riscalda corpo e pensieri con una buona zuppa

In inverno, quando le temperature calano drasticamente, non c’è nulla di meglio che preparare una ZUPPA che riscaldi il corpo e i pensieri.
Si può dire che la zuppa è il comfort food della cosiddetta “brutta stagione”? Certo che sì!
Ritrovarsi attorno ad un tavolo con il piatto fumante di una super zuppa è uno di quei momenti che ti riporta in pace con il mondo.
E quanto bisogno ce n’è di questi tempi!
Cosa ne pensa la nutrizionista Chiara D’Adda?

INVERNO, TEMPO DI ZUPPA

La preparazione assume quasi l’aspetto di un rituale rilassante.
A me piace persino il rumore della zuppa che sobbolle, il profumino che rilascia e che si diffonde per la cucina.
E sapete cosa è il bello delle zuppe? Che non stancano mai, si possono inventare come vogliamo noi, con gusti e profumi diversi, si possono conservare anche per più giorni!
E quanti nutrienti estremamente benefici apportano al nostro organismo!
Ricordatevi di accompagnarle con fette di pane tostato o crostini fatti in casa, il contrasto di consistenze stimola sensazioni davvero piacevoli per il nostro palato.
Aggiungete sempre una spruzzata di olio EVO e formaggio grana.
Se vi piace potete aggiungere anche uno spicchio di aglio.

CUCINA LA TUA ZUPPA PREFERITA

Ora vi do alcune idee per preparare zuppe davvero ottime e salutari, variando l’ingrediente base a seconda del gusto che preferite.
Queste sono zuppe prettamente invernali, ma anche nei periodi più caldi ci si può sbizzarrire!
• Zuppa di patate e porri
• Zuppa di zucca e/o zucchine
• Zuppa di cipolle e pane raffermo
• Zuppa con sedano rapa
• Zuppa di lenticchie
• Zuppa di cavolo nero
• Zuppa di cavolfiore
• Zuppa di carote e patate
• Zuppa di fagioli e castagne
• Zuppa di farro e ceci

Farete un pieno di vitamine di ogni tipo, minerali essenziali per il nostro benessere, fibre!
Volete un tocco glamour per le vostre zuppe? Aggiungete alla fine della cottura un pizzico di curcuma.
Se siete in lotta col peso non aggiungete però pastina o riso nelle zuppe, sarebbero troppo caloriche!
Mettete tanto amore nella preparazione, anche se state cucinando solo per voi!

COLESTEROLO E CORRETTA ALIMENTAZIONE

Dicembre, un mese bellissimo soprattutto per la magia delle feste… ma anche giorni ricchi di cene, aperitivi, brindisi, lunghe ore seduti al tavolo, panettoni, pandori e chi più ne ha, più ne metta!
Tutte cose deliziose, ma che hanno un riflesso non proprio positivo sul nostro corpo.
Ma vabbè, il Natale viene una volta sola all’anno e si può pure esagerare!

Fatte queste premesse oggi la dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda ci offre un focus sul tema “COLESTEROLO”.
Godiamoci le feste quindi, ma salvaguardiamo sempre la nostra salute!

IL COLESTEROLO

Importante come mattone delle pareti delle cellule ➡️ 20 % della membrana di ogni nostra cellula.
Necessario per produrre importanti ormoni ➡️ estrogeni, progesterone, testosterone ecc…
Da un suo derivato derivano ➡️ vitamina D e altre molecole vitali.
Importante quindi per vivere, ma anche pericoloso per la salute se in quantità eccessiva e in proporzioni sbilanciate.

Il colesterolo totale è composto da tre componenti:
– LDL colesterolo cattivo per aterosclerosi
– HDL colesterolo buono protettivo delle pareti arteriose
– Colesterolo esterificato

Il colesterolo è una molecola vitale, ne abbiamo circa 150 grammi nel nostro organismo.
Il cervello è l’organo più ricco in colesterolo e ogni cellula può sintetizzarlo, ma la maggiore produzione avviene nel fegato e nella cute, durante la notte.
Esiste il colesterolo esogeno proveniente dagli alimenti e il colesterolo endogeno prodotto dalle nostre cellule.

PREVENIRE CON LA CORRETTA ALIMETAZIONE

L’efficacia della terapia dietologica per il colesterolo è basata sulla predilizione dei grassi insaturi e sulla riduzione simultanea dei grassi saturi.
In questo modo si interviene dal punto di vista metabolico sui livelli di colesterolo in eccesso nel sangue.

I cibi che abbassano il colesterolo rientrano in 5 gruppi:
Ricchi di fibra alimentare
Ricchi di acidi grassi polinsaturi (PUFA) essenziali (AGE) omega 3
Ricchi di PUFA -AGE omega 6
Ricchi di PUFA omega 9
Addizionati in steroli e/o stanoli vegetali

La fibra consente di ridurre l’assorbimento del colesterolo alimentare e anche il riassorbimento degli acidi biliari, a loro volta ricchi di colesterolo endogeno.
Aumentando la quota di fibra alimentare è possibile ridurre il colesterolo LDL.

Via libera a frutta, verdura, cereali integrali, legumi, crusca d’avena, edamame, soia, tofu, tempeh, miso!
Frutta secca e semi oleosi offrono un ottimo contributo all’innalzamento del colesterolo buono o HDL.
Mangiare alimenti a basso indice glicemico è senz’altro di grande aiuto, perché mantenendo la glicemia sotto controllo si hanno effetti positivi anche per il controllo del colesterolo.
Un elogio anche per avocado, olio d’oliva, olio di lino, zucca e ceci!

Via libera quindi alle feste, ma sempre con un pensiero alla nostra salute!
A tutti un buon Natale!

SIAMO TUTTE UN PO’ WONDER WOMAN

25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Una data importante, che anche noi abbiamo voluto ricordare perchè il rispetto è alla base di ogni rapporto.
Oggi la dottoressa Chiara D’Adda ci parla proprio di donne e salute, donne e impegno, donne e forza.

Buongiorno, contenta di ritrovarvi, come ogni martedì e fiduciosa di potervi aiutare in un percorso di consapevolezza alimentare, pratico, utile e anche divertente.

Per vivere bene e a lungo dobbiamo imparare a seguire uno stile di vita e un’alimentazione adeguati.
Da ciò che mangiamo dipendono moltissime cose: con la digestione l’organismo metabolizza tutti gli alimenti, cioè trattiene gli elementi che può trasformare in nutrimento.
Attraverso il metabolismo si producono l’energia necessaria per svolgere le funzioni vitali e le trasformazioni biochimiche indispensabili.
Indirettamente, quindi, regola l’attività cerebrale, regola il battito cardiaco, la respirazione, la digestione stessa, l’attività motoria e la sintesi di molecole funzionali, tra cui gli enzimi, gli ormoni e i neurotrasmettitori.

Come vedete torno spesso (a costo di sembrare noiosa) con qualche nozione su questi temi, ma vi voglio tenere un po’ sotto pressione, affinchè facciano parte del vostro sapere e della vostra cultura.
Solo così vi sarà facile iniziare e mantenere un percorso di consapevolezza alimentare, utile per la vostra vita.

Oggi il mio contributo è dedicato alle DONNE, alle donne sempre di corsa!

La vita delle donne negli ultimi anni è profondamente mutata ed è sempre più frenetica.
Le donne di oggi si devono destreggiare tra famiglia, figli, partner, accudimento di genitori anziani e meno anziani, di animali domestici (molto amati, ma a volte un pò faticosi da gestire), piacevoli relazioni sociali, sport, amicizie da accudire come teneri germogli, lavoro impegnativo fuori casa e lavoro in casa, certamente non meno faticoso.
CHE FATICA!

Donne che trovano o vorrebbero trovare il tempo per essere attive nella loro quotidianità, imparando ad associare a questo stile di vita, abitudini alimentari consapevoli e preziose.
La buona notizia è che è possibilissimo!
Però serve CONVINZIONE, ORGANIZZAZIONE e IMPEGNO, fino a quando le nuove abitudini diventeranno il vostro Modus Operandi quotidiano.

Impariamo ad ascoltare il nostro corpo, a rispettarlo, a trattarlo bene.

Non lasciamo che lo stress lo invada, non mettiamolo in coda alla lista delle nostre priorità.
Se amiamo il nostro corpo e la nostra salute, impareremo a prendercene cura.
Sentiremo meno fatica, avremo più energie, la mente sarà più scattante e riusciremo ad mettere nella nostra routine settimanale anche mezz’ora di camminata, di pilates, o magari di danza… senza esagerare, naturalmente.

La prossima settimana vi darò dei consigli su come conciliare impegni e spesa, gestendo al meglio tempo e salute.

Ricordiamoci che Wonder Woman è un personaggio di fantasia, anche se in fondo… siamo tutte un pò Wonder Woman!

L’AUTUNNO… CI PRENDE IN CASTAGNA!

La castagna, con il suo gusto unico e dolce, è la regina per eccellenza dell’autunno!
La dottoressa Chiara D’Adda, sempre attenta a spiegarci le proprietà degli alimenti che mangiamo, ci parla oggi proprio della castagna.

AUTUNNO = CASTAGNE!

A me piace molto la definizione di un nutrizionista tedesco (W. Heupke ) che parla delle castagne come “le piccole foglie del pane che la natura provvede”, intendendo che questo seme (non è un frutto!) è una delle più ricche fonti naturali di carboidrati (37%), paragonabile solo ai legumi e ai cereali.
Tali carboidrati sono composti innanzitutto da amido e saccarosio. Non vi è contenuto né glucosio né fruttosio.

Ma ATTENZIONE ATTENZIONE!
La castagna ha un indice glicemico inferiore di oltre il 50% rispetto a quello della farina bianca, pari invece a quello della farina integrale.
Questo vuol dire che per esempio una castagna sarà molto meglio di un cracker o di un grissino, in termine di ingrassamento e controllo della fame!
E vuol anche dire che non fanno ingrassare, sempre se mangiate in modo ragionevole.
La castagna possiede anche proteine e grassi mono e polinsaturi e contiene tantissima vitamina C e vitamine del gruppo B.
E’ ricca in potassio e povera in sodio.
Contiene abbastanza ferro, magnesio, calcio, fosforo, zinco, rame e manganese.

Come si consumano le castagne?
CRUDE
BOLLITE
ARROSTO
COME CREMA
MARRON GLACE’ (attenzione in questo caso alla linea! Ma solo perché si aggiungono zuccheri nella preparazione)

Indicate per combattere l’affaticamento fisico, durante la crescita, in caso di diarrea, in caso di problemi renali, in caso di arteriosclerosi e problemi cardiovascolari.
Un problema: il mal di pancia che arriva dal consumo abbondante di questo adorabile cibo.
Soluzione? Invece di fare una scorpacciata di castagne, cominciate col mangiarne un paio, poi a distanza di 2/3 giorni tre, poi cinque… ma ricordatevi sempre di non esagerare, soprattutto se soffrite del cosiddetto colon irritabile.

 

L’IMPORTANZA DELLA VITAMINA D E L’ALLARME DEI PEDIATRI

Conosci l’importanza della vitamina D?
Ce la spiega oggi la dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda, con un focus sulla carenza di questa vitamina negli adolescenti.
Un argomento molto importante, ma poco conosciuto.

L’importanza della vitamina D negli adolescenti

Secondo quanto emerge dal XIII Congresso nazionale scientifico della Federazione Italiana Pediatri, più di un italiano su due con meno di 16 anni ha una carenza di vitamina D.
I più esposti ai rischi per la salute, derivanti da questa insufficienza o carenza, sono soprattutto gli adolescenti.
Sotto accusa è la scarsa esposizione al sole, azione da cui dipende oltre il 90% dell’assorbimento della vitamina.

Lo stile di vita soprattutto al chiuso che inizia solitamente in questo periodo dell’anno, influenza moltissimo lo stato del nostro patrimonio vitaminico.
Si calcola che il 36 % dei ragazzi passa minimo 2 ore al giorno a giocare con i videogames o al PC.
Mentre il 48% circa guarda troppa televisione, seduto sul divano o sdraiato sul letto.

Da parte mia constato quotidianamente (purtroppo) che raramente si richiede il dosaggio della vitamina D3 in soggetti adolescenti o comunque in giovani individui, in corso di visite di controllo per monitorare lo stato della loro salute.
Molto importante la ricerca del quantitativo di questa vitamina anche in presenza di disordini alimentari purtroppo esordienti in questa fascia di età (anoressia, bulimia, diete scriteriate).
L’osteoporosi non è solo una patologia che riguarda gli anziani, è in agguato in ogni momento della vita.
Sapete quante giovani donne ho visto, già francamente in stato di osteoporosi?

Vi ricordo che assumere una dose adeguata di vitamina D è fondamentale per il corretto sviluppo di massa ossea e muscolare e per la salute di molti organi e funzioni del nostro corpo.
Per quanto riguarda gli individui adulti, di solito il dosaggio di questa preziosissima vitamina è solito essere richiesto per le donne in età menopausale ➡️ ERRORE !!!
Anche il sesso maschile può incorrere in insufficienza o franca carenza di vitamina D!
Con tutte le conseguenze che ne derivano, in termini di salute e benessere del nostro corpo.

⚠️ Ma attenzione! Mai auto prescriversi l’integrazione di vitamina D!
✅ Affidatevi sempre ad un medico, al fine di assumere il giusto dosaggio di integrazione quotidiana!

 

QUESTIONE DI ZUCCHE

Il simbolo universale di halloween è, come tutti ormai sappiamo, la zucca intagliata a forma di faccia spaventosa, al cui interno è posata una lanterna.
Questa usanza deriva da una leggenda che parla dell’incontro fra un uomo e il diavolo, ed è una festività celebrata in molti paesi del mondo.
Ma perché proprio la zucca? Semplice, la zucca è la verdura di stagione per eccellenza!

La dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda ci parla oggi proprio della zucca!

Hai detto ZUCCA?

Io amo tantissimo questo dono della natura!Ed è per questo che ora vi racconto qualcosa di interessante su questo splendido vegetale…
L’autunno è la stagione per eccellenza ed in questa stagione la zucca la fa proprio da regina, anche se oramai la potete trovare in vendita quasi tutto l’anno.
Ma sapete che una buona e sana regola è rispettare la stagionalità dei cibi che la natura ci offre, a seconda dell’area geografica dove si vive.
E’ alla base di una buona alimentazione!

La ZUCCA appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee e ne esistono di specie diverse: maxima, pepo, moschata e molte altre.
Esistono anche le zucche solamente decorative e non commestibili, che in questa stagione sono l’ideale per bellissimi centrotavola o composizioni.
La zucca è stata importata in Europa dai coloni spagnoli americani.
Può avere forme svariate: sferica, ovale, schiacciata, a bottiglia e la buccia può essere arancione, verde, gialla, violacea, liscia o molto rugosa.
Da un punto di vista fitoterapico ha proprietà ipotensive, diuretiche, lassative e anche antitumorali.

E ’comunemente usata nella cucina delle più svariate culture , inclusa quella italiana e oltre alla polpa si possono consumare anche i semi.
Questi semi sono l’alimento con maggior contenuto di arginina e sono utilizzati come rimedio fitoterapico ad esempio nell’ipertrofia prostatica benigna.
Gli usi in cucina sono innumerevoli: al forno, al vapore, nel risotto, nel minestrone, nel ripieno dei tortelli, come hummus, come flan, come vellutate e anche in altri mille modi, tutti lasciati alla fantasia di chi si cimenta in cucina.
E anche la buccia, accuratamente lavata, può essere tranquillamente mangiata, perché ricca di nutrienti portentosi.

La zucca è una miniera di caroteni, provitamina A, vitamina C, vitamine del gruppo B. Ricca di fosforo, ferro, magnesio e potassio.
Ha però un indice glicemico abbastanza elevato e allora se siete in regime dimagrante, attenzione a non consumarne in elevate quantità!

Alice: Secondo te sono diventata matta?
Charles: Ho paura di si. Sei matta, svitata. Hai perso la zucca.
Ma ti rivelo un segreto: tutti i migliori sono matti.
(Dal film Alice in Wonderland)

 

IL TUO PRANZO, IN PAUSA PRANZO!

La pausa pranzo dei lavoratori italiani è sempre più breve, smart.
In una società ipertecnologica, veloce, in continuo mutamento, con richieste di orari a volte sempre più pressanti, anche le abitudini al pranzo fuori casa sono aggiornate a questo stile di vita e devono soddisfare nuove esigenze, proponendo soluzioni veloci e pratiche.
La dottoressa Chiara D’Adda, medico nutrizionista, affronta oggi l’importante tema del pranzo durante la giornata lavorativa.

Non sempre si può tornare a casa e sedersi al nostro conosciuto e confortevole tavolo in cucina!
A volte si ha la fortuna di avere la mensa aziendale, oppure una convenzione con ristoranti o trattorie nelle vicinanze, altre volte si può ricorrere ad app per ricevere cibo a domicilio …. ma il più delle volte è molto più economico, sano e rilassante organizzarsi e portare il cibo da casa, preparato da noi…o dalla mamma!

Pensate che sia uno stress il pranzo al lavoro?
Parola magica: #ORGANIZZAZIONE!

Se la pausa deve essere piacevole, innanzitutto dobbiamo mangiare seduti e consumare il nostro pasto in circa 30 minuti, ma non meno di 20.
Infatti il nostro organismo dopo solo 20 minuti inizia a mandare messaggi di sazietà e questo ci permetterà di mangiare non più del dovuto e alzarci da tavola senza fame.

Il corpo digerisce sempre allo stesso modo, non cambia metodo perché abbiamo fretta e dobbiamo tornare al lavoro . Dobbiamo aiutare il lavoro del nostro stomaco masticando benissimo, perché è in bocca che avviene la prima digestione.
Il miglior rendimento psicofisico lo si ha dopo 1- 2 ore dal pranzo.

Come vi ho detto la cosa migliore e più economica è mangiare pasti preparati e portati da casa, quasi seguendo una vecchia tradizione.
In Piemonte si chiama “baracchino”, in Lombardia “schiscetta”, i più cool lo chiamano “bento box”, come da tradizione orientale.
Ora è molto in voga il termine” pokebowl” o “Pokè”.
Ma il significato è sempre lo stesso: pasto completo e appetitoso preparato la sera prima a casa.

Esistono delle bellissime scatole, perfettamente igieniche, già suddivise in vari scomparti e lavabili anche in lavapiatti, dove poter riporre i nostri alimenti già preparati.

Ogni pranzo che preparerete sarà sicuramente cento volte migliore di una triste insalata. Dovrete solo studiare ricette e idee pratiche, salutari e complete da portare in ufficio.
Devono essere pasti soprattutto leggeri, per non crollare dal sonno postprandiale sulla scrivania.

Il vantaggio di portarsi il pasto da casa sta anche nel fatto che ognuno di noi può soffrire di allergie, intolleranze o processi digestivi complicati verso determinati alimenti, oppure sta seguendo piani dimagranti.
L’alimentazione sarà sana, consapevole, serena, adatta alle nostre esigenze, ricca dei macro e micronutrienti di cui tutti noi abbiamo bisogno, senza eccessi e senza privazioni.

Come creare un piatto bilanciato? Ve lo racconto martedì prossimo!
Vi darò anche delle golosissime e appetitose idee, l’appuntamento è alla prossima settimana con FOOD IS LIFE!

INTEGRATORI SI… INTEGRATORI NO…

Lo sapete che negli Stati Uniti d’America, nel 2019, sono stati spesi 49 miliardi di dollari per l’acquisto di integratori?
Una cifra esorbitante, ne convenite?
Partendo da questo dato, ci nascono spontanee alcune domande: saranno davvero utili? Sarà opportuno integrare la nostra dieta con integratori?
La nutrizionista Chiara D’Adda ci fornisce oggi qualche nozione utile circa questo argomento, tanto dibattuto quanto importante.

INTEGRATORI = VITAMINE, SALI MINERALI, ESTRATTI VEGETALI DI VARIO TIPO, OMEGA3 E 6 ,OLIGOELEMENTI ed altri ancora.
Sono in vendita oramai dappertutto: farmacie, parafarmacie, supermercati, on line, nelle palestre.

Gli integratori alimentari sono sottoposti a una precisa legislazione a livello europeo (direttiva 2002/46/CE del 10 giugno 2002) e italiano (dl 169/2004), oltre che ai relativi controlli da parte del Ministero della Salute.
Devono quindi avere una etichetta chiara, che indichi le sostanze contenute e non possono vantare poteri terapeutici inesistenti.
⚠️ ATTENZIONE ai prodotti che trovate su Internet, dove tutte queste regole possono purtroppo essere ignorate, offrendo in cambio un prezzo più competitivo.

QUANDO E COME ASSUMERE GLI INTEGRATORI

Non è vero che gli integratori possono essere assunti liberamente, solo per il fatto che non necessitano di ricetta medica!
E’ necessario assumerli quando servono e per quel che servono, nelle quantità stabilite e con la giusta modalità.
Un uso senza controllo può essere addirittura dannoso o inutile.

Possono anche interferire con alcuni farmaci di uso corrente.
Es: la liquirizia può ridurre l’efficacia dei farmaci antipertensivi, troppo tè verde può essere dannoso per il fegato e aumentare gli effetti indesiderati delle statine.
Troppa vitamina C non viene più assorbita, troppa vitamina D può creare problemi di calcificazioni.
Da qui l’accortezza di non assumerli solo perché consigliati da amici o conoscenti, o perché si legge la pubblicità sui media.

È indubbio che in alcune fasi della vita un aiuto da parte di integratori è senz’altro auspicabile, anzi… necessario !
Parliamo per esempio di gravidanza, convalescenza, periodi di stress elevato, stanchezza inusuale, età che avanza.

Le donne ne hanno più bisogno, perché più soggette ad anemie (per cicli abbondanti, per diete non consone) e allora ben vengano integratori a base di ferro, vitamine, B12.
In gravidanza (anzi anche prima, se la gravidanza è cercata) è obbligo l’assunzione di acido folico, al fine di protegge il futuro nascituro da seri problemi (spina bifida).
Anche se si allatta è meglio assumere supplementi di calcio, magnesio e Omega3.

Molto importanti l’uso di integratori in menopausa!
Le vampate sono in agguato e la vitamina D scarseggia!
Se ci si avvicina al regime vegano, il ferro può essere carente.
Ma soprattutto è obbligatorio sopperire alla carenza delle vitamine del gruppo B e in particolare della vitamina B12, che è indispensabile per la nostra vita.

E non vi ho parlato degli integratori per gli sportivi! È un discorso lunghissimo che tratterò in futuro.
Ricordatevi che l’integratore ha senso se scelto in base a una necessità specifica e soprattutto se viene prescritto da un medico !
⚠️ ATTENZIONE: Ricordatevi che troppi integratori non sono sinonimo di salute perfetta!

PIANETA TERRA CHIAMA BIO

Spesso si sente parlare di BIOLOGICO, ma chi ne conosce davvero il significato?
Amica Natura produce da tempo una linea biologica certificata: Amica Natura BIO.
Portiamo sulle vostre tavole hamburger e polpettine di bovino oppure di pollo, cotolette panate e molto altro, tutto rigorosamente proveniente da agricoltura certificata biologica.
La dottoressa Chiara D’Adda, stimata nutrizionista e autrice della rubrica FOOD IS LIFE, ci spiega come, grazie al cibo biologico, possiamo trarre beneficio per la nostra salute e rispetterete di più il pianeta!

PIANETA TERRA CHIAMA BIO

Mai come di questi tempi la nostra attenzione va alla salute del nostro pianeta.
La Terra dove viviamo, dove vivranno i nostri figli e i figli dei nostri figli.
I fenomeni atmosferici così imprevedibili, a volte devastanti, così cambiati rispetto al passato, sono uno dei tanti campanelli d’allarme che stanno colpendo tutta l’opinione pubblica mondiale.
La nostra Terra sta (fortunatamente) diventando una osservata speciale!

Di conseguenza dobbiamo porre massima attenzione al campo dell’alimentazione e al modo in cui i cibi vengono prodotti.
La parola BIO è oramai da anni di uso comune, ma forse non tutti sanno che quando si parla di BIO non ci riferisce solo al mondo dell’agricoltura, ma anche a quello della produzione di carne da allevamento.

ALIMETAZIONE BIO

Sono sempre di più le persone che quando devono acquistare gli ingredienti da portare in tavola, vogliono solo carne biologica .
Le aziende produttrici di carne bio, garantiscono la qualità della carne e la tracciabilità di tutta la filiera produttiva.
Sono allevamenti che rispettano i ritmi fisiologici della crescita degli animali e i loro comportamenti naturali.
Vengono allevati senza forzature per avere un rapido e massivo accrescimento.
In queste aziende si pone il massimo livello di attenzione al benessere degli animali, per quanto riguarda le loro cure veterinarie e la loro alimentazione.
Non c’è ricorso a sostanze chimiche di sintesi e ad organismi geneticamente modificati.

Si riduce il più possibile l’impatto sull’ambiente e si permette al sistema di allevamento di operare nel modo più possibile naturale.
Le regole per l’alimentazione devono essere rispettate, usando un 50% di prodotti di origine bio, scelti sulla base dei reali fabbisogni di ogni specie animale.
Gli alimenti, per la maggior parte di origine vegetale, sono prodotti dalla stessa azienda, o da aziende biologiche poste nei dintorni.
Se non vengono osservati determinati standard, l’allevamento non può definirsi BIOLOGICO!

PRIMA COLAZIONE IN HOTEL, LA TENTAZIONE INFINITA!

Come si può non amare la ricca colazione che gli hotel ci propongono?
In questi giorni tipicamente riservati alle ferie, ci troviamo davanti ad un ricco buffet dolce e salato, sapori e profumi che ci fanno iniziare bene la giornata.
Ma come comportarsi per goderci la colazione senza conseguenze?
Ce lo spiega la nutrizionista Chiara D’Adda nell’appuntamento settimanale con la rubrica FOOD IS LIFE.
Seguite i consigli e godetevi la meritata vacanza!

Guai a non fare colazione!

La colazione è il primo pasto della giornata ed è fondamentale!
Il corpo, a digiuno pressappoco da 7/8 ore, ha bisogno di energia per riattivarsi e di acqua per reidratarsi
Chi si astiene dal fare colazione si accorgerà che gli effetti di questo digiuno sono riscontrabili anche a distanza di ore.
In tempo di vacanza  è certamente più facile dedicare tutto il tempo che vogliamo alla prima colazione.
Se si ha la fortuna di stare in Hotel ancora meglio, perché le colazioni offrono sempre una varietà di alimenti molto ampia, ottima per tentare anche il più riottoso della categoria “no colazione”.

Una buona colazione deve fornire circa il 15-20% del fabbisogno giornaliero energetico, che varia naturalmente in funzione dello stile di vita, dell’età , del sesso, del lavoro che si svolge, dell’attività fisica e di particolari situazioni fisiologiche quali la crescita, lo sviluppo, la gravidanza,  l’allattamento e la senescenza.

Lo sapete che una buona colazione aiuta anche a mantenere il peso forma ?

Che sia un trucco felice per star sempre in linea?
Purtroppo bisogna ammettere che circa il 36% degli italiani  preferisce una colazione classica a base di latte, caffè o tè con biscotti già confezionati (se fatta a casa) o cappuccio e brioche (se fatta al bar). Questo per pigrizia o per scarsa organizzazione.
Qualcuno non fa mai colazione! Aiutooooo!
Vedo sempre più bambini o adolescenti che, per mancanza di tempo, saltano o sottovalutano questo pasto essenziale
Mamme, aiutateli voi con una volenterosa organizzazione… sarà tutto più facile!

Come ho detto prima, in vacanza va tutto meglio, ma cerchiamo di riproporre questo momento magico anche nella vita di tutti i giorni.
La colazione deve essere colorata profumata, saporita, ricca di carboidrati complessi, proteine, sali minerali, vitamine, fibre e nutrienti in grado di farci arrivare pieni di energia all’ora di pranzo , che sarà di conseguenza più sobrio .
Via libera a frutta, frutta secca, semi oleosi, centrifugati, frullati, fette biscottate, biscotti a basso contenuto di zucchero, yogurt, uova preparate in qualsiasi modo, toast, pane ai cereali, una fetta di torta semplice, müsli, corn flakes…

Naturalmente anche nel fare una sana colazione bisogna sapersi controllare, non è che potete mangiare tutto quello che vi pare!
Durante la notte il nostro apparato digerente ha lavorato per smaltire le scorie della cena ed ha perciò bisogno di riposo, non di affrontare una nuova digestione complessa.

EQUILIBRIO è la parola d’ordine, anche in vacanza !