che costituiscono il libero arbitrio di una persona , È SICURAMENTE UN ALIMENTO DI ALTO VALORE IN UN’ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA E CONTROLLATA, per tutta una serie di motivi :

  1. Ottimo apporto di proteine e aminoacidi
  2. Favorisce la sintesi di enzimi e migliora le reazioni metaboliche
  3. Favorisce la sintesi di ormoni
  4. Effetti positivi sui tessuti, in particolar modo quello muscolare
  5. Fonte importantissima di vitamine del gruppo B  (soprattutto B12)
  6. Fonte importante di ferro, zinco, rame
  7. Ossigenazione dei tessuti e importante arma per la prevenzione e la cura dell’anemia
  8. Fonte di energia grazie ai grassi in essa contenuti
  9. Alto indice di sazietà in quanto ricca di proteine complete (cioè contiene tutti i 9 aminoacidi essenziali)
  10. Aiuta la crescita, il mantenimento e la riparazione del nostro corpo.

Occorre in primo luogo sottolineare che non abbiamo dati certi che mostrino come un’alimentazione priva di carne abbia un reale beneficio sulla salute, ma è il giusto consumo e uno stile di vita sano che riducono il rischio di patologie cardiovascolari e di patologie oncologiche.
Non è tanto il consumo o meno di carne a fare la differenza, quanto un adeguato consumo inserito in uno stile di vita virtuoso, che comprenda regolare attività fisica, peso nella norma, e astinenza dal fumo e dall’alcol.

SAREBBE OPPORTUNO DUNQUE NON ESAGERARE CON LA CARNE MA NEMMENO PRIVARSENE.

La sua totale assenza nella dieta implica una riduzione di apporto di ferro e di alcuni nutrienti importanti (tipo la vitamina B1). I nostri nonni davano grande importanza alla carne e a quella rossa in particolare, perché dicevano che “la carne fa buon sangue”! Poi, col tempo e con il progredire delle ricerche scientifiche si è visto che svolgono una funzione antianemica sia la carne rossa che quella bianca. La quantità di ferro contenuta nelle carni bianche è di poco inferiore a quella delle carni rosse, eccezione fatta per quella di cavallo (50% in più delle altre carni).  E’ emerso inoltre che oggi, grazie a un’attenta selezione delle specie allevate e a tecniche di allevamento innovative, la carne italiana risulta avere una quantità di grassi molto diminuita rispetto al passato, al punto che la distinzione tra carni bianche (più leggere) e carni rosse (grasse) può essere considerata oramai un vecchio preconcetto.
Ma la vera novità è stata una radicale rivalutazione dell’impatto ambientale della carne nel nostro modello alimentare.

E’ anche vero che studi più recenti hanno dimostrato che le proteine della carne possono essere sostituite da quelle di origine vegetale, bisogna essere consci però che le proteine presenti nella carne hanno valori nutritivi più completi.

Ricordatevi quindi di mantenere uno stile di vita sano: fate sport, mangiate bene, non bevete alcol e non fumate… e la vostra salute ne beneficerà!

 

IL CIBO È UN DIRITTO ALLA FELICITÀ E ALLA SALUTE DEI BAMBINI

Vogliamo sempre il meglio per la salute dei nostri bambini, ma vi siete mai chiesti come influisce la nutrizione sul benessere psicologico?

La dottoressa Chiara D’Adda nutrizionista di Amica Natura, medico chirurgo e medico della squadra di basket italiana Basket Brescia Leonessa ci spiega come una corretta gestione dei pasti e del tipo di alimentazione può fare la differenza.
Questo in termini di autostima, benessere psicologico, relazioni sociali con i coetanei e con le figure genitoriali.
In età scolare si impostano e/o si consolidano (di gran lunga meglio dire “si consolidano”, perché è dai primi passi che si gettano le basi) le abitudini alimentari del bambino.
Ricordiamoci che diventerà poi un pre-adolescente, un adolescente, un adulto.

Pertanto è in questa fase della vita che la famiglia e la scuola devono contribuire allo sviluppo di uno stile alimentare salutare, che permanga nell’età adulta.
I genitori, i nonni, i fratelli maggiori sono un grande esempio per i più piccoli.
Il buon esempio della famiglia accompagnato dalla formazione scolastica è la formula magica per insegnare ai bambini le regole del mangiar sano e con gusto.

ALIMENTAZIONE

Purtroppo c’è da ammettere che il progressivo cambiamento dello stile di vita delle famiglie e dei tempi lavorativi.

La mamma e il papà che lavorano non hanno “mai tempo”.

Questo ha portato a profonde modifiche delle abitudine alimentari familiari.
Conseguentemente si è diffusa nella popolazione infantile un’alimentazione scorretta.

Assistiamo ad un introito eccessivo di calorie, proteine di origine animale trattate con innumerevoli additivi.

Ne sono un esempio il sodio (sale), zuccheri raffinati, cereali raffinati, grassi saturi, carenza di glucidi complessi, fibre, vitamine e sali minerali.

Agli errori nutrizionali si associa spesso la monotonia della dieta e un’errata distribuzione dell’ intake calorico nella giornata.
La prima colazione molte volte è assente o insufficiente, i pasti nutrizionalmente non sono adeguati o intervallati da numerosi spuntini.

Il più delle volte si assumono alimenti già confezionati, ad alta densità calorica e basso valore nutrizionale, consumati dal bambino seduto davanti alla televisione o chino sui compiti.

CONSIGLI

Portare un bambino piccolo al supermercato spesso è un’impresa titanica per  i genitori , già indaffarati tra i mille pensieri.
Vi esorto a fare un piccolo sforzo.

I bambini sono come delle piccole spugne e assorbono tutto ciò che dite, anche se in quel momento magari vi sembrano  più interessati a dolciumi, caramelle e giochini vari.
A piccoli passi iniziate a leggere con i bambini le etichette e i contenuti del cibo che scegliete e che mettete nel vostro carrello della spesa (fresco, surgelato, inscatolato, confezionato ).
Fatelo sotto forma di gioco, sarà l’imput  per qualcosa di importantissimo per il loro prossimo futuro!

Il consiglio è poi quello di cucinare con i bambini, coinvolgerli per avvicinarli ad una alimentazione sana.
Fate toccare loro gli alimenti, fate lavare loro frutta e verdura, fate si che tocchino e manipolino, che esprimano le loro idea su questa o quella preparazione.
Accogliete nei limiti del possibile le loro stravaganti idee sulla realizzazione di un piatto.
Raccontate  qualcosa degli ingredienti che state usando, adoperando parole semplici ma esatte , che attirino la loro curiosità e che rimangano nelle loro menti.

Sono nozioni che ricorderanno per sempre e saranno un tesoro prezioso per il loro sano futuro
Insegnate con pazienza la regola di una buona e lunga masticazione, ricordando loro, con ironia ma anche con fermezza ,che lo stomaco non ha i denti.
Quindi la prima azione importantissima è di masticare bene e a lungo.

Infine mercanteggiate con la regola 80:20… va bene per noi e anche per loro.
Basta rispettare una dieta bilanciata e sana per l’80% del nostro tempo, per il restante 20% possiamo lasciarci un po’ andare!

Naturalmente voi adulti per primi dovrete dare il buon esempio, trasmettendo serenità nel momento in cui si è a tavola con la famiglia.
Quindi al bando tensioni e preoccupazioni e via libera al cibo sano, alla fantasia e all’amore!

Sedano bianco, proprietà e controindicazioni #foodisLife

Torna la rubrica con la nutrizionista di Amica Natura, “Food is Life” e oggi andiamo alla scoperta di un altro ortaggio: il sedano bianco. Quali sono le proprietà del sedano bianco e quali le controindicazioni? Scopriamolo insieme.

Ciao a tutti gli amici di “Food is Life”!

Finalmente il caldo è arrivato, l’estate è veramente alle porte ed è normale voler recuperare una forma fisica invidiabile. Da un lato il corpo più asciutto e qualche chilo in meno faranno risaltare la tanto ricercata abbronzatura, dall’altro le temperature elevate ci fanno aver poca voglia di stare in cucina davanti ai fornelli. E allora via con ricette che richiedono un uso limitatissimo dei fuochi e con un effetto “anti-caldo” immediato. Ma l’importante è che siano anche molto salutari e con benefici effetti per il nostro organismo.

Oggi pensavo di proporvi una fantastica insalata, presentandovi un modo non tradizionale di utilizzare un ortaggio che di solito ha un ruolo relegato a poche preparazioni, tipo soffritto o pinzimonio o minestra di verdure, cioè un ruolo quasi da Cenerentola…vi parlerò di come utilizzare il SEDANO BIANCO e vi parlerò delle sue molteplici virtù, forse non a tutti conosciute.

Il sedano ha origine nell’antica Grecia ed è già  presente in reperti del’800 a. C. Per i greci era una pianta sacra, tanto che gli hanno dedicato la città di Selinunte e l’emblema della foglia di sedano sulle monete. Le sue proprietà medicinali sono note fin dal tempo dell’Odissea (Achille guarisce il suo cavallo somministrandogli foglie di sedano), mentre la sua coltivazione negli orti italiani inizia nel 1500 e rapidamente si diffonde in tutta Europa.

Da un punto di vista nutrizionale è povero di carboidrati e di proteine e praticamente senza grassi. Ma le sostanze attive che contiene (olii essenziali) lo rendono utili in molte situazioni: vitamina A, vit C, vit E, K, niacina, sali minerali tra cui potassio, magnesio, fosforo, calcio, rame, iodio, sodio. E’ ricco di luteolina, un antiossidante utile per proteggere le cellule cerebrali ed è ricco di fibre che aiutano a tener basso il colesterolo. Contiene poi gli ftalidi, in grado di regolare la pressione del sangue in caso di ipertensione. Ma soprattutto questo ortaggio ha proprietà carminative, depurative, antiinfiammatorie e soprattutto diuretiche, utilissime nel caso di ritenzione idrica e cellulite, così come nei casi di malattia gottosa. E’ coadiuvante della terapia della psoriasi e anche del diabete, in quanto contiene glicochina, una sostanza simile all’insulina. Pare sia anche un ottimo afrodisiaco… 😉

E ora la ricetta che vi avevo promesso: facile, veloce, fresca, sana, utile, appetitosa! Affettate un cespo di sedano bianco, mettetelo in una terrina , aggiungete una mela verde granny (o quella che più vi piace) tagliata a cubetti piccoli, unite uvetta sultanina, formaggio emmenthal a cubettini  piccoli, condite con olio, sale, pepe e succo di lime. E la vostra diuretica e croccante e fresca e sana insalata di sedano bianco è pronta ! Non ne potrete più fare a meno…Potete farne una quantità abbondante e poi conservarla in frigorifero, pronta all’uso.

E se la fame è tanta potete aggiungere a parte un hamburger di carne o di soia Amica Natura…fatene una provvista da tenere in freezer, serviranno sempre.

Tocco finale di questo buono e sano pranzetto, un succo dal bellissimo colore verde, preparato con avocado, pera, cetriolo, spinacine. Provate, vi piacerà tantissimo, ne sono sicura. Buon appetito…

Alla prossima!

Cavolfiore proprietà benefiche e antiinfiammatorie

Torna ogni martedì puntuale la rubrica di Amica Natura “Food is Life”, durante ogni appuntamento la nostra collaboratrice, la Dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda affronta un tema differente su alimentazione, salute e benessere.

Oggi il protagonista della rubrica Food is Life è il cavolfiore, un ortaggio prezioso, ricco di nutrienti, vitamine e minerali, ad alto potere anti-ossidante.

Il cavolfiore, proprietà benefiche e antitumorali

“Qualche curiosità sul cavolfiore, un alimento che bisognerebbe consumare con regolarità, date le sue proprietà benefiche per la nostra salute. Coltivato da almeno 5000 anni e quindi il capostipite di molte altre verdure, il cavolo è onnipresente sia nella storia dell’alimentazione che nelle tradizioni letterarie antiche e medievali.

La sua coltivazione in passato rappresentava una sorta di simbolo di tranquillità e di pace.
Il cavolfiore appartiene alla famiglia delle crucifere, un termine che designa la forma a croce delle infiorescenze prodotte da queste piante per riprodursi. Lo sapete che il famoso scrittore Mark Twain affermava che ” il cavolfiore non è altro che un cavolo che ha fatto l’università “?

Il cavolfiore dalle mille proprietà benefiche è considerato il più delicato e digeribile tra i cavoli e il suo sapore si adatta bene a ogni tipo di cucina, americana,europea, asiatica o araba.
La varietà più comune è quella bianca, ma ve ne sono anche di colore verde, giallo, viola.

Cavolfiore, iniezione di vitamine e minerali

Il contiene piccole quantità di carboidrati e proteine e praticamente niente grassi.
Contiene vitamina A, vitamine del gruppo B, ma soprattutto vitamina C. È ricco in potassio, povero di sodio. Contiene anche significative quantità di calcio, magnesio, fosforo, ferro. Non manca neppure la presenza di oligo elementi come cromo,zinco,manganese,rame, selenio.

Una bomba di salute, insomma!

Cavolfiore, proprietà antitumorali

Ma soprattutto gli studi svolti finora indicano che gli ortaggi appartenenti alla famiglia delle crucifere come il cavolfiore sono tra i principali responsabili delle proprietà antitumorali associate al consumo di frutta e verdura. Gli effetti spettacolari delle Brassicacee sulla riduzione del rischio di sviluppare vari tipi di tumori suggeriscono che queste verdure rappresentano una fonte importantissima di sostanze fitochimiche.

Una cottura rapida e una buona masticazione delle crucifere sono necessarie per sfruttare al massimo il potenziale antitumorale di questi ortaggi.

Preparazione e uso :
Crudo ➡️nell’insalata,quando è tenero e giovane.
Cucinato in molti modi diversi ➡️ lessato, al vapore ( la cottura più salutare ), al forno, fritto, stufato, gratinato.
Buonissimo in tutte le salse! “

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Che alimenti stimolano allegria e buon umore? #foodislife

cibi buon umore e allegria

Martedì, tempo della nostra rubrica Food is Life!

Parla la nostra amica nutrizionista Chiara D’Adda, medico specializzato in nutrizione, consulente del Basket Brescia Leonessa e medico chirurgo.

Dicono che il sorriso allunghi la vita… 😁😄😁 Siete d’accordo? Io assolutamente si ! Un corpo è sano se è nutrito ed allenato bene,  ma ricordatevi sempre che non c’è un reale benessere se non si cura anche la dimensione mentale e interiore  del nostro essere😊🧠💪. Oltre a prenderci cura della nostra anima e della nostra mente, prendendo coscienza del grande valore che abbiamo, bisogna curare anche la nostra tavola  e assicurare il rifornimento completo dei cibi chiave per il nostro benessere mentale, ossia di quelle sostanze che assicurano e partecipano alla sintesi dei cosiddetti neurotrasmettitori della felicità e della carica energetica.

 

GLI ALIMENTI CHE STIMOLANO SEROTONINA E BUON UMORE SONO…

 

che alimenti per buon umore

 

Questi neurotrasmettitori hanno nomi un po’ difficili : acido gamma-aminobutirrico, L- glutammato, dopamina, acetilcolina, noradrenalina, serotonina, L-triptofano ecc ecc
Sono contenuti però in cibi e alimenti di uso comune : pesce 🐟🐙🐟, carne🍖🍗 ( soprattutto bianca ), uova🥚🍳, latticini🍼🥛, legumi 🥗 e tantissimi altri vegetali 🥑🥒🥦🥕🌿🌱 e frutta 🍓🍒🍑🍐🍏🍎🍇🍌🍊🍋 🥝. E non dimentichiamo i tanto bistrattati carboidrati 🍞🍝🍕 perché modificano il rapporto tra alcuni aminoacidi nel sangue a favore del triptofano, che può così facilmente raggiungere le cellule nervose  e aumentare la propensione alla serenità e all’allegria.

Le ultime ricerche scientifiche hanno anche dimostrato che il nostro intestino produce in autonomia molti di questi neurotrasmettitori, soprattutto la serotonina.  Lo sapete che l’80 % di questa molecola della felicità è sintetizzato a livello intestinale, partendo dal triptofano contenuto in determinati alimenti.  Anche per questo è importantissimo ( non mi stancherò mai di ripeterlo 😉😊 ) prendersi cura della nostra flora batterica, con un’alimentazione sana e bilanciata.

E l’ideale è il modello mediterraneo nella sua forma più pura➡️ Cereali integrali, legumi, olio d’oliva, frutta  e frutta secca con guscio, verdure fresche che sono fonti di fibre e che sono capaci di stimolare la crescita di specie batteriche ad azione probiotica (i probiotici sono “micro-organismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell’ospite”) .

 

CI VEDIAMO IL PROSSIMO MARTEDI PUNTUALI CON LA RUBRICA DELLA NUTRIZIONISTA DI AMICA NATURA #FOODISLIFE