VINCERE FREDDO, ABBUFFATE E PIGRIZIA

Come ci sentiamo in questi gironi di festa in cui, inevitabilmente, mangiamo molto e in modo sregolato?
Lo sa bene la dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda, che raccoglie ogni anno gli stati d’animo delle persone che si rivolgono a lei a gennaio, dopo le grandi abbuffate, per “sistemare” appetito, stomaco e intestino!

FREDDO, ABBUFFATE E PIGRIZIA

Complici le temperature rigide, il cielo grigio, il sole che sorge tardi e tramonta presto, l’organismo è portato fisiologicamente ad impigrirsi.
Inoltre con il freddo non è raro cedere alla tentazione di assumere una dose di grassi e carboidrati eccedenti il personale fabbisogno energetico.
Aggiungiamo le festività che stiamo vivendo, che ci mettono il carico da novanta con cene ed aperitivi, stravolgendo il nostro quotidiano tran-tran… e qual è il risultato?
Ci si sente appesantiti? Raffreddati? L’umore è un po’ grigino?

L’ALIMENTAZIONE CORRETTA

Probabilmente abbiamo bisogno di una sferzata di energia, di ritrovare la voglia di fare movimento e di prendere in mano la propria vita.
Si può partire senz’altro migliorando le nostre abitudini a tavola!
Bisogna dare la preferenza a carote, zucca, spinaci, verze, cavoli, broccoli.
Sono ricchi di vitamina C e di minerali come potassio, ferro, fosforo.
L’ideale è consumare la verdura cruda o cotta al vapore, per non disperdere nell’acqua di cottura le proprietà nutrizionali.
Come condimento scegliere sempre l’olio extravergine d’oliva che favorisce l’assorbimento dei carotenoidi, utilissime sostanze ad azione antiossidante, contenute in particolare in carote e zucca. Portate in tavola verze e cavolfiori, che affettati sottilmente possono essere consumati crudi, facendo delle ottime insalate e fornire così sostanze protettive per l’apparato gastrointestinale.
Via libera a finocchi, cipolle, porri, gustosi sia crudi che cotti, e ricchi di quercitina, flavonoide che aiuta il nostro sistema immunitario oltre ad avere proprietà diuretiche.
Ottima soluzione pratica se si pranza spesso fuori casa è quella di bere centrifugati che mixano frutta e verdura di ogni tipo. Questo anche durante il pranzo.

L’INTESTINO

Proteggete l’intestino prediligendo l’uso di cereali integrali, ricchi di fibre, e di yogurt, ricco di probiotici.
Fate entrare nella vostra quotidianità alimentare la frutta secca, i semi oleosi, che forniscono importantissimi omega 3 e 6.
Prediligete carne bianca e pesce (anche azzurro) , cucinati nel modo più semplice possibile.

Mangiate poco, leggero ma sostanzioso !
Fate una colazione che vi dia energia per tutta la mattinata
Coccolatevi con tè, tisane, infusi!
E vincete la pigrizia, anche solo facendo camminate a passo veloce, quotidianamente.

CARCIOFI: ORIGINE, PROPRIETÀ E BENEFICI

Sta arrivando la stagione dei carciofi!
Sono degli ortaggi amatissimi dagli italiani, tanto che il nostro paese è il primo produttore al mondo.
Si raccolgono in autunno e in primavera e per questo sono già presenti nei negozi di frutta e verdura, anche in questa stagione.
La dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda saprà convincervi che, oltre ad essere buoni, sono anche ricchi di proprietà nutrizionali.

ORIGINE DEI CARCIOFI

Il Carciofo, nome scientifico Cynara Scolymus è una pianta della famiglia delle Asteracee (o Composite), coltivata in Italia e in altri paesi per uso alimentare e anche medicinale, quindi capite la grande importanza?
Documentazioni storiche sembrano indicare che la domesticazione del carciofo possa essere avvenuta in Sicilia a partire dal primo secolo, circa.
Proprio in orti familiari della Sicilia centro-occidentale pare sia avvenuta la diffusione di questa pianta, già conosciuta dai greci e dai romani, ma sicuramente a carattere selvatico. Il nome sembra derivare dall’arabo kharshuf
A quanto sembra le si attribuivano poteri afrodisiaci e la leggenda narra che prenda il nome da una ragazza sedotta da Giove e quindi trasformata in carciofo.
Nel XV secolo il carciofo era già consumato in Sicilia, poi in Toscana e poi in Francia, introdotto da Caterina de’ Medici.

PROPIETÀ NUTRIZIONALI E BENEFICI

I carciofi sono fonte preziosa di numerosi composti, presenti in minuscole quantità, ma che svolgono un’azione fisiologica fondamentale e che sono molto utili per la nostra salute.
La loro palatabilità è eccezionale e naturalmente sono buonissimi!
Nel carciofo si trova:

CINARINA: agisce sulle cellule del fegato per aumentare la produzione di bile e su quelle dei reni per aumentare il filtrato glomerulare, per aumentare la produzione dell’urina.
Grazie alla cinarina sono presenti: cinarosido, cinaropicrina, acidi organici (malico, lattico, citrico, glicolico, glicemico).

STEROLI: sostanze, nella loro struttura chimica, simili al colesterolo ma di origine vegetale. Producono l’interessante effetto di limitare l’assimilazione del colesterolo nell’intestino.

Il carciofo è digeribile e ben tollerato, sia dai sani che dai malati, e lo si può considerare un alimento medicinale, particolarmente indicato nei seguenti casi:
malattie epatiche
malattie biliari
disturbi renali
colesterolo troppo elevato
diabete
malattie della pelle.
Questo perché il carciofo contiene sostanze che contribuiscono a far funzionare meglio il fegato.

Lo sapete che il carciofo contiene calcio, più del latte?
Che il carciofo non contiene grassi?
E che contiene una particolare fibra alimentare detta INULINA?
L’inulina rappresenta il nutrimento di microrganismi probiotici intestinali, di conseguenza contribuisce allo sviluppo di una microflora positiva (si avrà un intestino sano, con uno stato di eubiosi intestinale) e i composti che derivano dalla sua fermentazione sembrano coinvolti nella prevenzione del tumore del colon.
Attenzione però che la conservazione per lungo tempo e non adeguata dei carciofi può causare una perdita importante di inulina, perciò il miglior metodo di conservazione risulta quello in frigorifero (o comunque al freddo) a 4 gradi e avvolti in pellicola di Domopak.

COME SI PREPARANO E SI USANO

Crudi, arrostiti, cotti (se cotti, meglio a vapore, perché così conservano la maggior parte dei sali minerali e degli oligoelementi).
Fatene il “pieno” intanto che è ancora la loro stagione!
E voi avete qualche ricetta particolare?
Nella vostra Regione come si consumano di preferenza?

Players Lounge, il progetto che ci piace

Per la stagione in corso, abbiamo avuto il piacere di collaborare al progetto “Players Lounge”, che prevede la consumazione dei pranzi giornalieri di giocatori e staff tecnico della Pallacanestro Brescia, presso la Fap Room del PalaLeonessa A2A, un momento di socialità e condivisione al termine di ogni allenamento.

Il menù per gli atleti è stato studiato ad hoc, cucinato e preparato dai brillanti studenti del Centro Formativo Provinciale “G. Zanardelli” attraverso la tecnica della vasocottura, una metodologia che salvaguardia le proprietà nutritive degli alimenti e riduce l’impatto ambientale.

Questo progetto ci piace molto, perché coinvolge gli studenti, rendendoli protagonisti e nello stesso tempo, facendo provare un’esperienza unica, che li formerà per il loro lavoro futuro.

Se si parla di sport, formazione e sana alimentazione, noi ci siamo!
In prima linea con le nostre polpettine!

Guarda il video per conoscere l’inziativa, con l’intervista a Renato Bonaglia, CEO di Alcass.

BUON NATALE… SOSTENIBILE

Mai come ora cresce la preoccupazione per il nostro Pianeta.
I cambiamenti climatici si fanno sentire, insieme alla consapevolezza che possiamo essere anche noi, a partire dai più piccoli gesti quotidiani,
a fare la differenza.
Da sempre Amica Natura abbraccia i temi del rispetto dell’ambiente e del consumo alimentare consapevole.

Il nostro augurio è che tutti possiamo contribuire, con il nostro impegno, nella vita di tutti i giorni, a proteggere il nostro Pianta
e il nostro futuro.

IL NOSTRO IMPEGNO È UN PICCOLO, GRANDE, GESTO D’AMORE.
Buon Natale!

NATALE, POLPETTINE E FANTASIA

Una ricetta natalizia, gustosa e originale, per stupire gli ospiti!
Oggi Francesco e Valentina, dalle loro pagine Facebook e Instagram di “Nonsolocrianza”, hanno realizzato un mix di polpette su crema di funghi porcini e colata di fonduta al Bra .
Potete prepare le polpettine Amica Natura come aperitivo per le vostre cene o pranzi di Natale oppure nel cenone di Capodanno.

INGREDIENTI

Per la crema di funghi porcini:
400gr di funghi porcini (freschi o congelati)
300gr di patate
1spicchio di aglio
500ml di brodo vegetale
Olio evo q.b.

Per la fonduta al Bra:
100ml di panna liquida o latte
80gr di Bra
30 gr di parmigiano
Noce moscata, pepe bianco e sale q.b.

Polpettine Amica Natura:
100 g di polpette di carne
100 g di falafel
100 g di polpette di melanzane

PREPARAZIONE

Come prima cosa prepare la crema di funghi porcini.
In una pentola fate soffriggere l’aglio.
Quando dorato aggiungere le patate precedentemente sbucciate, lavate e tagliate a tocchetti.
Fatele insaporire e aggiungete i funghi (se utilizzate quelli freschi puliteli e tagliateli a fettine).Fate cuocere per qualche minuto mescolando frequentemente.
Aggiungere ora il brodo e lasciate cuocere per 20-25 minuti.
Quando il brodo sarà quasi completamente assorbito spegnete il fuoco e con un frullatore ad immersione frullate il contenuto riducendolo ad una crema.

Procedete poi preprando la crema al Bra.
Sciogliere in un pentolino il Bra con la panna o con il latte mescolando con una frusta.
Aggiungere il parmigiano, la noce moscata, il pepe e il sale fino ad ottenere una crema densa e senza grumi.

In una padella friggere in abbondante olio di semi le polpettine e i falafel Amica Natura.

Assemblate ora il piatto adagiando sul piatto di portata la crema di funghi, appoggiare le polpette e completate con la fonduta.
Buon appetito e buone feste!

L’IMPORTANZA DEGLI AGRUMI

Quanto ci piacciono gli agrumi, sia nel gusto, che alla vista?
Buoni, colorati e soprattutto… ricchi di proprietà nutrizionali!
Ce ne parla oggi la dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda.

ORIGINE E DIFFUSIONE DEGLI AGRUMI

Il nome “agrume” deriva dal latino “agrimen”, che significa agro. Dal punto di vista botanico sono anche noti con il nome di “esperidi”, in riferimento all’undicesima fatica di Ercole, durante la quale il semidio riuscì a cogliere le mele d’oro nel giardino custodito dalle ninfe Esperidi.
Tutti gli agrumi provengono dall’Asia, in particolare dalla Cina e dall’India ed erano coltivati già 3000 anni fa.
In Italia la produzione attuale di agrumi si concentra nelle regioni meridionali, con la Sicilia in prima fila, seguita dalla Calabria. In Europa, l’Italia è al secondo posto per produzione, dopo la Spagna.

FAMIGLIA DEGLI AGRUMI

L’elenco degli agrumi comprende
• Limone
• Lime
• Arancia e arancia amara
• Clementina
• Mandarino
• Pompelmo
• Bergamotto
• Finger lime
• Kumquat
• Kaffir lime
• Pomelo
• Cedro
• Chinotto
• Calamondino
• Mapo

La polpa è succosa e la buccia è più o meno ruvida. È una scorza commestibile, quando non trattata chimicamente ed è particolarmente aromatica grazie alla presenza di olii essenziali.
Sotto la buccia è presente un rivestimento spugnoso, chiamato albedo.

PERCHÉ FANNO BENE

Perché il consumo di agrumi è raccomandabile?
Perché contengono una marea di componenti importantissimi per la nostra salute!
• Minerali, come potassio, calcio, magnesio
• Acido folico, nutriente essenziale
• Zuccheri in quantità moderata, perciò tollerati dai diabetici
• Vitamine, oltre alla famosissima C, anche carotenoidi, B1 e B2
• Acidi organici, come l’acido citrico che rinforza l’azione della vit. C.
• Fibra vegetale in forma di pectina, che combatte il colesterolo
• Flavonoidi, potenti antiossidanti, antiinfiammatori
• Limonoidi

Grazie a questa straordinaria composizione chimica il consumo di agrumi aumenta la resistenza alle malattie infettive, protegge le arterie, ha una funzione antiallergica, alcalinizzante, remineralizzante.
Aiuta nei casi di accumulo di acido urico, aiuta nella cura e prevenzione di disturbi oculari.
Importantissimo è l’effetto anticancerogeno, dovuto sia alla quantità notevole di vit. C sia agli elementi fitochimici presenti.
Si può concludere che oltre ad essere molto buoni per le nostre papille gustative, gli agrumi sono alimenti essenziali per la prevenzione del cancro, grazie alla loro capacità, sia di agire direttamente sulle cellule tumorali, sia di incrementare il potenziale antitumorale di altre sostanze fitochimiche presenti nell’alimentazione.

E allora? Consumatene più che potete!

PIATTO VEGGIE

Un piatto ricco di verdure e di gusto!
Chi l’ha detto che sano è sinonimo di poco saporito?
Alberto ha preparato un piatto colorato, che solo a vederlo viene voglia di assaggiarlo!
Un mix di verdure, salsa tonnata non tonnata e cotolette alle verdure dell’orto surgelate Amica Natura, dalla panatura croccante.

INGREDIENTI

cotolette alle verdure dell’orto surgelate Amica Natura
fagiolini
carote
peperoni
pomodorini
salsa di soia
maionese
fagioli borlotti
un pomodorino secco

PREPARAZIONE

Per prima cosa prepariamo la salsa tonnata non tonnata, la versione veggie della famosa salsa con il tonno. Il nostro ingrediente base saranno, invece, i fagioli borlotti.
Possiamo prendere quelli in scatola, che sono già lessati, basterà quindi mettere in un frullatore i fagioli, la maionese e un pomodorino secco.

Procediamo preparando le verdure, che useremo come contorno.
Far bollire i fagiolini in abbondante acqua salata.
Nel frattempo tagliare i peperoni e le carote a listarelle, i pomodorini a spicchi.
Mettere dell’olio EVO in una pentola, scaldare, aggiungere peperoni e carote e cuocere per 10 minuti.
Aggiungere i fagiolini, i pomodorini e condire con salsa di soia, cuocendo per altri 5 minuti e girando le verdure.

Portare il forno alla temperatura di 200° e cuocere le cotolette veg alle verdure dell’orto Amica Natura, ponendole ancora surgelate in una teglia con un filo d’olio. Cuocere per circa 10 minuti.

Impiattare e… mangiare!
Buon appetito!

ECCO PERCHÉ I FAGIOLI FANNO BENE

Il fagiolo, un alimento molto nutriente e dal sapore intenso.
Si stimano più di 500 varietà di fagioli, ma spesso ne viene sottostimato il valore nutrizionale o il potenziale nella preparazione dei piatti da servire in tavola.

Nei tempi passati, ma neppure troppo distanti da noi, i legumi ed in particolare i fagioli, erano considerati un alimento povero, un piatto misero, forse perché la carne scarseggiava sulle tavole del popolo meno abbiente ed era invece presente nel menù giornaliero dei nobili e dei ricchi.
In effetti per questo motivo erano anche chiamati “la carne dei poveri”.
Sono semi che si trovano all’interno del cosiddetto baccello.
Nessuno che abbia mangiato un piatto di fagioli può dire di essersi alzato da tavola ancora affamato, perché, oltre che a dare un senso di sazietà intenso, sono davvero nutrienti.
Ce lo spiega la dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda.

PROPRIETÀ NUTRIZIONALI

Le varietà principali di fagiolo sono
• Fagioli borlotti
• Fagioli bianchi
• Fagioli cannellini
• Fagioli neri
• Fagioli con l’occhio
• Fagioli messicani o della regina
• Fagioli lima

Contengono:
• Proteine, la cui percentuale varia dal 21 al 24% a seconda della tipologia del fagiolo
• Fibre vegetali, che aiutano a prevenire la stitichezza e abbassano il livello del colesterolo
• Folati, essenziali alla funzione cellulare e alla crescita e salute dei tessuti
• Ferro, potassio, fosforo, calcio, magnesio
• Niacina (vit B3) e acido pantotenico
• Vitamina C, che contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo
• Amido (carboidrati) a lento rilascio, ovvero provoca un aumento più graduale degli zuccheri nel sangue rispetto ad altri amidi. Sono quindi efficaci nel regolare i livelli glicemici e nel prevenire il diabete

Unica nota negativa, scarseggiano in metionina.
Ma per ovviare a questo piccolo deficit e ottenere una proteina completa, è sufficiente combinare l’assunzione dei fagioli con altri cibi contenenti metionina, come cerali, sesamo, lievito di birra.

I FAGIOLI NELL’ALIMENTAZIONE

Naturalmente sono anche molto buoni e versatili nella preparazione.
Si possono preparare come primi piatti, aggiungendoli nei sughi, oppure inserendoli nelle più svariate zuppe sia calde che fredde.
Si possono servire anche come secondi piatti, sazianti e di altissimo valore nutritivo, è possibile anche utilizzarli per fare polpette deliziose o hamburger.
Ora si trovano in commercio anche paste fatte con le farine dei più svariati legumi.

COME ABBINARLI

Ci sono alcune regole da seguire per far sì che questi preziosi alimenti siano consumati nel modo eccellente.

Abbinamenti sì: con pasta, riso e altri cereali.
È l’abbinamento migliore che permette di assorbire al meglio le proteine dei legumi.
Ed è anche uno dei più semplici da realizzare.
Ottimo anche l’abbinamento con le verdure, soprattutto in funzione depurativa, visto l’alto contenuto in fibre per il corretto transito intestinale.

Abbinamenti no: legumi e frutta
Non andrebbero consumati nello stesso pasto.
La frutta è infatti molto digeribile se mangiata da sola, ma meno se associata ad altri alimenti, perché l’assorbimento degli zuccheri della frutta viene rallentato dagli altri alimenti e questo genera gonfiore intestinale e rallentamento digestivo.
Questo è vero particolarmente se alla frutta si associano legumi, che come è noto tendono a dare già loro un po’ di gonfiore.

Abbinamenti ni: attenzione a latte, formaggio, uova e pesce.
La composizione di aminoacidi nei due tipi di alimenti è molto diversa e per questo si potrebbero verificare problemi di digestione. Meglio consumarli in pasti diversi.

Abbinamenti plus: è possibile ed originale aggiungere ai nostri legumi, mandorle, nocciole, noci, semi oleosi (esempio zucca, sesamo, girasole, lino, canapa), pistacchi, anacardi.
Rappresentano una fonte importante di vitamine, minerali e grassi polinsaturi, i cosiddetti grassi buoni.

SPIEDINI SALSICCIA, POLENTA E SCAMORZA

Martedì, nella rubrica FOOD IS LIFE, la nutrizionista Chiara D’Adda ci ha parlato delle proprietà nutrizionali della polenta.
Oggi vi proponiamo una semplice, quanto gustosa ricetta, proprio con la polenta!

Grazia e Antonio hanno deciso di cucinare degli ottimi spiedini, con la salsiccia Amica Natura.
Una salsiccia surgelata esclusiva, con carne suina 100% italiana, preparata senza l’aggiunta di conservanti.
Bastano pochi, semplici ingredienti, un po’ di fantasia… e la cena è pronta!
Se preparata insieme, è ancora più buona!

INGREDIENTI

1 confezione salsicce Amica Natura
1 confezione di polenta già cotta
1 scamorza affumicata

PREPARAZIONE

Per prima cosa tagliare la scamorza a fettine e ogni fetta in quattro parti.
Prendere la polenta e farla a fettine, della stessa dimensione della scamorza.
Cuocere sulla piastra ben calda le fette di polenta in modo che si abbrustoliscano.

Procedere con la cottura della salsiccia Amica Natura, ponendola ancora surgelata su una piastra ben calda.
Cuocere 4 minuti per lato.
tagliare anche la salsiccia, circa della stessa dimensione degli altri ingredienti.

Alternare sugli spiedini polenta, salsiccia e scamorza, fino a terminare gli ingredienti.
Rimettere sulla piastra ben calda per circa un minuto, girandoli spesso, così da ammorbidire la scamorza.
Si possono mangiare così oppure con una salsina di prezzemolo, aglio e olio.
Buon appetito!

LA POLENTA FA INGRASSARE?

Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, si è mai chiesto: la polenta fa ingrassare?
Quante calorie ha la polenta? Mangiarla fa bene alla salute?
Oggi la dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda risponde alle nostre domande, raccontandoci tutto ciò che da sapere di questo alimento della tradizione italiana, diffusissimo, come ben sapete, in particolare nel nord Italia.

PROPRIETÀ NUTRIZIONALI DELLA POLENTA

È il piatto tipicamente autunnale ed invernale, fra i piatti più colorati da portare in tavola, ed è pure buonissimo!
È un antichissimo alimento italiano a base di farina di mais o altro cereale.
Contiene i principali gruppi di nutrienti: carboidrati, grassi, vitamine, proteine, sali minerali, fibre.
I carboidrati contenuti sono complessi, quindi vengono assimilati lentamente e danno energia duratura e saziano a lungo.
Contiene piccole quantità di vitamine del gruppo B, vitamina A e vitamina E.
Povera di grassi, se non viene utilizzato il latte nella sua preparazione, non contiene colesterolo.
Contiene anche piccole quantità di calcio, ferro, magnesio, zinco, fosforo, sodio.
Ogni 100 gr di polenta forniscono circa 350 calorie.
È adatta a coloro che sono intolleranti al glutine del grano e di altri cereali, in quanto non ne contiene!

TIPI DI FARINA E DI POLENTA

Accanto alla classica farina di mais o di grano saraceno (polenta taragna) sono ora diffusi prodotti diversificati: si può scegliere tra i tipi profumati con tartufo e /o con funghi.
Esistono polente fatte con mix di quinoa, riso, amaranto ecc…
Una novità è rappresentata dalla polenta proteica, che affianca al mais anche farine di ceci e lenticchie, aumentando così il contenuto in fibre e proteine.
La nota negativa è la lunghezza della preparazione, ma a tutto c’è rimedio.
Arriviamo quindi alle polente precotte!
Non contengono additivi, sono preparate in modo sano: la farina viene cotta a vapore, quindi rimacinata per diventare più fine, infine fatta asciugare.
Più la precottura è spinta, più veloce sarà la preparazione, alcuni tipi sono pronti in 2-3 minuti!
Le farine precotte di solito non contengono sale, ma è sempre meglio verificare.
Allungare la cottura di qualche minuto rende più cremosa la polenta istantanea.

LA POLENTA FA INGRASSARE?

Adesso ritorno alla domanda iniziale… NO, la polenta non fa ingrassare!
A fare ingrassare sono caso mai i condimenti utilizzati per accompagnarla o per rinforzarla.
La dose corretta a persona è 100 gr e può tranquillamente sostituire pane e pasta.
Ottima anche raffreddata e tagliata a fette da abbrustolire sulla piastra, da consumare anche nei giorni a venire.
Buona polenta a tutti!