IMPASTARE FA BENE

Fare il pane in casa, ma anche la pasta, i dolci, la pizza, la focaccia, è oramai diventato un ottimo antidoto allo stress di questo periodo.
Ma può essere anche una scelta salutare.
Ci spiega il perché la dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda.

IMPASTARE FA BENE

Cercare di mantenere questa tendenza sarà un’ottima cosa anche quando questo brutto periodo sarà passato.
Impastando in casa sapremo quali materie prime sono usate e le loro qualità nutrizionali, utilizzeremo meno sale e meno grassi, tutto a vantaggio di ingredienti di qualità, che hanno un buon impatto sul mantenimento della nostra salute.

FARINE ALTERNATIVE

Oggi vi voglio scrivere di farine “alternative” alla classica farina di frumento, quella più comunemente usata.

Farina di farro monococco o farina di enkir:
è un cereale antico, il suo utilizzo risale a più di 10000 anni fa, in zona Mesopotamia.
È adatta per quasi tutti i prodotti da forno.
Questa farina ha un colore giallo intenso, dovuto al notevole contenuto di carotenoidi.
Contiene antiossidanti come tocoferolo, minerali quali ferro, zinco, manganese.
Contiene glutine ed ha un indice glicemico abbastanza elevato.

Farina di amaranto o di Kiwicha:
è molto aromatica e la sua origine è da collocarsi nelle civiltà precolombiane, dove veniva considerato un cibo sacro.
Non contiene glutine, per cui va bene anche per chi soffre di celiachia.
Contiene tante fibre, calcio, ferro, triptofano, proteine, acido linoleico (lipide buono).
È indicata nella preparazione di biscotti o pane indiano.

Farina di segale:
viene usata per preparare il pane nero, ma anche tagliatelle.
Contiene buone percentuali di potassio, ferro, fosforo, vitamine dei gruppi B e E, acidi grassi polinsaturi.
Ha un indice glicemico moderato e poco glutine.

Farina di teff:
è un cereale che non contiene glutine ed è di origine antichissima.
Molto diffuso in Etiopia e Eritrea, ne esistono due tipi: bianco e rosso.
Fonte di niacina, tiamina, Vit B6, lisina, proteine. Si usa per preparare pizza, pane, dolci.

Le farine del futuro?
Sono le farine di legumi, tipo di lenticchie, ceci, soia.
Inoltre le farine di spinaci, patate, carote…

Molte di queste farine e di conseguenza i prodotti da loro ricavati, sono già ampiamente commercializzate. Non resta che provarle e vedere se soddisfano il vostro gusto.
Siate curiosi anche in cucina, sperimentate, soprattutto se questi “esperimenti” fanno del bene alla vostra salute!

FALAFEL BOWL

Conoscete i falafel?
Sono un piatto tipico della tradizione mediorientale, presenti principalmente nella cucina araba e in quella israeliana.
Amica Natura ha ideato la sua ricetta esclusiva di falafel surgelati, venduti al mercato estero.

Li abbiamo fatti provare a Alessandra, food blogger affezionata che ci propone ricette dal suo blog vegano La cucina di Ale.
Partendo dai falafel Amica Natura ha creato questa bowl ricca di colore, benessere e gusto!

INGREDIENTI

6 falafel Amica Natura
60 gr mix di quinoa e grano saraceno
insalata mista
1/2 avocado
peperone rosso a piacere
un cucchiaio olive nere
cipolla rossa a piacere
1 cucchiaino semi di chia
100 g yogurt di soia al naturale
mezzo cucchiaio di aceto di mele
qualche foglia di menta

PREPARAZIONE

Per prima cosa cuocere la quinoa e il grano saraceno, seguendo le indicazioni di cottura.
Preparare la salsa allo yogurt mescolando in una ciotola lo yogurt di soia, mezzo cucchiaio di aceto di mele, le foglioline di menta.

Cuocere i falafel Amica Natura mettendoli in padella ancora surgelati con un filo d’olio, oppure al forno.

Possiamo ora comporre la nostra bowl: in una ciotola di media grandezza adagiare la quinoa, a raggiera procedete con l’insalata, i peperoni tagliati a listarelle, le olive, la cipolla rossa, l’avocado tagliato a fettine e irrorato di succo di limone.
Unire i falafel e mettere al centro la salsa allo yogurt.
Spolverate con i semi di chia, un filo di olio a crudo e poco sale.
Il piatto è pronto!

CASTAGNE, IL SIMBOLO DELL’AUTUNNO

Vi piacciono le castagne?
Se le adorate, questo è il periodo giusto per gustarle nei vari modi in cui possono venir cucinate.
In effetti si può dire che la castagna è il simbolo dell’autunno ed è molto amata anche dai più piccoli, per merito del suo sapore dolce e zuccherino e della sua morbida consistenza.
Nel nostro appuntamento settimanale con la rubrica FOOD IS LIFE, la dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda ci spiega le caratteristiche delle castagne.

LE ORIGINI

Sono i frutti della pianta “Castanea sativa”, che appartiene alla famiglia delle Fagacee.
Questa pianta cresce spontaneamente nei boschi e i frutti allo stato selvatico possono avere varie forme, dimensioni e sfumature di colori diversi.
I cosiddetti “marroni” invece provengono da alberi coltivati e proprio per questo sono più grandi e con forme più precise.
Dentro una buccia marrone, grande e resistente, c’è una polpa straordinaria per caratteristiche energetiche e nutritive.
Attenzione! La castagna del castagno europeo non deve essere confusa con la castagna dell’ippocastano. Quest’ultima è un seme e non è commestibile!

COME SI CONSUMANO

In passato la castagna trovava impiego nella produzione di farina di castagne.
Con gli anni questo utilizzo è andato diminuendo, ma rimane ancora, fortunatamente, diffusa la destinazione al consumo diretto: castagne al forno, bollite, in padella, arrosto, al vapore… e la produzione di confetture e marmellate.

PROPRIETÀ NUTRIZIONALI

Ricordo che la castagna è una delle più ricche fonti naturali di carboidrati, paragonabile solo ai legumi e ai cereali, ma il suo indice glicemico è inferiore di più del 50% di quello della farina bianca e pari a quello della farina integrale.
Questo vuol dire che una castagna sarà molto meglio di un cracker o di un grissino!
Bisogna solo mangiarle in quantitativi ragionevoli, senza eccedere.

All’interno di un pasto possono essere considerate un’alternativa ai cereali, non un frutto come d’abitudine di molte persone.
In effetti, una volta erano anche chiamate “il pane dei poveri
La castagna possiede inoltre contenuti in proteine, grassi mono e polinsaturi e a sorpresa contiene pure vitamina C e vitamine del gruppo B.
È ricca in potassio e povera di sodio.
Contiene abbastanza ferro, magnesio, calcio, fosforo, rame, zinco, manganese, acido folico
Si rivela un ottimo alleato del sistema nervoso, aiuta a contrastare l’ansia e lo stress e viene consigliate anche in caso di anemia.
È riccha di fibre e particolarmente adatta in caso di stipsi ostinata.

Non ci sono particolari controindicazioni al consumo di castagne, vengono però sconsigliate a chi soffre di diabete, colite, aerofagia e patologie legate al fegato.

La carne BIO ad alto valore

Mingardi Fabiola, marketing specialist Amica Natura, spiega la linea di carne biologica surgelata.
Il lockdown ha cambiato le abitudini di consumo degli italiani, rafforzando la sensibilità verso temi quali sicurezza, origine e sostenibilità del cibo.
Anche le referenze BIO Amica Natura hanno registrato un trend in crescita, confermando la tendenza di mercato.

Leggi l’intervista completa.

VOLERCI BENE CON TISANE, INFUSI E DECOTTI

Le temperature si sono visibilmente abbassate e le nuove disposizioni ci vincolano a stare a casa.
Un modo per prendersi cura di sé e coccolarsi è sorseggiare una bevanda calda.
Parliamo di tisane, infusi e decotti, che ci tengono compagnia quando ci tuffiamo sul divano, avvolti da una calda coperta, un buon libro o la serie tv preferita.
Cosa ne pensa la dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda di queste bevande?

TISANE, INFUSI E DECOTTI

Sono ricche di profumo, sapore e virtù!
Si tratta di bevande molto diluite a base di erbe, realizzate a partire da acqua e piante officinali. Grazie all’effetto solvente dell’acqua calda o fredda, vengono estratte le sostanze benefiche presenti negli ingredienti vegetali.
Una volta preparate possono essere dolcificate con un po’ di zucchero oppure con del miele, ma questo passaggio non è obbligatorio, è solo questione di gusto personale.

CONOSCIAMO LE DIFFERENZE

TISANA: si ottiene tramite infusione o bollitura di varie parti come fiori, foglie, frutti, radici, corteccia, semi. Gli infusi e i decotti sono quindi due tipologie di tisane.

INFUSO: è una bevanda ottenuta facendo macerare in acqua bollente erbe o spezie.
Solitamente per preparare un infuso si usano le parti più delicate della pianta, soprattutto, fiori foglie, frutti.
Queste parti vengono immerse nell’acqua precedentemente portata ad ebollizione. Il tempo di infusione varia da erba a erba.
Prima di essere bevuto, l’infuso deve essere filtrato. Si parla di infuso anche quando l’infusione di erbe, spezie e simili viene effettuata in alcol.

DECOTTO: a differenza di ciò che accade per l’infuso, il decotto si ottiene facendo bollire le parti più dure della pianta: radici, corteccia, semi.
vengono immerse nell’acqua ancora fredda e poi portata ad ebollizione a fiamma bassa e lasciata sobbollire dolcemente per un tempo variabile.
Anche il decotto deve essere filtrato prima di essere assunto.

Riassumendo ci sono delle ottime ragioni per assumere una bevanda calda:
Riscalda le ossa
Aiuta ad idratarsi
Fa bene alla salute
È un ottimo antistress
Ti permette di fare il pieno di gusto con zero calorie
È un invito a volersi bene… e tutti noi dobbiamo volercene!

L’ANSIA CHE C’È

Che ansia!
Quante volte pronunciamo queste parole, soprattutto in questo particolare periodo in cui i media ci propongono in modo insistente aggiornamenti circa la pandemia Covid-19, notizie che poco ci confortano.
La dottoressa Chiara D’Adda affronta il tema dell’ansia, una patologia sempre più diffusa.

L’ANSIA CHE C’È

L’ansia sta diventando purtroppo parte integrante del nostro modo di essere, anche se rimane in molti casi nascosta bene.
Se necessario la nascondiamo anche a noi stessi, ma c’è.
Dobbiamo cercare di tenere i livelli di ansia sotto controllo, per evitare che tutto questo malessere sfoci in patologie ben più gravi.

In tempi normali è colpa della vita piena di stress, delle corse continue, dei pasti saltati, della stanchezza, della demotivazione, dell’irritabilità, del non riposare nel modo adeguato, delle richieste sempre più pressanti da parte di altri, ma anche da parte di noi stessi, oltre che (in alcuni casi) originantesi da una predisposizione familiare e genetica.
Comunque sia, l’ansia accompagna sgradevolmente la vita di molti di noi.
E se non si sta attenti, la testa e il fisico cominciano a cedere e non reggono più.

NUTRIRSI NEL MODO ADEGUATO

In qualità di medico nutrizionista è mia premura informare che gli stati d’animo che rendono faticosa la vita di tutti i giorni e che possono nascondere un inizio di depressione, nascono anche a tavola.
Certe carenze nutrizionali sono dannose per la salute del nostro cervello, che consuma molta più energia per attivare i suoi circuiti nervosi.
È doveroso, soprattutto in questo periodo, aver cura di ciò che mettiamo in tavola.

Attività fondamentali come il pensiero, l’elaborazione delle emozioni e il sonno, hanno bisogno che l’essere umano apporti un preciso e giusto quantitativo di carboidrati e proteine, sia derivanti dalla carne che dai vegetali, e grassi.
Sono i 3 macronutrienti che ci permettono di vivere.

L’ESSENZIALE

Bisogna sempre ricordare che sono i carboidrati e gli aminoacidi essenziali che si trovano nelle proteine a svolgere un ruolo fondamentale per il corretto rilascio della serotonina, il principale neurotrasmettitore il quale ha un effetto sedativo e tranquillizzante.
La serotonina viene in gran parte prodotta a livello del nostro apparato gastroenterico, da qui l’estrema importanza di avere cura di questo apparato.
Cosa a cui non tutti pensano!

Inoltre è necessario (sempre secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità) non fare mai mancare nel nostro piatto vitamine e minerali, le cui carenze possono provocare perdita di memoria, affaticamento mentale, instabilità emotiva.
Vitamina A e le vitamine del gruppo B (B1, B3, B9, B 12) sono determinanti sia per il passaggio di informazioni fra le cellule del sistema nervoso, sia per mantenere intatta la membrana dei neuroni, che garantiscono una corretta elaborazione delle informazioni.

Essenziale che la vitamina D non sia in carenza!
Sapete che stati depressivi di ansia si curano anche con un giusto apporto di vitamina D?
Non vi siete mai chiesti perché la vacanza e l’esposizione al sole ci aiutano così tanto a star bene, a sentirci meglio?
Tutto merito della vitamina D!
Importantissimi anche minerali come rame e magnesio.
Una loro carenza può diminuire l’ossigenazione cerebrale e l’eccitabilità nervosa, ossia la reazione agli stimoli esterni.
E non dimentichiamoci dello iodio, del ferro, dello zinco.

Ricordiamoci sempre che un regime alimentare vario, basato su una dieta sana ed equilibrata, è sufficiente a fornire all’organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno.
La salute, anche quella psichica, dobbiamo cercarla e conservarla anche nel nostro piatto!

RATATOUILLE DI VERDURE, NUGGETS BIO E POLPETTINE… GUSTO E COLORE IN UN UNICO PIATTO

Torna l’appuntamento con Amica Natura Chef!
Inauguriamo la collaborazione con Chef Livio, per lavoro e per passione sempre ai fornelli!
Oggi ci propone una ricetta semplice ma gustosa, ideale per chi vuole preparare un buon piatto senza incorrere in preparazioni lunghe e complicate.

INGREDIENTI

Nuggets di pollo BIO Amica Natura
Polpettine di soia Amica Natura
1 cipolla rossa
2 carote
1 peperone giallo
1 zucchina
2 pomodori San Marzano
6 rapanelli
Capperi
Sale
Pepe
Olio EVO
Marmellata di cipolle BIO

PREPARAZIONE

Iniziare preparando la ratatouille di verdure.
Pulire le verdure e tagliarle grossolanamente.
Prendere una padella abbastanza capiente e mettere un filo d’olio EVO, per prime mettiamo a cuocere le verdure più dure, in questo caso carote, peperoni e rapanelli.
Dopo qualche minuto aggiungere anche la zucchina e i pomodori; infine la cipolla e i capperi.
Salare e pepare a piacere, completare la cottura per circa 15 minuti.

Mentre attendiamo che completi la cottura della ratatouille, prepariamo i nuggets di pollo Bio e e le polpettine di soia.
La cottura ideale è al forno, da preparare caldo a 200°.
Mettere per primi i nuggets, che necessitano di una cottura di 15 minuti; aggiungere poi le polpettine di soia per le quali bastano 10 minuti.

È giunto il momento di servire il nostro piatto: adagiare qualche nuggets e qualche polpettina, abbondare con la ratatouille di verdure e completare con un cucchiaio di marmellata di cipolle BIO.
Una cena equilibrata e sana, senza rinunciare al gusto!
Buon appetito!

LA VITAMINA D E LA SUA AZIONE PROTETTIVA

Sull’argomento Coronavirus si leggono quotidianamente molte notizie.
Attenzione, perché alcune hanno un fondo di verità accertato e confermato, ma altre sono soltanto fake news.
Abbiamo chiesto alla dottoressa Chiara D’Adda di fare chiarezza circa le notizie che circolano sul beneficio della vitamina D.

LA VITAMINA D E LA SUA AZIONE PROTETTIVA

L’azione protettiva della vitamina D è data dal fatto che favorisce l’azione dell’interferone di tipo 1, uno dei più potenti mediatori della risposta antivirale dell’organismo.
Uno studio recente ha coinvolto un numero elevato di individui testati per verificare il rapporto tra l’infezione da Sars-CoV-2 e deficit di vitamina D.
Ebbene è emerso un doppio rischio di risultare positivi al virus per coloro che avevano una carenza di vitamina D nel sangue (una concentrazione plasmatica inferiore a 20 nanogrammi per millilitro) rispetto a chi aveva concentrazione elevata di questa vitamina.

La scoperta della vitamina D risale al 1919, quando ci si accorse che le condizioni dei bambini ammalati di rachitismo miglioravano notevolmente se i bimbi venivano esposti ai raggi solari. Successivamente gli studi proseguirono fino a quando non si identificò esattamente quale fosse il composto responsabile della salute delle ossa, cosa che avvenne nel 1930 da parte di Windaus.
Gli studi sono proseguiti, continuando fino ai giorni nostri e permettendo di dare sempre più valore a questa vitamina e alle sue molteplici funzioni.

Noi siamo abituati a conoscerla solo in questo ambito: niente sole = niente vitamina D = rachitismo.
Ma non è affatto così! Pensate che ultimamente si è definita la vitamina D una STAR EMERGENTE!

I BENEFICI DELLA VITAMINA D

La vitamina D è fondamentale anche per molti altri processi metabolici dell’organismo: per mantenere sano il cuore, per difendersi dallo stress e dalle malattie degenerative, persino per rimanere in linea e non accumulare peso.
È un vero e proprio scudo naturale che protegge il nostro organismo in vari modi.
Stimola il sistema immunitario e quindi le difese naturali del corpo e la capacità di resistere alle infezioni.
Aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari e persino alcuni tipi di tumore.
Serve ad avere un metabolismo attivo, prevenendo la resistenza insulinica (e quindi l’accumulo di grasso addominale) e il diabete.

La vitamina D è antistress: ansia, fatica, ritmi intensi, ogni giorno siamo sottoposti ad un forte carico di stress. Aiuta a fronteggiare meglio gli eventi perché contribuisce all’equilibrio del sistema nervoso (metabolismo della serotonina).

I processi che regolano la coagulazione del sangue e la pressione arteriosa dipendono anche dai valori del calcio e della vitamina D per funzionare al meglio. Si ipotizza che fra carenza di vit D e ipertensione ci possa essere addirittura una relazione di causa-effetto. Di certo l’equilibrio di questo valore è utile per avere un cuore sano.

A dosaggi adeguati la vitamina D è in grado di diminuire le riacutizzazioni di asma, allergie, malattie del tratto respiratorio, sindromi influenzali.
Negli ultimi anni ha mostrato la sua importanza anche per ciò che riguarda la proliferazione cellulare nell’ambito dello sviluppo dei tumori, attraverso la sua azione inibitrice relativa alla crescita delle cellule malate.
La vitamina D interviene anche nel funzionamento dell’apparato gastroenterico.

Purtroppo la carenza di vitamina D è molto diffusa, per il fatto che non passiamo abbastanza tempo all’aria aperta come succedeva una volta.
I ricercatori stimano che il 50% della popolazione è a rischio di carenza, con effetti negativi sulla nostra salute fisica ed emotiva.
Ma non sempre ci si rende conto di essere soggetti ad una possibile carenza di vitamina D, fino a quando essa non viene diagnosticata con un semplicissimo esame del sangue.

Allora è tempo di correre ai ripari con una integrazione di questa preziosa vitamina, unita possibilmente all’assunzione di vitamina K2.
Riassumendo, soprattutto in questo periodo, dosate la vitamina D plasmatica e INTEGRATE, INTEGRATE, INTEGRATE !!!!

CORPO E PSICHE, L’EQUILIBRIO CONSAPEVOLE

Cosa ti dice il peso di una persona?
A prima vista sembra una domanda strampalata, ma leggendola fra le righe, si apre un mondo e scaturiscono tante riflessioni
Quante persone (donne e uomini, ragazzi e ragazze indifferentemente) idealizzano la magrezza e/o il corpo perfetto, spostando sul soma (corpo) disagi che nulla o poco hanno a che vedere con la fisicità?
La dottoressa nutrizionista Chiara D’Adda ci spiega come corpo e psiche siano strettamente collegati.

BODY CHECKING E DISTURBI ALIMENTARI

Quante persone non si piacciono e dedicano sempre più azioni e pensieri al controllo del corpo, si pesano, si misurano, si specchiano, si documentano sul web, chiedono rassicurazioni con assiduità.
Spesso si affidano a persone poco raccomandabili per trovare risposte.
Purtroppo, più una persona non si piace, più è insoddisfatta del proprio corpo, più pensieri dedica ad esso: body checking!

Da qui l’insorgenza dei cosiddetti “disturbi alimentari” (DCA), che purtroppo sono in grande aumento, a tutte le età e in tutte le sfere sociali
Si spazia dai più noti disturbi come anoressia e bulimia, alla fame notturna, allo scambio della fame fisica con quella emotiva, allo scambio della fame con la sete, al food craving (desiderio irresistibile di cibo), all’ortoressia, all’ansia sociale, alla rinuncia di riunioni con gli amici al ristorante o in casa privata, alla depressione, all’ansia, alla dipendenza dal giudizio altrui e molto altro.

Tutti questi disturbi comportano un peggioramento, sfumato o evidente, delle relazioni sociali, soprattutto nel momento della condivisione dei pasti: un momento che dovrebbe essere di gioia, si tramuta in un momento ansiogeno.

CORPO E PSICHE

Io non sono laureata in psicologia, ma anni di esperienza mi inducono a vedere il paziente che si rivolge a me, con occhi che vanno oltre la misura del peso o le varie misurazioni.
Certo, sono importanti anche le calorie e il tipo di alimentazione, ma non sono tutto.
Bisogna ascoltare quello che il paziente non ti dice con le parole, ma ti urla con il corpo.

E quante IBS (la cosiddetta colite nervosa o sindrome dell’intestino irritabile), quante stipsi o diarree, quante gastriti sono miracolosamente sparite o attenuate, dalla prescrizione di una dieta personalizzata unita alla cura dell’anima della persona.
Con la consapevolezza che non è facile aiutare chi soffre di un problema così complesso.
Anzi, a volte nell’intento di sostenere e aiutare, si possono dire frasi che feriscono, anche se non volutamente.

È nostro compito aiutare, nel percorso di guarigione, chiedendo l’aiuto e la collaborazione di professionisti preparati quali psicologi.
Motivare chi si rivolge a noi nutrizionisti affinché la persona possa essere consapevole che non è cambiando il corpo che si cambia automaticamente l’immagine di sé o si migliorano le relazioni con gli altri.
Non è così, non è automatico. Può senz’altro essere un primo passo… ma la strada è lunga.
E qualcuno deve prenderci per mano, se vogliamo proseguire in piena e sana autonomia fino a raggiungere un equilibrio corpo e psiche sano e consapevole.

PANINI ALL’OLIO PER HAMBURGER

Siete pronti per un pasto a base di panino super morbido, con hamburger Amica Natura e Formaggella della Val Trompia?
Ce lo propone Stefany, dalla sua pagina instagram dolcementestefany
Un mix da leccarsi i baffi!

INGREDIENTI

17 gr lievito di birra
un cucchiaio di zucchero
300 ml acqua
500 gr farina
70 ml olio EVO
2 cucchiaini sale

PER FARCIRE

2 hamburger Amica Natura
Formaggella della Val Trompia
1 uovo

PREPARAZIONE

Per prima cosa preparare i panini all’olio.
Sciogliere il lievito e un cucchiaino di zucchero in 300 ml di acqua.
Aggiungere la farina, l’olio extravergine e il sale.
Impastate per qualche minuto poi formate 6 palle, che andranno disposte sulla carta forno.
Lasciare in forno spento per 2 ore.
Proseguire ora con la cottura, spolverando di origano e mettendoli in forno preriscaldato a 180°, per 25 minuti.

Quando i panini saranno pronti cuocere gli hamburger Amica Natura ponendoli direttamente dal freezer in una pentola antiaderente ben calda.
In un’altra pentola cuocere l’uovo, lasciando il tuorlo morbido.
Per quanto riguarda invece la formaggella, il consiglio è di scegliere quella della Val Trompia, tipica dell’omonima valle bresciana.
Si procede tagliando il pane a metà e mettendolo in forno ancora caldo con qualche fetta di formaggella, fino a che questa si sarà ben sciolta.

Formare il panino mettendo l’uovo, i due hamburger e chiudendo con l’altra metà del pane.
Il gusto è servito!